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giovedì 28 marzo 2013

Gli uomini veri

E' morto un uomo, un uomo di quelli veri. Aveva 24 anni e si è preso due proiettili e tante sprangate per difendere la sua ragazza. Nel mezzo della notte una bestia armata di spranga e pistola ha fatto irruzione a casa della ragazza. Dopo aver buttato giù la porta a sprangate, si è diretto verso il letto pronto a uccidere l'ennesima donna indifesa. Ma per fortuna c'era lui, il nuovo ragazzo, quello buono, forse "quello giusto". Sicuramente quello che l'ha salvata. Si è lanciato contro l'aggressore e si è fatto ammazzare per difenderla. L'aggressore probabilmente è l'ennesimo ex, l'ennesimo ex accecato dalla rabbia. L'ennesimo ex lasciato perchè era violento, perchè alzava le mani.
Questa storia ha un eroe e un cattivo, ma non ha un lieto fine. Il cattivo è ancora vivo e a piede libero. L'eroe, invece, è morto. Però questa storia ci ricorda che ci sono ancora uomini buoni, ci sono ancora uomini veri. Uomini che usano la forza per le donne e non contro le donne. Uomini che combattono contro orchi e draghi moderni per le loro principesse. Uomini che difendono la loro donna fino alla morte. Purtroppo ci ricorda anche che ci sono ancora degli orchi e dei draghi in giro. Ce ne sono tanti, troppi. Ce ne fosse anche solo uno in tutto il mondo, sarebbe comunque uno di troppo.
Io sinceramente mi sono stancata. Sono stanca di sentire di donne violentate, di donne picchiate, di donne ammazzate come animali. Sono stanca di uomini che compensano la loro fragilità emotiva con la forza fisica. Sono stanca di sentire di donne che abbassano la testa e sopportano abusi e violenza compensando la debolezza fisica con la sopportazione e la pazienza.
Vorrei che quei luridi bastardi che mettono le mani addosso alle donne capissero che le donne non sono oggetti. Le donne non sono di loro proprietà. Le donne non sono giocattolini con cui fare quello che si ha voglia. Le donne sono persone e meritano rispetto. Una donna vi ha portato nella pancia per nove mesi. Una donna vi ha allattato, vi ha nutrito, vi ha accudito quando eravate piccoli e indifesi. Adesso che siete grandi e grossi, tutto quello che dovreste fare per sdebitarvi sarebbe portare rispetto a tutta la categoria. E soprattutto evitare di usare la forza contro chi non può rispondere alla violenza con la violenza.
Inoltre vorrei che tutti quanti gli uomini che non ci rispettano, anche quelli che non alzano le mani, capissero che le donne non sono tutte puttane. Le donne non amano essere importunate per strada da complimenti indesiderati. Le donne non hanno successo solo quando aprono le gambe davanti alla persona giusta.
Si, cari superuomini, anche noi donne siamo esseri pensanti. Abbiamo delle doti e delle capacità. Possiamo pilotare aerei, trapiantare cuori, impugnare mitra, dirigere aziende. Il nostro cervello non è totalmente al servizio del nostro apparato genitale perchè abbiamo abbastanza sangue per far funzionare entrambi contemporaneamente. Quando facciamo una cosa la facciamo con il cuore ma senza spegnere il cervello. Amiamo intensamente e perdoniamo continuamente. A volte siamo persino più brave di voi a fare certi lavori, anche se questo ferisce il vostro orgoglio di maschi. E questo a voi non va proprio giù, vero? Gli uomini veri queste cose le sanno e le accettano. E soprattutto ci amano e ci stimano per questo. Tutti gli altri curano il loro orgoglio ferito facendo scorrere del sangue di donna.

mercoledì 27 febbraio 2013

La dittatura che verrà

Sorvolando sul mio odio per B, quello che più mi spaventa del risultato di queste elezioni è il successo di Grillo. La verità non è che ha perso la politica, la verità è che Grillo ha vinto. Si, perchè in Italia vince sempre  chi grida di più. La cosa buffa è che prima avevamo dei politici che facevano i comici, ora abbiamo i comici che fanno i politici. Purtroppo non ho voglia di ridere.
Sinceramente, i grillini mi fanno paura. Datemi della catastrofista e della paranoica, ma tra Grillo e Mussolini trovo più analogie che differenze. Mi fa paura il fatto che trae forza dal malcontento popolare, come i grandi dittatori. Mi fa paura il fatto che più di una volta abbia cacciato gente dal partito perchè non eseguiva gli ordini. Mi fa paura il fatto che, se si andasse a votare tra breve, prenderebbe ancora più voti. Mi fa paura il fatto che ancora non si sia capito da che parte sta, nè a destra nè a sinistra.
Capisco che il voto a Grillo sia per molti un voto di protesta. Ma a tutto c'è un limite. Avete dato il voto a uno che va in giro dicendo (o meglio urlando) che l'AIDS non esiste. Avete dato il voto a uno che li vuole mandare tutti a casa, ma intanto adesso è diventato uno di loro. Grillo è un estremista e dagli estremisti non nasce mai nulla di buono. Ma dopotutto siamo italiani e dobbiamo sempre andare oltre le tre fette per capire che è polenta, come dimostra il voto che certi continuano a dare a B.
Non so se ve ne siete accorti, ma siamo nella merda. B ci ha messo nella merda e tutti gli altri lo hanno lasciato fare. Monti ha fatto quello che ha potuto, ma noi italiani non siamo mai troppo disponibili nei confronti di chi ci promette "lacrime e sangue". E adesso? Adesso avremmo bisogno di un governo decente, ma non possiamo averlo. Siamo terreno fertile per una dittatura. Siamo a un passo dal baratro.
Se non fossi italiana, mi siederei davanti alla tv con i pop corn ad aspettare di vedere quello che succede. Se non fossi italiana, direi che questa situazione è quello che si merita il popolo italiano. Un popolo in cui la gente si affolla sotto la finestra di Corona per ricevere le mutande che lui lancia ai suoi fans. Un popolo in cui Maradona viene accolto come un dio, un dio a cui è stata dedicata una vera e propria religione. Un popolo in cui i politici si fanno rimborsare la Nutella e i lecca-lecca. Un popolo che non è in grado di apprezzare la fortuna su cui è seduto. Se non fossi italiana, a quest'ora direi che l'Italia si merita tutto ciò.
Però sono italiana. E amo l'Italia. Amo l'Italia quanto odio gli italiani. Per questo spero di sbagliarmi e di non dover mai dire "io l'avevo detto".

venerdì 28 dicembre 2012

La colpa delle donne

Ringrazio pubblicamente il parroco di Lerici per avermi ispirato questa riflessione con il suo famoso volantino. Possano bruciare tra le fiamme dell'inferno per l'eternità, lui e il suo volantino. Amen.
Ragazze, pare che sia colpa nostra. Ebbene si, il femminicidio è colpa nostra. E' colpa nostra perchè noi provochiamo. Non mi dilungherò sul fatto che mi faccia rabbrividire la parola "femminicidio". Mi dilungherò molto di più sull'analisi delle nostre colpe.
Noi provochiamo. Se andiamo in giro con i jeans attillati provochiamo, se ci mettiamo un vestito provochiamo, se ci mettiamo in costume provochiamo. In pratica per noi donne provocare e respirare sono due azioni che apparentemente svolgiamo costantemente in modo più o meno conscio. Ovviamente non dobbiamo assolutamente permetterci di dire che sono gli uomini che hanno delle turbe psichiche, che non pensano ad altro che al sesso e che sono dei porci-maniaci-bastardi-pervertiti. No, quello non si può dire.
Vorrei però far presente, a chi ancora non se ne fosse accorto, che la violenza sulle donne va molto oltre la violenza sessuale. A parte il fatto che se anche una donna andasse in giro nuda nessuno sarebbe autorizzato anche solo a sfiorarla contro la sua volontà, ma questa è solo la punta dell'iceberg. Cosa mi dite delle ragazze uccise dall'ex di turno che non accetta un no come risposta? O delle giovani musulmane che vogliono vivere "all'occidentale" e vengono letteralmente ammazzate di botte dal loro adorato paparino? E le mogli che ogni sera si prendono una mano di botte dal marito e non hanno il coraggio di denunciarlo? Le vittime degli stalker? Anche loro provocano?
Forse però è colpa nostra. Forse è colpa nostra se ci illudiamo di poter trattare con gli uomini da loro pari. Forse è colpa nostra se pretendiamo di essere considerate qualcosa di più di un giocattolino erotico usa e getta. Forse è colpa nostra se abbiamo le fette di salame sugli occhi quando siamo innamorate e non ci rendiamo conto di aver scelto un mostro come compagno di vita. Forse è colpa nostra se crediamo di avere il diritto di smettere di amare il nostro uomo senza finire ammazzate. Forse è colpa nostra se crediamo che sentirsi belle e attraenti sia un nostro diritto e non una colpa. Forse è colpa nostra se crediamo di essere libere di vivere la nostra vita come più ci piace senza essere giudicate, lapidate o picchiate a sangue. Forse è colpa nostra se crediamo di avere l'assurdo diritto di indossare ciò che ci pare e poter camminare a testa alta di notte come di giorno senza aver paura di essere seguite, stalkerate o violentate.
Forse dovremmo metterci un burqa e spendere i nostri soldi in pistole e coltelli invece che in scarpe e vestiti. Forse dovremmo smettere di cercare l'uomo perfetto e investire il nostro tempo e le nostre energie nell'addestramento di un cane da difesa. Forse dovremmo abbandonare la danza a favore delle arti marziali. O forse dovremmo continuare a combattere per un mondo migliore per noi e per le nostre figlie. E questo lo stiamo già facendo. Pagando anche con la vita, come Stefania Noce.

mercoledì 19 dicembre 2012

La verità fa male

Il genere umano non accetta la verità. Il popolo italiano ancora meno. E certi italiani non la vogliono neppure sentire. Giusto per fugare ogni dubbio, avete capito bene, anzi benissimo. Mi sto proprio riferendo a quella percentuale di italiani che odia Benigni, si indigna per le parole della Littizzetto, insulta Gramellini e vota Berlusconi.
Arriva un momento nella vita di ognuno di noi in cui si smette di essere bambini e di credere alla prima frottola che gli adulti ci propinano. A volte è un percorso interiore, altre volte c'è l'intervento dell'amichetto più sveglio, del ragazzino più grande o dell'adulto senza cuore che ti mettono davanti la realtà nuda e cruda. Babbo Natale non esiste. La Befana idem come sopra. Il Natale e l'Epifania sono solo più delle feste consumistiche. Il Principe Azzurro non esiste e tanto meno viene a salvarti dai draghi. Le principesse nel Medioevo venivano usate come merce di scambio per consolidare i regni.
Sono frasi che fanno male al bambino e alla bambina che alloggiano in ognuno di noi. Però consciamente o inconsciamente sono cose che sappiamo. Le abbiamo assimilate poco per volta e siamo cresciuti. Siamo diventati adulti. Abbiamo conquistato il diritto di votare. Abbiamo preso la patente. E abbiamo imparato a nascondere la verità a noi stessi e agli altri. Ma soprattutto abbiamo imparato a giustificare la menzogna. I bambini dicono le bugie, gli adulti sono diplomatici. Oppure fanno politica.
Poi ogni tanto arriva un adulto che apre gli occhi agli altri adulti. Prende il posto dell'amichetto sveglio e ci apre gli occhi. Però questa volta non ci dice che Babbo Natale non esiste. Ci dice che l'Italia sta andando a rotoli. Ci dice che Berlusconi ci ha raccontato un mucchio di stronzate prima e ce le sta raccontando tutt'ora. Ci dice che i politici che abbiamo votato perchè abbiamo creduto alle loro cazzate ci stanno rubando nelle tasche facendosi rimborsare la crema per il viso, i cornetti e le sigarette. Oppure arriva un adulto un po' meno diplomatico degli altri che ha il coraggio di dire pubblicamente quello che molti pensano e dicono solo sottovoce: ci siamo rotti il cazzo.
Ma la verità fa male. La prima difesa contro il dolore è il rifiuto. Poi viene la rabbia.
E così ci si indigna perchè Luciana Littizzetto ha osato dire quello che tutti pensano. Ci si indigna perchè l'ha detto sulla Rai, la Rai per cui noi paghiamo il canone. Forse mi sbaglio, ma una volta esisteva una cosa chiamata libertà di parola, probabilmente adesso non è più di moda. Ah, poi hanno anche inventato una cosa che si chiama telecomando, serve a cambiare canale se quello che c'è in TV non ti aggrada.
Ci si indigna perchè Benigni dice, ridendo e scherzando, quella che è la triste verità dell'Italia. E ci si indigna perchè prende un sacco di soldi per andare a dire stronzate sulla rete nazionale. Al momento mi sfugge quanto prendono i calciatori per tirare due calci al pallone senza avere un decimo della cultura di Benigni.
E così si finisce a votare Berlusconi perchè ci dice che toglierà l'IMU, che lo spread è un'invenzione, che possiamo mettere il nostro debito in comune con tutta l'Europa e tutta una serie di cazzate stratosferiche che però vengono percepite come soavi promesse. Vengono percepite come promesse da chi rifiuta totalmente di aprire gli occhi e vedere dove Berlusconi ci ha portato nel suo ventennio di dominio quasi incontrastato.
In fondo i politici che abbiamo sono quelli che ci meritiamo. Sono i politici che noi stessi abbiamo creato consentendo loro di intortarci con le loro bugie, con le loro promesse mai mantenute, con le loro idee malsane. E tutto questo solo perchè la verità ci ha sempre fatto troppo male. Perchè abbiamo preferito chiudere un occhio o magari tutti e due e fingere che tutto andasse bene. Abbiamo finto di non sapere che il nostro Paese stava colando a picco come il Titanic. Ci siamo crogiolati nelle promesse di tasse tolte e tasse ridotte senza pensare che quei soldi allo Stato servivano davvero. Abbiamo chiuso un occhio con tutti quelli che non ci hanno fatto lo scontrino o la fattura per avere uno sconto e non abbiamo voluto capire che se ci avessero fatto la fattura e avessero pagato le tasse anche loro, ne avremmo pagate tutti meno.
A questo punto bisogna scegliere: vogliamo continuare a credere che Babbo Natale esista o vogliamo aprire gli occhi e subire il trauma di vedere che sono mamma&papà che ci mettono i regali sotto l'albero?

lunedì 3 dicembre 2012

Un po' troppo "amici" degli animali

Cito testualmente dal Metro di giovedì 29 novembre:
La pratica è legale dal 1969 - Germania, sarà vietato il sesso con gli animali.
Il governo tedesco ha intenzione di vietare il sesso con gli animali attraverso un emendamento alla legge nazionale di tutela della fauna, ma dovrà affrontare la reazione da parte della lobby zoofila del Paese, che conta su 100 mila tedeschi.

Ho impiegato qualche giorno per metabolizzare questa notizia. Tanto per cominciare bisogna accordarsi su quale sia la notizia. Ecco tre proposte: 1.La Germania vuole vietare il sesso con gli animali; 2.Fare sesso con gli animali è legale in Germania dal 1969; 3.In Germania ci sono 100 mila tedeschi zoofili.
Sinceramente la cosa che mi sconcerta meno è la prima. Mi sembra molto assennato e molto umano decidere di impedire il sesso con gli animali. Soprattutto perchè, cito di nuovo il Metro, "la Germania è una delle ultime nazioni europee a tollerare la pratica, che è legale dal 1969". Quindi, bravi! Era ora!
Veniamo alla seconda notizia. In Germania è legale fare sesso con gli animali. Dal 1969. Bene. Che i tedeschi fossero un po' strani si sapeva, ma da un popolo così inquadrato e preciso di certo non ti aspetti un comportamento simile. Poi cosa vuol dire che è legale dal 1969? Mi volete dire che nel 1969 in Germania hanno approvato una legge che dice "Si può fare sesso con gli animali."? Ma veramente? La mia domanda è: cari crucchi, non avevate niente di più furbo su cui legiferare? Ma poi, che schifo! Gli animali non sono poi così puliti.
Comunque questa legge è stata promulgata ne '69, un periodo un po' particolare. C'era chi occupava l'università e chi abusava di un qualche animale. Voi direte "il 1969 era un sacco di tempo fa, adesso non è più così!", giusto? E invece no. A quanto pare non è così. Ci sono 100 mila tedeschi zoofili. 100 mila zoofili incazzati perchè non possono più scopare con cani, cavalli, pecore e Dio solo sa quali altri animali.
Vi riporto la seconda parte dell'articolo:
"Faremo ricorso contro questa legge" ha spiegato a Metro Michael Kiok, presidente di Zeta, gruppo di pressione degli attivisti zoofili.
- Come potete difendere la pratica del sesso con gli animali? - Non siamo persone crudeli. Consideriamo gli animali uguali alle persone e vogliamo fermare l'odio. Gli animali possono comunicare i propri bisogni e far capire se vogliono o no fare sesso con gli uomini.
- Come può fare sesso con gli animali? - E' semplice. Non bisogna andare fuori per cena. E' una normale relazione con l'animale, ti prendi cura di lui, ma non lo vuoi dominare. Vorrei che la gente capisse questo, invece c'è tanto odio intorno a noi, anche sul web. Molti di noi non reggono alla pressione e sono depressi. Alcuni si sono persino suicidati.

Ecco, parliamone. Tanto per cominciare, farei un sentito e caloroso applauso al signor Kiok per essere riuscito a rigirare la frittata talmente bene da far passare per delle vittime quelli che agli occhi di tutti sono dei carnefici. Non metto in dubbio che dal loro punto di vista tutto ciò sia una smisurata dimostrazione di affetto nei confronti degli animali, ma vorrei che capissero che il loro punto di vista è alquanto anomalo. Dopotutto, se tutti vi odiano un motivo ci sarà.
A quanto pare gli animali degli zoofili sono ben contenti di fare sesso con gli umani. Stranamente, secondo i pedofili, abusare dei bambini è una grande dimostrazione di affetto. Diciamo pure che ognuno vede ciò che vuol vedere. Personalmente, finchè non sentirò un animale parlare e dire chiaramente che vuole fare sesso con un umano, io continuerò a considerare questi soggetti dei depravati.
Voglio parlare direttamente a Mr Kiok. Ma come ti viene in mente di infilare il tuo uccello in un qualche foro non meglio specificato di un qualche animale? E soprattutto, perchè? Perchè non puoi fare sesso con gli altri esseri umani come tutte le persone normali? Come fai a dire che un animale è ben disposto nei tuoi confronti? E poi, ti accoppi indifferentemente con i maschi e con le femmine di qualsiasi specie animale sufficientemente grande? Lo sai che gli animali sono portatori di uno svariato numero di malattie? Gli animalisti non sono ancora venuti a prenderti a casa e ad appenderti per le palle? No? Peccato. Quasi quasi vengo a farlo io.

giovedì 15 novembre 2012

L'industria del cancro


Ecco in che cosa ci si può imbattere su Facebook:
Una notizia che ha dell’incredibile: la causa principale del cancro è stata ufficialmente scoperta decenni fa (1923) da uno scienziato premio Nobel per la medicina, nel 1931. E da allora nulla è stato fatto in base a tale conseguimento, se non continuare a raccogliere in tutto il mondo soldi per la ricerca, attraverso associazioni come, ad esempio l’italiana, AIRC. Quando la causa primaria del cancro era già conosciuta. Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto dall’industria farmaceutica e alimentare.
Nel 1931, lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Noanimaltesting Nobel per la scoperta sulla causa primaria del cancro. Proprio così. Ha trovato la causa primaria del cancro e ha vinto il Premio Nobel.
Otto ha scoperto che il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico e di uno stile di vita anti-fisiologico. Perché? Poiché sia con uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e l’inattività fisica, il corpo crea un ambiente acido (nel caso di inattività, per una cattiva ossigenazione delle cellule).
L’acidosi cellulare causa l’espulsione dell’ossigeno. La mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido. Egli ha detto: “La mancanza di ossigeno e l’acidità sono due facce della stessa medaglia: Se una persona ha uno, ha anche l’altro”. Cioè, se una persona ha eccesso di acidità, quindi automaticamente avrà mancanza di ossigeno nel suo sistema. Se manca l’ossigeno, avrete acidità nel vostro corpo. Egli ha anche detto: “Le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno”. Cioè, un ambiente acido è un ambiente senza ossigeno.
Egli ha dichiarato: “Privando una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore è possibile convertirla in un cancro”. “Tutte le cellule normali hanno il bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza di esso”. (Una regola senza eccezioni). “I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini.” Nella sua opera “Il metabolismo dei tumori”, Otto ha mostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali: acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno). Ha scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno. Le cellule tumorali possono sopravvivere soltanto con glucosio e in un ambiente privo di ossigeno. Pertanto, il cancro non è altro che un meccanismo di difesa che hanno alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e privo di ossigeno.
IN SINTESI:
Le cellule sane vivono in un ambiente ossigenato e alcalino che consente il normale funzionamento. Le cellule tumorali vivono in un ambiente acido e carente di ossigeno.
IMPORTANTE:
Una volta terminato il processo digestivo, gli alimenti, a secondo della qualità di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali, forniscono e generano una condizione di acidità o alcalinità nel corpo. In altre parole … tutto dipende unicamente da ciò che si mangia. Il risultato acidificante o alcalinizzante viene misurato con una scala chiamata PH, i cui valori vanno da 0 a 14, al valore 7 corrisponde un pH neutro. È importante sapere come gli alimenti acidi e alcalini influiscono sulla salute, poiché le cellule..per funzionare correttamente dovrebbe essere di un ph leggermente alcalino (poco di sopra al 7). In una persona sana, il pH del sangue è compreso tra 7.4 e 7.45. Se il pH del sangue di una persona è inferiore 7, va in coma.
GLI ALIMENTI CHE ACIDIFICANO IL CORPO:
* Lo zucchero raffinato e tutti i suoi sottoprodotti. (È il peggiore di tutti: non ha proteine, senza grassi, senza vitamine o minerali, solo carboidrati raffinati che schiacciano il pancreas). Il suo pH è di 2,1 (molto acido)
* Carne. (Tutti i tipi)
* Prodotti di origine animale (latte e formaggio, ricotta, yogurt, ecc)
* Il sale raffinato.
* Farina raffinata e tutti i suoi derivati. (Pasta, torte, biscotti, ecc)
* Pane. (La maggior parte contengono grassi saturi, margarina, sale, zucchero e conservanti)
* Margarina.
* Caffeina. (Caffè, tè nero, cioccolato)
* Alcool.
* Tabacco. (Sigarette)
* Antibiotici e medicina in generale.
* Qualsiasi cibo cotto. (la cottura elimina l’ossigeno aumentando l’acidita’ dei cibi”)
* Tutti gli alimenti trasformati, in scatola, contenenti conservanti, coloranti, aromi, stabilizzanti, ecc.
Il sangue si ‘autoregola’ costantemente per non cadere in acidosi metabolica, garantire il buon funzionamento e ottimizzare il metabolismo cellulare. Il corpo deve ottenere delle basi minerali alimentari per neutralizzare l’acidità del sangue nel metabolismo, ma tutti gli alimenti già citati (per lo più raffinati) acidificano il sangue e ammorbano il corpo. Dobbiamo tener conto che con il moderno stile di vita, questi cibi vengono consumati almeno 3 volte al giorno, 365 giorni l’anno e tutti questi alimenti sono anti-fisiologici.
GLI ALIMENTI ALCALINIZZANTI:
* Tutte le verdure crude. (Alcune sono acide al gusto, ma all’interno del corpo avviene una reazione è alcalinizzante.”. Altre sono un po acide, tuttavia, forniscono le basi necessarie per il corretto equilibrio). Le verdure crude producono ossigeno, quelle cotte no.
* I Frutti, stessa cosa. Ad esempio, il limone ha un pH di circa 2,2, tuttavia, all’interno del corpo ha un effetto altamente alcalino. (Probabilmente il più potente di tutti - non fatevi ingannare dal sapore acidulo)
* I frutti producono abbastanza ossigeno.
* Alcuni semi, come le mandorle sono fortemente alcalini.
* I cereali integrali: l’unico cereale alcalinizzante è il miglio. Tutti gli altri sono leggermente acidi, tuttavia, siccome la dieta ideale ha bisogno di una percentuale di acidità, è bene consumarne qualcuno. Tutti i cereali devono essere consumati cotti.
*Il miele è altamente alcalinizzante.
* La clorofilla: le piante sono fortemente alcaline. (In particolare aloe vera, noto anche come aloe)
* L’acqua è importante per la produzione di ossigeno. “La disidratazione cronica è la tensione principale del corpo e la radice della maggior parte tutte le malattie degenerative.” Lo afferma il Dott. Feydoon Batmanghelidj.
* L’esercizio ossigena tutto il corpo. “Uno stile di vita sedentario usura il corpo.”
L’ideale è avere una alimentazione di circa il 60% alcalina piuttosto che acida, e, naturalmente, evitare i prodotti maggiormente acidi, come le bibite, lo zucchero raffinato e gli edulcoranti. Non abusare del sale o evitarlo il più possibile. Per coloro che sono malati, l’ideale è che l’alimentazione sia di circa 80% alcalina, eliminando tutti i prodotti più nocivi Se si ha il cancro il consiglio è quello di alcalinizzare il più possibile.”
Il Dr. George W. Crile, di Cleveland, uno dei chirurghi più rispettati al mondo, dichiara apertamente: “Tutte le morti chiamate naturali non sono altro che il punto terminale di un saturazione di acidità nel corpo.”
Come precedentemente accennato, è del tutto impossibile, per il cancro, comparire in una persona che libera il corpo dagli acidi con una dieta alcalina, che aumenta il consumo di acqua pura e che eviti i cibi che producono acido.
In generale, il cancro non si contrae e nemmeno si eredita. Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari, ambientali e lo stile di vita. Questo può produrre il cancro.
Mencken ha scritto: “La lotta della vita è contro la ritenzione di acido”. “Invecchiamento, mancanza di energia, stress, mal di testa, malattie cardiache, allergie, eczema, orticaria, asma, calcoli renali, arteriosclerosi, tra gli altri, non sono altro che l’accumulo di acidi”.
Il Dr. Theodore A. Baroody ha scritto, nel suo libro “Alcalinizzare o morire” (alcaline o Die): ” In realtà, non importa i nomi delle innumerevoli malattie, ciò che conta è che essi provengono tutti dalla stessa causa principale: molte scorie acide nel corpo”
Dr. Robert O. Young ha detto: “L’eccesso di acidificazione nell’organismo è la causa di tutte le malattie degenerative. Se succede una perturbazione dell’equilibrio e un corpo inizia a produrre e immagazzinare più acidità e rifiuti tossici di quelli che è in grado di eliminare, allora le malattie si manifestano.”
E LA CHEMIOTERAPIA?
La chemioterapia acidifica il corpo a tal punto, che ricorre alle riserve alcaline dell'organismo, per neutralizzare l’acidità, sacrificando basi minerali (calcio, magnesio e potassio) depositati nelle ossa, denti, articolazioni, unghie e capelli. Per questo motivo osserviamo tali alterazioni nelle persone che ricevono questo trattamento e, tra le altre cose, la caduta dei capelli. Per il corpo non vuol dire nulla stare senza capelli, ma un pH acido significherebbe la morte.
Niente di tutto questo è descritto o raccontato perché, per tutte le indicazioni, l’industria del cancro (leggi: industria farmaceutica) e la chemioterapia sono alcune delle attività più remunerative che esistano..Si parla di un giro multi-milionario e i proprietari di queste industrie non vogliono che questo sia pubblicato. Tutto indica che l’industria farmaceutica e l’industria alimentare sono un’unica entità e che ci sia una cospirazione in cui si aiuta l’altro al profitto. Più le persone sono malate, più sale il profitto dell’industria farmaceutica. E per avere molte persone malate serve molto cibo spazzatura, tanto quanto ne produce l’industria alimentare.
Quanti di noi hanno sentito la notizia di qualcuno che ha il cancro e qualcuno dire: “… Poteva capitare a chiunque …” No, non poteva!
“Che il cibo sia la tua medicina, la medicina sia il tuo cibo”. (Ippocrate, il padre della medicina)
Spero che siate arrivati a leggere fino a qui perchè adesso inizia il mio sproloquio. Onestamente non so chi sia che ha scritto questa specie di articolo inquietante e grottesco. Io non sono laureata e non ho vinto dei Premi Nobel, ma ho dato abbastanza esami nella Facoltà di Medicina da sapere a grandi linee come funziona il cancro. Dico a grandi linee perchè, purtroppo, molti meccanismi non sono tutt'ora chiari nemmeno a chi il cancro lo studia da decenni. Non saprò tutto, ma quello che so lo so bene e ha delle fonti certe.
Tanto per cominciare, come si può leggere semplicemente su Wikipedia, l'emerito dottor Otto Heinrich Warburg ha scoperto che le cellule tumorali hanno una maggiore attivazione della via glicolitica rispetto alle cellule normali. Cos'è la glicolisi? E' un processo biochimico che permette di ottenere energia dal glucosio (componente base degli zuccheri o, più correttamente, dei carboidrati) senza consumo di ossigeno. Questo però non significa che le cellule del cancro non abbiano bisogno di ossigeno. Ne hanno bisogno forse meno di quelle sane, ma anche per loro è indispensabile e proprio per questo producono molecole che mediano l'angiogenesi, un processo di creazione di nuovi vasi per portare l'ossigeno necessario all'accrescimento del tumore.
L'angiogenesi è talmente importante che è stata presa come bersaglio dalle terapie antitumorali. Piccolo problema: se il cancro non può far arrivare l'ossigeno con i nuovi vasi allora se lo va a prendere altrove producendo metastasi. Purtroppo questa scoperta ha fatto fare un passo indietro ai ricercatori perchè, come molti sanno, se il cancro dà metastasi è più grave e più difficile da curare.
Per quanto riguarda le cause del cancro e gli alimenti acidi o alcalini sono d'accordo fino a un certo punto. E' vero, ci sono alimenti acidificanti e alimenti alcalinizzanti, ma nè l'eccesso di acidi nè l'eccesso di alcali fanno bene.
E cos'è questa storia che si sanno le cause ma non vengono comunicate alla popolazione? Le campagne contro il fumo a che cosa servono? E le tasse che certi Paesi hanno messo sui cibi spazzatura? Qualcuno vi ha mai detto "fuma che ti fa bene"? Qualunque dietologo o nutrizionista consiglia di consumare cibi freschi, grassi vegetali, poca carne, cereali integrali, kamut e farro al posto del grano. Dov'è la segretezza in tutto ciò?
Il cancro non è ereditario? Ah no? Ci sono evidenze scientifiche che dicono tutto il contrario. Tanto per cominciare la trasformazione di una cellula da sana a tumorale è dovuta a mutazioni nel suo patrimonio genetico. Perchè una cellula acquisisce delle mutazioni? Per lo stress provocatole da varie sostanze come il fumo, l'amianto, l'alcool, gli agenti inquinanti, i residui di proteine non digerite e modificate dalla flora batterica intestinale, i raggi UV, ecc. Ci sono però persone che nascono già con qualche gene mutato perchè l'hanno ereditato dai genitori e da lì allo sviluppo del cancro il passo è breve. Un tipico esempio è il cancro alla mammella di tipo famigliare che si manifesta in donne giovani e con alle spalle una famigliarità per questo tipo di tumore (es. nonna, mamma, zia affette dallo stesso problema). Certo, poi ci sono un sacco di tumori che non sono dovuti alla genetica, ma di certo non si può escludere a priori l'ereditarietà.
Inoltre, la chemioterapia non fa cadere i capelli perchè acidifica, ma perchè le sostanze usate colpiscono le cellule in attiva replicazione. Perchè? Perchè le cellule tumorali si replicano molto più velocemente delle cellule sane e l'unico modo che abbiamo per fermarle è andare a danneggiare i meccanismi cellulari responsabili della replicazione. Questo, ovviamente, dà molti effetti collaterali perchè nel nostro corpo ci sono cellule che si moltiplicano continuamente per rinnovare determinate strutture, quali i capelli, la mucosa intestinale, il sangue. Se blocchiamo la replicazione è ovvio che tutte queste strutture ne risentiranno, ma purtroppo non abbiamo ancora la possibilità di essere sempre molto selettivi e colpire solo ed esclusivamente il cancro. Si fa quel che si può.
Infine, non mi sembra bello fare del terrorismo psicologico e inneggiare al complotto. Sicuramente le case farmaceutiche ci guadagnano qualcosa a vendere i farmaci per la chemioterapia, ma il Servizio Sanitario Nazionale di sicuro sarebbe ben felice di abbattere i costi curando tutti i malati di cancro con la bacchetta magica. Il problema è che del cancro ci si preoccupa sempre troppo tardi, cioè quando ormai il danno è fatto. Sarebbe molto più semplice se tutti aderissero ai programmi di screening e prevenzione, se tutti seguissero diete equilibrate, se nessuno fumasse o eccedesse con l'uso di alcolici. Sarebbe davvero molto bello riuscire a debellare il cancro e credo che molti medici sarebbero ben felici di rimanere disoccupati perchè non c'è più bisogno di loro.
Purtroppo è un'utopia perchè cambiare lo stile di vita delle persone è molto più difficile che combattere il cancro.

giovedì 26 gennaio 2012

Il turismo dell'orrore

Hanno affollato la via di fronte alla casa dello Zio Michele, sono andati in pellegrinaggio a Cogne, hanno fatto una puntatina a Brembate per vedere i luoghi dove ha vissuto la povera Yara e ora i turisti dell'orrore non potevano esimersi dall'imbarcarsi sul primo traghetto diretto all'Isola del Giglio per vedere la Costa Concordia ribaltata.
Io non ho veramente più parole, solo insulti. Non bastavano i giornalisti che nel bel mezzo delle catastrofi andavano dai sopravvissuti con un microfono in mano a chiedere "come si sente?". Ora ci si mettono pure gli uomini qualunque, i curiosi di professione, le perfette rappresentazioni dell'italiano medio, a metà tra il vecchio di paese e il viaggiatore incallito. Una volta i curiosi si limitavano ad affollare le strade per osservare, con le mani rigorosamente dietro la schiena, i piccoli incidenti o i piccoli lavori in corso che movimentavano il paesino o la cittadina di turno. Il vecchietto caduto dalla bici, il tamponamento in un incrocio, gli operai al lavoro per riasfaltare la strada erano emozioni sufficienti per il classico provincialotto che non avendo nulla da fare si fermava ad osservare e a pontificare su cosa e come si dovesse fare. Ma ormai siamo nell'era della globalizzazione, il mondo è un unico grande Paese e l'Italia una delle tante province. Ed ecco che è nato questo turismo della catastrofe, il pellegrinaggio del noir, il tour del crimine.
Se già può essere estremamente triste, oltre che inutile, andare a vedere da fuori la casa di Sarah Scazzi e quella dello Zio Michè, intasare le strade dell'Isola del Giglio quando i soccorsi sono ancora all'opera è veramente di cattivo gusto. La cosa che mi sconvolge è la faccia tosta di queste persone. Quando le strade di Avetrana si sono riempite di persone provenienti da ogni parte del nostro Bel Paese i giornalisti sono andati a intervistarli per capire chi fossero e da dove venissero. Ovviamente erano persone che in quel momento non avevano altro da fare di più importante, ma soprattutto venivano da posti anche abbastanza lontani. Uno dalle Marche, un altro dalla Calabria. Ma ti senti normale a fare 4 o 5 ore di macchina per vedere l'esterno di una casa in cui si è compiuto un omicidio? Cosa speri, che i RIS ti chiedano di aiutarli a risolvere il caso? Vuoi controllare che il plastico di Vespa sia una riproduzione abbastanza fedele della scena del crimine?
Questa volta, però, hanno superato loro stessi. Domenica sono arrivati sull'Isola del Giglio traghetti pieni di persone che appena sbarcati sull'isola hanno subito comprato il biglietto di ritorno perchè il loro obiettivo non era una breve vacanza, no! Loro volevano solo vedere la nave ribaltata, fare qualche foto e poi tornare a casa. I giornalisti del Tg5 hanno intervistato alcuni di questi soggetti. Qualcuno ritrovando un po' di pudore ha evitato le domande allontanandosi, qualcuno si è concesso alle telecamere qualificandosi per il Nobel dell'idiozia. Vi riporto a grandi linee il dialogo tra un giornalista e un curioso mandato in onda subito dopo un servizio in cui si diceva che la nave aveva ricominciato a muoversi.
G: "Lei è un turista? Come mai è qui?"
C: "Eh si, volevamo vedere la nave.."
G: "Ma non crede che qui possiate intralciare i soccorsi, occupando la strada?" (notare che il curioso in questione era a capo di un gruppetto di 6 o 7 persone)
C: "No no! Non diamo mica fastidio.."
G: "Ma come? Ci sono i soccorritori all'opera e voi comunque occupate le strade.."
C: "Ma no, ormai quello che dovevano fare l'hanno fatto, non intralciamo" (per la cronaca, ci sono ancora 19 dispersi)
G: "E se la nave ricomincia a muoversi? Non crede che possa essere pericoloso?"
C: "Ma figuriamoci! La nave è appoggiata su una roccia, non la muove neanche il terremoto!"
Io sono rimasta basita. Ma stiamo scherzando? Sono morte 13 persone, ci sono 19 dispersi, si rischia il disastro ambientale per i detersivi e il carburante, la nave si sta muovendo e voi non avete niente di meglio da fare che affollarvi a fare foto e video? Va bene la curiosità, ma questa è totale mancanza di rispetto per la vita umana.

venerdì 2 dicembre 2011

Le famiglie-modello delle pubblicità

Sono nata e cresciuta negli anni '90 e quando ero piccola se si voleva fare un esempio di famiglia ideale si citava la "Famiglia del Mulino Bianco". Erano davvero strani i componenti di quella famiglia. Tanto per cominciare vivevano in un posto dove al mattino c'era sempre il sole. Avevano tutti un sacco di tempo per fare colazione ed erano sempre tutti così sorridenti e felici. Io proprio non li capivo e non li capisco tutt'ora. Io mi alzavo alle 7, per il primo quarto d'ora non proferivo parola e per altri 30 minuti comunicavo a grugniti. Ora mi alzo alle 8 ma il seguito non cambia. Quindi mi chiedevo e mi chiedo: ma cosa cazzo hai da ridere? Ti sei svegliato per andare a scuola, mica per andare a Gardaland! E poi, fammi capire, ma perchè a casa tua c'è sempre il sole quando ti svegli? Vivi all'equatore? Oppure ti svegli a mezzogiorno? E come mai hai tutto sto tempo per fare colazione e non sei in ritardo cronico come tre quarti della popolazione mondiale? Ma la "Famiglia del Mulino Bianco" era così, incomprensibilmente felice e allegra.
Poi i tempi sono cambiati ed è arrivata la "Famiglia Nesquik". Ce l'avete presente, vero? E' quella famiglia di squilibrati che al mattino si svegliano a vicenda battendo i cucchiaini contro le scodelle della colazione e poi tutti insieme cercano di raggiungere il numero di decibel necessari a svegliare tutto il condominio. Ma io dico, ma ti sembra il modo di cominciare la giornata?? Io già se vengo svegliata da uno che suona la scodella con il cucchiaio mi alzo, vado in cucina, gli prendo il cucchiaio e glielo faccio ingoiare. Già da questa pubblicità abbiamo iniziato a capire quanto le nuove generazioni di bambini fossero rumorose e difficili da gestire.
Ma poi è arrivato lui. Il piccolo Attila. Avete capito benissimo a chi mi riferisco: allo strafottentissimo bambino della Vodafone. Il gagno in questione viene lasciato solo per un tempo al quanto limitato. I genitori non è ben chiaro dove si trovino, ma mi è parso di capire che siano solo nell'altra stanza. Ebbene, questo bambino, rimasto solo in sala inizia la Grande Devastazione. Apre il barattolo della marmellata e ci infila dentro il telecomando della tv. Prende un rotolo di carta igienica (cosa ci fa un rotolo di carta igienica in salotto??) e lo usa per mummificare tavolo e sedie. Poi prende i pastelli e disegna sul muro bianco una scena di vita famigliare facendo un brutto ritratto della sua famiglia. Finalmente i suoi genitori arrivano e lui li guarda con aria strafottente tenendo le braccia incrociate. I due osservano la devastazione. Si guardano e..lo buttano giù dalla finestra? No! Ridono. E poi una voce fuori campo dice: "Le cose più belle si fanno in 2". Mi sfugge una cosa: qual è la cosa bella che hanno fatto sti due pirla? Hanno messo al mondo un piccolo barbaro che ora sta tentando di devastargli la casa? E' questa la cosa bella che hanno compiuto? Sono queste le nuove famiglie-modello? Funzionano così le famiglie oggi? Tutto sommato preferivo i sorrisi mattutini del Mulino Bianco e i genitori degli anni '90, che se devastavi casa come minimo ti metteva agli arresti domiciliari a vita..

venerdì 25 novembre 2011

Prostitute

Nella Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne voglio parlare di una particolare categoria di donne, per la quale provo sentimenti contrastanti.
Ci sono tanti tipi di prostitute. Ci sono le poverine che vengono picchiate, minacciate e obbligate a mettersi sulla strada. Ci sono le donne che lo fanno per scelta, come mestiere. Ci sono quelle che offrono il sesso in cambio di favori e avanzamenti di carriera.
Per le donne che si prostituiscono per avere successo o per fare carriera provo solo tanta pena. Lo so, ci sono sempre state e sempre ci saranno, ma questo non le giustifica. Credo che la scarsa considerazione che alcuni uomini hanno per le donne sia anche colpa loro. Perchè devi farti sbattere sulla scrivania dal tuo capo per fare carriera nel tuo lavoro? Non sei abbastanza dotata per farcela con le tue capacità? Credi che vendere il tuo corpo per una poltrona dietro a una bella scrivania o per stare sul palco di qualche trasmissione televisiva sia il massimo a cui puoi aspirare? Perchè non lasci quel posto a chi è capace di fare il suo lavoro? Perchè per colpa tua una donna bella verrà sempre guardata come "quella che è lì perchè l'ha data via?" Perchè se il massimo della tua recitazione arriva a saper fingere un orgasmo devi avere una parte in un qualche film? Perchè devi accontentare un qualche vecchio porco pur di condurre un programma e mostrarti mezza nuda in tv? Proprio non capisco. Mi dispiace ma questo non lo tollero.
Passiamo alle prostitute-obbligate. Avete presente quelle povere ragazze dell'Est Europa che vengono portate qui con la speranza di un lavoro con cui mantenere la famiglia nel loro Paese di origine e invece vengono messe in mezzo a una strada da dei balordi che le riempiono di botte se a fine giornata non hanno guadagnato abbastanza? Ecco, per loro mi dispiace. Mi dispiace davvero tanto perchè è tipico degli uomini approfittarsi della disperazione altrui. Magari queste poverine si sarebbero accontentate di un lavoro umile ma onesto pur di guadagnare qualcosa e invece si ritrovano in mezzo a una strada, esposte al freddo e alle malattie veneree. Bisognerebbe prendere quei bastardi che le sfruttano e mettere loro in mezzo a una strada a dare via il ****! Chissà se sarebbero contenti di fare soldi in quel modo! Schifosi!
Infine ci sono le prostitute per scelta. Per loro ho solo stima. Non sto scherzando! Io non ce la farei mai! Ci vuole del coraggio comunque. Non puoi mai sapere chi ti arriva come prossimo cliente. L'unica cosa che mi sta un po' sullo stomaco è che, a parte le escort di altissimo livello, anche queste sono costrette a stare sulla strada. Tutta colpa della Legge Merlin, cioè della legge con cui sono stati chiusi tutti i casini. Non venitemi a parlare di ghettizzazione e di sfruttamento della prostituzione! Siamo oggettivi, per favore. Nei bordelli le prostitute avevano pure l'assistenza sanitaria! Ovvio, pagavano le tasse, ma dopotutto se lo fai per mestiere è giusto che paghi le tasse, no? Certamente lo Stato non può massacrare di tasse le prostitute perchè altrimenti sarebbe sfruttamento della prostituzione, ma far pagare loro le tasse in cambio di servizi quali l'assistenza sanitaria e un tetto sopra la testa non mi sembra così assurdo! E' forse meglio lasciarle lì sulla strada a prendersi le malattie? Intanto è inutile che ci giriamo intorno, quello della prostituta è il mestiere più antico del mondo e non sparirà mai, quindi tanto vale che le agevoliamo con dei servizi che migliorano la salute loro e dell'intera comunità. Si sa che l'unico modo per eliminare la prostituzione è cambiare la testa degli uomini che ne usufruiscono, ma questo non mi sembra molto semplice, soprattutto perchè i trapianti di cervello sono ancora fantascienza..

domenica 23 ottobre 2011

Nascere in diretta..che squallore!

L'ospedale Santo Spirito di Roma è rimasto semi-bloccato e nel disagio per un giorno e mezzo per permettere agli spettatori di Pomeriggio Cinque di assistere in diretta alla nascita del figlio di una starlette. Ma partiamo dall'inizio.
L'anno scorso al Grande Fratello ha partecipato una certa Guendalina, madre di una bambina di 6 anni. Durante il suo periodo di permanenza nella casa, il pubblico ha avuto modo di conoscere il suo ex Remo, padre della bambina. Il suddetto Remo, campione di finezza e riservatezza, ha partecipato più volte a Pomeriggio Cinque e una di queste volte lui e la sua nuova fiamma, una ex concorrente di un'altra edizione del GF, hanno annunciato al mondo di aspettare un bambino, sventolando in diretta il test di gravidanza. Urla e strepiti di Guendalina nella casa quando è venuta a sapere del lieto evento. Titoli e titoloni sui giornali di gossip. Puntate e puntate di Pomeriggio Cinque per seguire la nuova love story: ci sposiamo, non ci sposiamo più, ci siamo lasciati, siamo tornati insieme, ecc. Una versione popolare e squallida di Beautiful.
Lo squallore, però, ha raggiunto l'apice la scorsa settimana, quando Pomeriggio Cinque ha invaso l'ospedale per assistere alla nascita in diretta. I pazienti e il personale medico-sanitario sono stati nel disagio per un giorno e mezzo. E non perchè c'era il Papa ricoverato, o il Presidente della Repubblica, no! Per una "ex gieffina"!
I medici si sono lamentati (io avrei accoltellato qualcuno, ma si sa che non sono diplomatica), però chi di dovere ha detto che è stata una buona pubblicità per l'ospedale. Infatti poco dopo la trasmissione il centralino dell'ospedale è stato bombardato dalle telefonate per informarsi sui servizi offerti per le nascite. Perfetto. Adesso anche la sanità pubblica è diventato un business. Io propongo di fare delle offerte come al supermercato. Cosa ne dite del 3x2? Ad esempio, 2 ernie e un'appendicectomia nello stesso intervento? Oppure, se partorisci qui ti regaliamo una tutina e un pacco di pannolini? Parto+filmino a soli 99,99 euro? Business is business..bisogna attrezzarsi!

venerdì 17 giugno 2011

Oltre alle gambe c'è di più

Ancora una volta voglio parlare delle donne. Di noi donne. Di come veniamo considerate. Di come veniamo trattate. Di come veniamo mercificate.
Io ho 21 anni. Non sono brutta, ma non sono neanche Miss Italia. Mi sono sempre ritenuta più intelligente che bella. Eppure in vita mia troppe volte sono stata considerata più per il mio aspetto fisico che per la mia personalità. Sono stata seguita per strada. Mi hanno fischiato dietro passandomi di fianco in macchina. Sono stata invitata a prendere un caffè da uno sconosciuto sul pullman. Sono stata abbordata da un poco di buono in stazione. E, ripeto, non sono la persona più bella del mondo, ci sono migliaia di ragazze come me e più belle di me a cui sicuramente è capitato lo stesso o magari anche di peggio.
L'apparenza conta, si sa. Un commesso ben vestito con un bel sorriso venderà di più di uno più trascurato. La bellezza è spesso correlata con il successo, non solo in tv. L'apparenza conta e l'abito fa il monaco. E' inutile negarlo. Ovviamente il nostro primo giudizio si basa su quello che vediamo proprio perchè è quello che abbiamo davanti fin da subito. Per conoscere una persona ci vogliono mesi o addirittura anni, per squadrarla da capo a piedi ci vogliono pochi secondi.
E' vero, anche noi donne guardiamo gli uomini e ne valutiamo l'aspetto fisico. Gli occhi ce li abbiamo anche noi. Però la cosa finisce lì. Per gli uomini no. Per gli uomini la cosa inizia proprio lì. Non per tutti, ovviamente, ma per troppi è così. Vedi una bella ragazza e cosa fai? Fischi. Oppure le dici "Ciao bella". Oppure fai un qualche apprezzamento a voce alta. Io mi chiedo: è molto difficile tenere chiusa quella dannata bocca? Comunque non è detto che la faccenda finisca lì. Magari le chiedi di conoscerla oppure la segui. Ma tu uomo, tu esponente del cosiddetto sesso forte, tu lo sai come si sente una ragazza o una donna a essere seguita? Tu hai idea di cosa succede nella testa di una ragazza che si sente in pericolo? Scatta il meccanismo di difesa. Il cervello, in automatico, inizia a valutare le possibilità. Scappare? Combattere? Chiedere aiuto? Che strada è meglio fare? Qual è la più trafficata dove più gente può aiutarmi? Seminare l'inseguitore? Fare finta di telefonare?
No, non sono paranoica. Non sono pazza. Quando ogni giorno senti parlare di donne uccise, picchiate, violentate, avere paura è la cosa più normale del mondo. Il problema è che, nonostante la continua lottà per la parità, gli uomini e le donne non saranno mai in parità. Voi avete la forza fisica, noi la forza d'animo. Però a volte la forza d'animo non basta. E di certo non basta per combattere contro un uomo.
Non voglio generalizzare. Lo so che ci sono uomini che non toccherebbero una donna nemmeno con un fiore. Ma per ognuno di loro ce ne sono 10 o forse 100 che invece delle donne se ne fregano. Per loro le donne sono dei giocattoli per sfogare i loro desideri sessuali. Degli oggetti di cui ti puoi impossessare quando e come vuoi perchè li riesci a disarmare, con la forza e con le parole. Ed è quando veniamo disarmate che allora ci serve la forza d'animo.

mercoledì 13 aprile 2011

La Grande Fuga

Ve ne siete accorti? Ogni 3x2 c'è un adolescente che scappa di casa. Ma perchè? Perchè? Perchè quando io avevo 15 anni non ho mai pensato di scappare e non ci hanno pensato neanche molti miei coetanei?
Un po' di tempo fa un poverino che aveva fatto un incidente in macchina e aveva paura di aver ucciso qualcuno era scappato per i boschi senza scarpe e con solo la camicia e i jeans addosso. Ovviamente è morto. Ma io dico, ok, ti fai prendere dal panico, hai paura di aver fatto un casino, ma credi di risolvere qualcosa rischiando la tua vita per giocare a nascondino nei boschi?
E le tipe della discoteca? Non ditemi che non avete sentito questa storia perchè è esilarante. Due ragazze di 17 anni se non ricordo male (il fatto è avvenuto qualche mese fa) sono andate a ballare e sono uscite alle 3 del mattino. Ritenendo che fosse troppo tardi e avendo paura di far arrabbiare i genitori sono andate a dormire da un'amica. Sorge spontanea la domanda: ma i tuoi genitori non si preoccupano se non torni a casa a dormire senza preavviso? Comunque le due aquile il mattino seguente si sono rese conto della cazzata e cosa hanno fatto? Sono tornate a casa? No! Hanno preso il treno per Venezia (?!), ma arrivate a Bergamo si sono rese conto di non avere il biglietto e sono scese. Per andare dove? A casa di un tizio conosciuto lì (????). Poi finalmente si sono rese conto che i loro genitori erano leggermente in ansia e sono tornate a casa. Meglio tardi che mai, eh!
Ma i migliori, i the best, i non plus ultra degli adolescenti in fuga sono quelli che fuggono per amore. Ragazzini di 15 anni che perchè i loro genitori "non credono nel loro amore" fuggono. Punto primo, se i tuoi genitori non credono nel tuo amore di 15enne forse hanno i loro buoni motivi. Punto secondo, credi di andare molto lontano? Punto terzo, come diavolo ti è venuto in mente di scappare?! Secondo me la colpa è del mondo di Patty. L'avete mai visto? 15enni e 16enni tutti uguali, con le stesse acconciature finte, gli stessi gesti finti, le stesse parole vuote e le stesse facce finte. Il problema non è che gli attori hanno 20 anni e interpretano dei fintissimi teenager, ma che nel telefilm questi improbabili adolescenti si giurano amore eterno con la stessa nonchalance con cui si ordina una tazza di caffè al bar. Uno che va dall'Argentina va in Spagna e quando torna si porta insieme la ragazza conosciuta là. Ma nel mondo reale vi sembra che una ragazza di 15 anni si trasferisca (senza famiglia) oltreoceano per amore? L'altro che scappa con la sua ragazza e non torna a casa nonostante gli abbiano rubato la macchina con tutti i loro averi all'interno. Certo che poi i teenager organizzano le fughe d'amore! Con dei modelli di vita così è il minimo che possono fare.
Una volta la "fuitina" si faceva, soprattutto al Sud, per far capire ai genitori che ormai il "fattaccio" era stato compiuto e si tornava a casa dopo 2 giorni. Non si girava come dei pirla senza meta facendo preoccupare genitori e familiari per giorni e giorni. Quindi la possiamo smettere ragazzi? Se sono rose fioriranno senza bisogno di scappare.

lunedì 11 aprile 2011

Agire o non agire

La Cassazione ha deciso. Sottoporre a un intervento chirurgico una persona considerata inoperabile è accanimento terapeutico e il medico che acconsenta ad eseguire l'intervento viola il codice deontologico ed è perseguibile. Sono d'accordo. Il problema è che la Chiesa non lo è e che i parenti del paziente inoperabile non si arrenderanno facilmente di fronte a un no.
Una volta la gente era ignorante, tanti avevano a malapena la licenza di 5a elementare e così ciò che diceva il medico era quasi inappellabile. Oggi no. Oggi la gente studia, si laurea e soprattutto usa internet. Santa Internet. Oggi chiunque può improvvisarsi medico di se stesso e autodiagnosticarsi una qualunque malattia (dall'unghia incarnita alla meningite fulminante) grazie ai superpoteri del web. Chissà perchè c'è gente che arranca per 6 anni per prendere una laurea in medicina e altri 5 per specializzarsi se tutto il sapere medico è a portata di clic!
Ed ecco perchè si creano i problemi. I pazienti sono informati (?) grazie a Santa Wikipedia su ogni male reale o presunto che li affligge e quindi il medico è solo un cretino perchè "ha detto che non ho niente, ma su internet c'è scritto che..". Tesoro? Gioia? Internet ti ha guardato? Ti ha visitato? E poi chi l'ha scritta quella cosa su internet? Quanto è attendibile come fonte? Un elenco di sintomi non corrisponde per forza alla malattia che hai trovato su Wikipedia.
E poi c'è sempre lo stronzo, la faccia di m..., che pur di guadagnare qualche centinaio di euro opererebbe chiunque. Quindi tu medico cattivo e ignorante non mi vuoi operare? Benissimo! Io vado da un altro. Un po' come quelli che per sostenere una causa persa in partenza cambiano 10 avvocati finchè non ne trovano uno che li asseconda. Ma sei normale? E tu, tu medico, tu che operi una persona solo per guadagnare, tu che togli reni funzionanti, asporti pezzi di polmoni, operi malati terminali sottoponendoli a inutili sofferenze prima e dopo l'intervento? Tu, che razza di medico sei? Avevi le dita incrociate dietro la schiena quando hai pronunciato il giuramento di Ippocrate? Non nuocere. Hai presente? Sai cosa vuol dire? Vuol dire che non tagli una persona se questo non le porta alcun miglioramento!
Il problema vero è che la gente non ha più fiducia nei medici, grazie anche a tutti i casi di malasanità vera o presunta. Così la mancanza di fiducia porta a fare causa al medico ogni volta che non ottiene il risultato desiderato. Forse bisognerebbe capire che, a parte le suddette facce di m..., i medici sono umani e non fanno miracoli, oltre al fatto che ogni tanto sbagliano. Quindi lasciamo in pace i malati terminali e aiutiamoli in altro modo, non aprendoli e tagliuzzandoli come carne da macello.

lunedì 7 marzo 2011

Tra l'inutile e il superfluo

Ci pensate mai? Migliaia e migliaia di anni di storia dell'umanità passati senza tutte le gioie del mondo moderno. No, non sto pensando all'igiene, al telefono, a internet e alla tv. No. Mi riferisco alle cose inutili che oggi ci vengono offerte in continuazione. Siti di incontri, wedding planners, test di gravidanza superdettagliati, test di ovulazione, macchine per fare esercizio fisico senza fatica. Esaminiamoli uno per volta.
I siti di incontri. Cugini evoluti delle agenzie matrimoniali. Luoghi virtuali in cui tu single riempi un modulo insulso per dire se sei uomo o donna, se cerchi un uomo o una donna, cosa ti piace, cosa ti fa schifo, quanti anni hai e da dove vieni. Già a questo punto i miei neuroni iniziano a friggere. Fatemi capire. Come funziona l'appaiamento?  Con il contrappasso per somiglianza o per contrasto? Se tu ascolti heavy metal, leggi a malapena Topolino e pratichi sport estremi con chi ti accoppiano? Con un letterato che ascolta musica classica e ha come hobby il modellismo così vi completate? Oppure cercano un vostro sosia così arriverete a un punto in cui non parlerete neanche più perchè siete d'accordo su tutto? In ogni caso se riuscite a trovare la vostra anima gemella, il prossimo step obbligato è recarsi da un wedding planner.
Cosa fa il wedding planner? Organizza un matrimonio allucinante spendendo una cifra che basterebbe a sfamare l'intera Africa e poi magari ti manda pure in onda su Real Time. Ma li avete visti quei due? Enzo e Angelo? Uno più ansioso dell'altro. Dobbiamo andare di qui, dobbiamo fare di là, tu metti i palloncini, tu spargi i petali. State calmi! Miliardi di persone si sono sposati senza bisogno del vostro aiuto e probabilmente hanno avuto una vita di coppia più lunga e duratura di tutti quelli a cui organizzate voi i matrimoni. Che poi ste coppie sono proprio strane. C'è la tipa che crede ancora nelle fiabe che dice "innanzitutto vorrei un matrimonio da favola!" Ah. E poi? Altre richieste? Tipo..un cervello nuovo? Un'altra adorava le farfalle e allora le hanno fatto arrivare dall'altro capo del mondo un centinaio di farfalle, ognuna infilata in una busta, e poi ne hanno data una a ogni ospite all'uscita dalla chiesa al posto del riso. Bella dimostrazione di amore per le farfalle! Infilati tu in una busta e spedisciti a farti furba. E i due deficienti con circa 200 invitati che hanno fatto mettere le zolle di erba su tutta la navata? Ma sei normale?! Ma sposati fuori se ci tieni così tanto all'erba!
Ed eccoci alla mia parte preferita. Test di gravidanza e test di ovulazione. Il test di gravidanza mi sta bene, anche se mi sembra inutile che ti dica da quanto sei incinta perchè non so quanto possa davvero essere preciso e penso che una donna mediamente intelligente riesca a fare il conto da sola. Ma il test di ovulazione? Che tristezza! Almeno non pubblicizzarlo. Per fortuna hanno cambiato la pubblicità, perchè prima era davvero triste. C'era una tipa che diceva con le amiche "eh, noi abbiamo deciso che oggi è il giorno giusto". Complimenti. Alla faccia della riservatezza. Già costringi quel poveretto al sesso programmato, in più lo vai anche a dire in giro. Me la immagino benissimo: "Amore, guarda che domani ovulo, eh! Preparati!" E pensare che una volta di figli ne facevano molti di più e neanche sapevano che cosa fosse l'ovulazione!
Ma vogliamo parlare dei vari attrezzi per fare ginnastica senza far fatica? E' come se uno volesse far bollire l'acqua senza accendere il fornello. Come dire voglio andare al mare senza uscire di casa. Che senso ha?! Vi prego! Un minimo di fatica vogliamo farla almeno per quello? Cerchiamo di non farci prendere dalla pigrizia in ogni campo della nostra vita.

sabato 19 febbraio 2011

Tra gioco e realtà

Tempo di reality show. Ridiamo per non piangere. L'unico reality che ho visto qualche volta è il Grande Fratello. Non sono una fan sfegatata di questo programma, però il lunedì spesso ne guardo un pezzo aspettando la Gialappa's. Quando vedo i concorrenti del GF mi sembra sempre di vedere degli animali in gabbia. Secondo me si potrebbero fare degli studi psico-socio-antropologici su questi soggetti.
La prima cosa che mi sconvolge di questi personaggi sono le motivazioni che portano delle persone apparentemente sane di mente a chiudersi in una casa con degli sconosciuti per mesi interi. Sarò strana io, ma se mi chiudete in una casa con degli sconosciuti e mi togliete i libri, il computer, la tv e i giornali, io sclero dopo una settimana e uccido qualcuno. E invece queste persone vivono lì, ignari di cosa succede nel mondo per mesi e mesi.
Poi ci sono i genitori. Genitori fieri dei loro bambini (perchè per mamma e papà rimaniamo sempre bambini). Tua figlia gira mezza nuda in una casa piena di sconosciuti e di telecamere che le permettono di mostrare la mercanzia a tutta Italia, l'ha già data a tutti i maschi del gruppo e anche a qualche ragazza, non sa mettere due parole in fila in italiano corretto, urla come una pescivendola e ha un lessico degno di uno scaricatore di porto e tu? Tu cosa le dici? "Vieni via di lì, smettila di fare figure di merda davanti a tutta Italia e non fare la zoccola con gli sconosciuti"? Ma certo che no! Le dici "Brava tesoro! Sono fiero di te! Sei la figlia che tutti vorrebbero avere! Io e mamma ti guardiamo giorno e notte!". Ecco, forse stare giorno e notte davanti alla tv senza dormire vi ha provocato qualche problema nella percezione della realtà.
E vogliamo parlare del lessico utilizzato dai concorrenti del GF? Innanzi tutto un minuto di silenzio per tutti i modi e i tempi verbali (in primis il congiuntivo) caduti in battaglia all'interno della casa. Ma tralasciamo i verbi che, si sa, sono out al giorno d'oggi. Parliamo degli aggettivi. Sinceramente non so quanti siano tutti gli aggettivi della lingua italiana, ma direi che sono tanti. Certo, non li usiamo tutti, ma ce n'è per tutti i gusti: volgari, forbiti, con accezione positiva, con accezione negativa, comuni, inusuali. Ma i nostri compatrioti che si rinchiudono nella casa del Big Brother usano solo i seguenti: bimbo/a (che non è neanche un aggettivo), invidioso/a, cretino/a, arrogante e poi, dulcis in fundo, la coppia di aggettivi più usata in assoluto: vero e falso. Allora, cari ragazzi, di solito vero/falso è riferito alle affermazioni, ai soldi, ai materiali (ad esempio "vera pelle"), eccetera. Le persone sono sincere, bugiarde o ipocrite, non sono vere e false. L'unica "persona" a cui è stato attribuito l'aggettivo "vero" è Pinocchio, il quale voleva appunto diventare un "bambino vero". Per favore, vi supplico, imparate dei nuovi aggettivi! Ve lo regalo io un dizionario, ok?
Last but not least, vorrei spendere due parole sullo scopo del gioco. Quando andavo in oratorio mi hanno insegnato che per spiegare un gioco ai bambini la prima cosa che devi fare è dire "lo scopo del gioco è..." perchè così capiscono subito cosa devono fare. Forse ai concorrenti del GF, però, non hanno spiegato bene lo scopo del gioco. Avete mai visto le scene da tragedia greca che fanno tutti quanti quando qualcuno viene eliminato? Tutti in lacrime che abbracciano il malcapitato come se dovesse partire per l'Iraq o come se fosse stato condannato alla sedia elettrica. Allora, mettiamo in chiaro due concetti. Primo, il concorrente che esce andrà in giro per discoteche a divertirsi facendosi pagare tantissimo per stare 15 minuti scarsi nel locale. Secondo, lo scopo del gioco è rimanere nella casa fino alla fine e vincere il premio in denaro previsto. Stabilito questo, quando uno esce gli altri dovrebbero stappare lo spumante ed esultare perchè c'è un ostacolo in meno alla loro vittoria. E invece no! Piangono e lo abbracciano. Mah! E' come se i calciatori si mettessero a piangere quando la squadra avversaria perde.
Vi lascio con una perla di saggezza. Un giorno una concorrente ha dichiarato "Gli altri stanno giocando, ma io no! Questo per me non è un gioco, è la mia vita!" Gioia, mi sa che non hai capito una cosa: si chiama "reality show" perchè al suo interno non ci sono attori o cabarettisti, ma delle persone normali (che comunque recitano e si vede!), ma questo non significa che quella sia la tua vita perchè resta comunque un gioco. Un gioco stupido, ma pur sempre un gioco.

venerdì 18 febbraio 2011

Donne..du du du..

Noi donne non siamo tutte uguali. Non siamo uguali nell'aspetto e tanto meno per il carattere. Però ci sono donne che attirano l'attenzione dell'opinione pubblica e fanno pensare a certi uomini che noi donne siamo tutte così. Non siamo tutte così. Non siamo tutte disposte ad andare con un ultra-settantenne per soldi. Non siamo tutte disposte a posare nude per un calendario. Non siamo tutte belle e non siamo tutte oche.
La settimana scorsa un simpatico 70enne di Arcore è stato intervistato all'uscita dalla Messa della domenica da un'inviata di Annozero. L'inviata in questione era una giovane donna attorno ai 25 anni di bell'aspetto e ha intervistato il simpatico 70enne chiedendogli un parere sulle vicende del nostro amato Premier. Questo signore le ha risposte che si, lui lo invidia il Silvio che pur essendo un suo coetaneo può permettersi di andare a letto con delle ragazze di 20 anni. Poi ha aggiunto che se anche lui avesse tutti quei soldi pagherebbe delle giovani ragazze per portarsele a letto. L'inviata era basita e gli ha detto "Ma come?? Le sembra giusto?? Una 20enne con un uomo di più di 70 anni??". Il simpaticone le ha risposto "Certo! Perchè, lei non lo farebbe per soldi?" e quando lei gli ha detto "Assolutamente no!" lui ha ribattuto "Si, dicono tutte così, però poi..".
Ecco. Quel simpatico nonnetto deve ringraziare il fatto che questa cosa non l'ha detta a una irascibile come la sottoscritta perchè io gli avrei spaccato il microfono sulla testa. Ma come ti permetti? Dai della puttana a una donna senza neanche conoscerla solo perchè "dicono tutte così"? Ma tutte chi? Solo perchè una manciata di oche partecipa ai festini del Premier non significa che tutte le donne italiane siano così. Ci sono donne che hanno ancora un po' di dignità.
Il problema è che il mondo è ancora troppo maschilista. Le donne non sanno guidare, le donne non possono saper pilotare un aereo dato che già hanno dei problemi con una macchina, le donne non hanno la stoffa per fare certi lavori, le donne qui, le donne là. E basta! Smettiamola! Ci sono donne che sanno guidare e donne che non ne sono capaci. Ci sono donne che pilotano i caccia e donne che guidano i pullman. Ci sono donne che la danno via come niente e donne che non te la danno neanche se piangi in greco. Ci sono donne che salvano le vite umane e donne che vanno in guerra.
Invece di scendere in piazza, dovremmo provare un giorno a scioperare. Tutte, dalla prima all'ultima. Dalla casalinga alla prostituta, dal medico alla giornalista, dalla maestra alla panettiera, dalla colf alla benzinaia, dall'infermiera alla tassista. Così magari certi uomini si accorgeranno che se il mondo va avanti è anche merito nostro e che non siamo solo degli oggetti creati per sfogare i loro desideri sessuali e per attirare la loro attenzione sui cartelloni pubblicitari.