E' morto un uomo, un uomo di quelli veri. Aveva 24 anni e si è preso due proiettili e tante sprangate per difendere la sua ragazza. Nel mezzo della notte una bestia armata di spranga e pistola ha fatto irruzione a casa della ragazza. Dopo aver buttato giù la porta a sprangate, si è diretto verso il letto pronto a uccidere l'ennesima donna indifesa. Ma per fortuna c'era lui, il nuovo ragazzo, quello buono, forse "quello giusto". Sicuramente quello che l'ha salvata. Si è lanciato contro l'aggressore e si è fatto ammazzare per difenderla. L'aggressore probabilmente è l'ennesimo ex, l'ennesimo ex accecato dalla rabbia. L'ennesimo ex lasciato perchè era violento, perchè alzava le mani.
Questa storia ha un eroe e un cattivo, ma non ha un lieto fine. Il cattivo è ancora vivo e a piede libero. L'eroe, invece, è morto. Però questa storia ci ricorda che ci sono ancora uomini buoni, ci sono ancora uomini veri. Uomini che usano la forza per le donne e non contro le donne. Uomini che combattono contro orchi e draghi moderni per le loro principesse. Uomini che difendono la loro donna fino alla morte. Purtroppo ci ricorda anche che ci sono ancora degli orchi e dei draghi in giro. Ce ne sono tanti, troppi. Ce ne fosse anche solo uno in tutto il mondo, sarebbe comunque uno di troppo.
Io sinceramente mi sono stancata. Sono stanca di sentire di donne violentate, di donne picchiate, di donne ammazzate come animali. Sono stanca di uomini che compensano la loro fragilità emotiva con la forza fisica. Sono stanca di sentire di donne che abbassano la testa e sopportano abusi e violenza compensando la debolezza fisica con la sopportazione e la pazienza.
Vorrei che quei luridi bastardi che mettono le mani addosso alle donne capissero che le donne non sono oggetti. Le donne non sono di loro proprietà. Le donne non sono giocattolini con cui fare quello che si ha voglia. Le donne sono persone e meritano rispetto. Una donna vi ha portato nella pancia per nove mesi. Una donna vi ha allattato, vi ha nutrito, vi ha accudito quando eravate piccoli e indifesi. Adesso che siete grandi e grossi, tutto quello che dovreste fare per sdebitarvi sarebbe portare rispetto a tutta la categoria. E soprattutto evitare di usare la forza contro chi non può rispondere alla violenza con la violenza.
Inoltre vorrei che tutti quanti gli uomini che non ci rispettano, anche quelli che non alzano le mani, capissero che le donne non sono tutte puttane. Le donne non amano essere importunate per strada da complimenti indesiderati. Le donne non hanno successo solo quando aprono le gambe davanti alla persona giusta.
Si, cari superuomini, anche noi donne siamo esseri pensanti. Abbiamo delle doti e delle capacità. Possiamo pilotare aerei, trapiantare cuori, impugnare mitra, dirigere aziende. Il nostro cervello non è totalmente al servizio del nostro apparato genitale perchè abbiamo abbastanza sangue per far funzionare entrambi contemporaneamente. Quando facciamo una cosa la facciamo con il cuore ma senza spegnere il cervello. Amiamo intensamente e perdoniamo continuamente. A volte siamo persino più brave di voi a fare certi lavori, anche se questo ferisce il vostro orgoglio di maschi. E questo a voi non va proprio giù, vero? Gli uomini veri queste cose le sanno e le accettano. E soprattutto ci amano e ci stimano per questo. Tutti gli altri curano il loro orgoglio ferito facendo scorrere del sangue di donna.
Questo blog contiene esclusivamente il mio punto di vista su quello che accade in Italia e nel mondo. Se non condividete le mie opinioni potete semplicemente ignorare questa pagina oppure commentare, ma se commentate siete pregati di farlo nel rispetto mio e delle mie opinioni, così come io cercherò di rispettare le vostre. Grazie e buona lettura.
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giovedì 28 marzo 2013
venerdì 28 dicembre 2012
La colpa delle donne
Ringrazio pubblicamente il parroco di Lerici per avermi ispirato questa riflessione con il suo famoso volantino. Possano bruciare tra le fiamme dell'inferno per l'eternità, lui e il suo volantino. Amen.
Ragazze, pare che sia colpa nostra. Ebbene si, il femminicidio è colpa nostra. E' colpa nostra perchè noi provochiamo. Non mi dilungherò sul fatto che mi faccia rabbrividire la parola "femminicidio". Mi dilungherò molto di più sull'analisi delle nostre colpe.
Noi provochiamo. Se andiamo in giro con i jeans attillati provochiamo, se ci mettiamo un vestito provochiamo, se ci mettiamo in costume provochiamo. In pratica per noi donne provocare e respirare sono due azioni che apparentemente svolgiamo costantemente in modo più o meno conscio. Ovviamente non dobbiamo assolutamente permetterci di dire che sono gli uomini che hanno delle turbe psichiche, che non pensano ad altro che al sesso e che sono dei porci-maniaci-bastardi-pervertiti. No, quello non si può dire.
Vorrei però far presente, a chi ancora non se ne fosse accorto, che la violenza sulle donne va molto oltre la violenza sessuale. A parte il fatto che se anche una donna andasse in giro nuda nessuno sarebbe autorizzato anche solo a sfiorarla contro la sua volontà, ma questa è solo la punta dell'iceberg. Cosa mi dite delle ragazze uccise dall'ex di turno che non accetta un no come risposta? O delle giovani musulmane che vogliono vivere "all'occidentale" e vengono letteralmente ammazzate di botte dal loro adorato paparino? E le mogli che ogni sera si prendono una mano di botte dal marito e non hanno il coraggio di denunciarlo? Le vittime degli stalker? Anche loro provocano?
Forse però è colpa nostra. Forse è colpa nostra se ci illudiamo di poter trattare con gli uomini da loro pari. Forse è colpa nostra se pretendiamo di essere considerate qualcosa di più di un giocattolino erotico usa e getta. Forse è colpa nostra se abbiamo le fette di salame sugli occhi quando siamo innamorate e non ci rendiamo conto di aver scelto un mostro come compagno di vita. Forse è colpa nostra se crediamo di avere il diritto di smettere di amare il nostro uomo senza finire ammazzate. Forse è colpa nostra se crediamo che sentirsi belle e attraenti sia un nostro diritto e non una colpa. Forse è colpa nostra se crediamo di essere libere di vivere la nostra vita come più ci piace senza essere giudicate, lapidate o picchiate a sangue. Forse è colpa nostra se crediamo di avere l'assurdo diritto di indossare ciò che ci pare e poter camminare a testa alta di notte come di giorno senza aver paura di essere seguite, stalkerate o violentate.
Forse dovremmo metterci un burqa e spendere i nostri soldi in pistole e coltelli invece che in scarpe e vestiti. Forse dovremmo smettere di cercare l'uomo perfetto e investire il nostro tempo e le nostre energie nell'addestramento di un cane da difesa. Forse dovremmo abbandonare la danza a favore delle arti marziali. O forse dovremmo continuare a combattere per un mondo migliore per noi e per le nostre figlie. E questo lo stiamo già facendo. Pagando anche con la vita, come Stefania Noce.
Ragazze, pare che sia colpa nostra. Ebbene si, il femminicidio è colpa nostra. E' colpa nostra perchè noi provochiamo. Non mi dilungherò sul fatto che mi faccia rabbrividire la parola "femminicidio". Mi dilungherò molto di più sull'analisi delle nostre colpe.
Noi provochiamo. Se andiamo in giro con i jeans attillati provochiamo, se ci mettiamo un vestito provochiamo, se ci mettiamo in costume provochiamo. In pratica per noi donne provocare e respirare sono due azioni che apparentemente svolgiamo costantemente in modo più o meno conscio. Ovviamente non dobbiamo assolutamente permetterci di dire che sono gli uomini che hanno delle turbe psichiche, che non pensano ad altro che al sesso e che sono dei porci-maniaci-bastardi-pervertiti. No, quello non si può dire.
Vorrei però far presente, a chi ancora non se ne fosse accorto, che la violenza sulle donne va molto oltre la violenza sessuale. A parte il fatto che se anche una donna andasse in giro nuda nessuno sarebbe autorizzato anche solo a sfiorarla contro la sua volontà, ma questa è solo la punta dell'iceberg. Cosa mi dite delle ragazze uccise dall'ex di turno che non accetta un no come risposta? O delle giovani musulmane che vogliono vivere "all'occidentale" e vengono letteralmente ammazzate di botte dal loro adorato paparino? E le mogli che ogni sera si prendono una mano di botte dal marito e non hanno il coraggio di denunciarlo? Le vittime degli stalker? Anche loro provocano?
Forse però è colpa nostra. Forse è colpa nostra se ci illudiamo di poter trattare con gli uomini da loro pari. Forse è colpa nostra se pretendiamo di essere considerate qualcosa di più di un giocattolino erotico usa e getta. Forse è colpa nostra se abbiamo le fette di salame sugli occhi quando siamo innamorate e non ci rendiamo conto di aver scelto un mostro come compagno di vita. Forse è colpa nostra se crediamo di avere il diritto di smettere di amare il nostro uomo senza finire ammazzate. Forse è colpa nostra se crediamo che sentirsi belle e attraenti sia un nostro diritto e non una colpa. Forse è colpa nostra se crediamo di essere libere di vivere la nostra vita come più ci piace senza essere giudicate, lapidate o picchiate a sangue. Forse è colpa nostra se crediamo di avere l'assurdo diritto di indossare ciò che ci pare e poter camminare a testa alta di notte come di giorno senza aver paura di essere seguite, stalkerate o violentate.
Forse dovremmo metterci un burqa e spendere i nostri soldi in pistole e coltelli invece che in scarpe e vestiti. Forse dovremmo smettere di cercare l'uomo perfetto e investire il nostro tempo e le nostre energie nell'addestramento di un cane da difesa. Forse dovremmo abbandonare la danza a favore delle arti marziali. O forse dovremmo continuare a combattere per un mondo migliore per noi e per le nostre figlie. E questo lo stiamo già facendo. Pagando anche con la vita, come Stefania Noce.
martedì 21 febbraio 2012
La farfalla dello scandalo
"Ne parlino bene, ne parlino male, basta che ne parlino". Direi che è la frase che più si addice alla nostra cara Belen. Non sa più cosa fare per far parlare di sè. Prima il video, poi la notizia che era incinta, poi il presunto aborto spontaneo. Poi c'è stato San Remo che prima le ha permesso di mostrare le tette a causa del vestito troppo largo (perchè l'ha rubato a Ivanka approfittando della sua cervicalgia) e poi di mostrare la farfalla a causa dello spacco troppo lungo. La Canalis ha subito voluto precisare che le mutande Belen ce le aveva. Beh certo, ora che so che lei aveva le mutande cucite al vestito la mia vita ha finalmente trovato un senso! Ma cosa me ne frega se hai le mutande o no sotto quel benedetto vestito? Sei ridicola comunque. E la mia non è invidia. Anch'io ho sono alta 1.75 e ho le gambe lunghe. E comunque l'inguine ce l'abbiamo tutte uguali, sai tesoro? Solo che non tutte lo mettono in mostra.
Il Ministro Fornero si è sentita offesa come donna. Io mi permetto di dissentire. Premetto che ho la massima stima per la Fornero e che penso di valere tanto quanto la sua unghia del mignolo del piede a confronto, ma secondo me stavolta si è sbagliata. Non credo che le donne vengano maltrattate in Tv. E non credo che debba sentirsi offesa perchè una si mette nuda sul palco dell'Ariston. Tanto per cominciare Belen e la Fornero hanno in comune forse giusto il fatto che entrambe appartengono al genere femminile. Per il resto direi che sono totalmente diverse. A cominciare dal fatto che la Fornero passerà alla storia come Ministro del Governo Monti, mentre della farfalla di Belen si dimenticheranno tutti tra 1 mese. E di Belen si dimenticheranno tutti tra un paio d'anni, quando arriverà una nuova strafiga da qualche parte del globo a spodestarla dal suo posto in cima ai desideri erotici degli italiani.
Non credo che le donne vengano maltrattate in Tv. Credo che le donne vendano il loro corpo di loro spontanea volontà nel mondo dello spettacolo. Non c'è nessuno che ti punta una pistola alla testa e ti dice di metterti un vestito del genere. Sei tu che decidi, liberamente, di spogliarti il più possibile per combattere questa guerra all'ultima mutanda per rimanere a galla nel mondo dello spettacolo. Dopotutto c'è chi punta sul corpo e chi sulla mente. Nella vita si fanno delle scelte.
Ieri qualcuno a Porta a Porta ha detto che non è possibile fare una trasmissione in cui le donne puntano solo sulla loro creatività e non sul loro corpo. Purtroppo è vero. Ma è vero per una sola e triste ragione: una donna è in grado di apprezzare una trasmissione in cui il conduttore non è uno strafigo, mentre la maggior parte degli uomini ha bisogno che a condurre una trasmissione ci sia una che gli faccia tirare su l'uccello. Dobbiamo forse sentirci offese perchè ragioniamo con un organo diverso da quello con cui ragionano gli uomini? O dobbiamo forse dispiacerci perchè le donne che usano il loro corpo per arrivare da qualche parte poi vengono buttate via come delle scarpe vecchie quando non sono più perfette? L'hanno voluto loro.
Il Ministro Fornero si è sentita offesa come donna. Io mi permetto di dissentire. Premetto che ho la massima stima per la Fornero e che penso di valere tanto quanto la sua unghia del mignolo del piede a confronto, ma secondo me stavolta si è sbagliata. Non credo che le donne vengano maltrattate in Tv. E non credo che debba sentirsi offesa perchè una si mette nuda sul palco dell'Ariston. Tanto per cominciare Belen e la Fornero hanno in comune forse giusto il fatto che entrambe appartengono al genere femminile. Per il resto direi che sono totalmente diverse. A cominciare dal fatto che la Fornero passerà alla storia come Ministro del Governo Monti, mentre della farfalla di Belen si dimenticheranno tutti tra 1 mese. E di Belen si dimenticheranno tutti tra un paio d'anni, quando arriverà una nuova strafiga da qualche parte del globo a spodestarla dal suo posto in cima ai desideri erotici degli italiani.
Non credo che le donne vengano maltrattate in Tv. Credo che le donne vendano il loro corpo di loro spontanea volontà nel mondo dello spettacolo. Non c'è nessuno che ti punta una pistola alla testa e ti dice di metterti un vestito del genere. Sei tu che decidi, liberamente, di spogliarti il più possibile per combattere questa guerra all'ultima mutanda per rimanere a galla nel mondo dello spettacolo. Dopotutto c'è chi punta sul corpo e chi sulla mente. Nella vita si fanno delle scelte.
Ieri qualcuno a Porta a Porta ha detto che non è possibile fare una trasmissione in cui le donne puntano solo sulla loro creatività e non sul loro corpo. Purtroppo è vero. Ma è vero per una sola e triste ragione: una donna è in grado di apprezzare una trasmissione in cui il conduttore non è uno strafigo, mentre la maggior parte degli uomini ha bisogno che a condurre una trasmissione ci sia una che gli faccia tirare su l'uccello. Dobbiamo forse sentirci offese perchè ragioniamo con un organo diverso da quello con cui ragionano gli uomini? O dobbiamo forse dispiacerci perchè le donne che usano il loro corpo per arrivare da qualche parte poi vengono buttate via come delle scarpe vecchie quando non sono più perfette? L'hanno voluto loro.
venerdì 25 novembre 2011
Prostitute
Nella Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne voglio parlare di una particolare categoria di donne, per la quale provo sentimenti contrastanti.
Ci sono tanti tipi di prostitute. Ci sono le poverine che vengono picchiate, minacciate e obbligate a mettersi sulla strada. Ci sono le donne che lo fanno per scelta, come mestiere. Ci sono quelle che offrono il sesso in cambio di favori e avanzamenti di carriera.
Per le donne che si prostituiscono per avere successo o per fare carriera provo solo tanta pena. Lo so, ci sono sempre state e sempre ci saranno, ma questo non le giustifica. Credo che la scarsa considerazione che alcuni uomini hanno per le donne sia anche colpa loro. Perchè devi farti sbattere sulla scrivania dal tuo capo per fare carriera nel tuo lavoro? Non sei abbastanza dotata per farcela con le tue capacità? Credi che vendere il tuo corpo per una poltrona dietro a una bella scrivania o per stare sul palco di qualche trasmissione televisiva sia il massimo a cui puoi aspirare? Perchè non lasci quel posto a chi è capace di fare il suo lavoro? Perchè per colpa tua una donna bella verrà sempre guardata come "quella che è lì perchè l'ha data via?" Perchè se il massimo della tua recitazione arriva a saper fingere un orgasmo devi avere una parte in un qualche film? Perchè devi accontentare un qualche vecchio porco pur di condurre un programma e mostrarti mezza nuda in tv? Proprio non capisco. Mi dispiace ma questo non lo tollero.
Passiamo alle prostitute-obbligate. Avete presente quelle povere ragazze dell'Est Europa che vengono portate qui con la speranza di un lavoro con cui mantenere la famiglia nel loro Paese di origine e invece vengono messe in mezzo a una strada da dei balordi che le riempiono di botte se a fine giornata non hanno guadagnato abbastanza? Ecco, per loro mi dispiace. Mi dispiace davvero tanto perchè è tipico degli uomini approfittarsi della disperazione altrui. Magari queste poverine si sarebbero accontentate di un lavoro umile ma onesto pur di guadagnare qualcosa e invece si ritrovano in mezzo a una strada, esposte al freddo e alle malattie veneree. Bisognerebbe prendere quei bastardi che le sfruttano e mettere loro in mezzo a una strada a dare via il ****! Chissà se sarebbero contenti di fare soldi in quel modo! Schifosi!
Infine ci sono le prostitute per scelta. Per loro ho solo stima. Non sto scherzando! Io non ce la farei mai! Ci vuole del coraggio comunque. Non puoi mai sapere chi ti arriva come prossimo cliente. L'unica cosa che mi sta un po' sullo stomaco è che, a parte le escort di altissimo livello, anche queste sono costrette a stare sulla strada. Tutta colpa della Legge Merlin, cioè della legge con cui sono stati chiusi tutti i casini. Non venitemi a parlare di ghettizzazione e di sfruttamento della prostituzione! Siamo oggettivi, per favore. Nei bordelli le prostitute avevano pure l'assistenza sanitaria! Ovvio, pagavano le tasse, ma dopotutto se lo fai per mestiere è giusto che paghi le tasse, no? Certamente lo Stato non può massacrare di tasse le prostitute perchè altrimenti sarebbe sfruttamento della prostituzione, ma far pagare loro le tasse in cambio di servizi quali l'assistenza sanitaria e un tetto sopra la testa non mi sembra così assurdo! E' forse meglio lasciarle lì sulla strada a prendersi le malattie? Intanto è inutile che ci giriamo intorno, quello della prostituta è il mestiere più antico del mondo e non sparirà mai, quindi tanto vale che le agevoliamo con dei servizi che migliorano la salute loro e dell'intera comunità. Si sa che l'unico modo per eliminare la prostituzione è cambiare la testa degli uomini che ne usufruiscono, ma questo non mi sembra molto semplice, soprattutto perchè i trapianti di cervello sono ancora fantascienza..
Ci sono tanti tipi di prostitute. Ci sono le poverine che vengono picchiate, minacciate e obbligate a mettersi sulla strada. Ci sono le donne che lo fanno per scelta, come mestiere. Ci sono quelle che offrono il sesso in cambio di favori e avanzamenti di carriera.
Per le donne che si prostituiscono per avere successo o per fare carriera provo solo tanta pena. Lo so, ci sono sempre state e sempre ci saranno, ma questo non le giustifica. Credo che la scarsa considerazione che alcuni uomini hanno per le donne sia anche colpa loro. Perchè devi farti sbattere sulla scrivania dal tuo capo per fare carriera nel tuo lavoro? Non sei abbastanza dotata per farcela con le tue capacità? Credi che vendere il tuo corpo per una poltrona dietro a una bella scrivania o per stare sul palco di qualche trasmissione televisiva sia il massimo a cui puoi aspirare? Perchè non lasci quel posto a chi è capace di fare il suo lavoro? Perchè per colpa tua una donna bella verrà sempre guardata come "quella che è lì perchè l'ha data via?" Perchè se il massimo della tua recitazione arriva a saper fingere un orgasmo devi avere una parte in un qualche film? Perchè devi accontentare un qualche vecchio porco pur di condurre un programma e mostrarti mezza nuda in tv? Proprio non capisco. Mi dispiace ma questo non lo tollero.
Passiamo alle prostitute-obbligate. Avete presente quelle povere ragazze dell'Est Europa che vengono portate qui con la speranza di un lavoro con cui mantenere la famiglia nel loro Paese di origine e invece vengono messe in mezzo a una strada da dei balordi che le riempiono di botte se a fine giornata non hanno guadagnato abbastanza? Ecco, per loro mi dispiace. Mi dispiace davvero tanto perchè è tipico degli uomini approfittarsi della disperazione altrui. Magari queste poverine si sarebbero accontentate di un lavoro umile ma onesto pur di guadagnare qualcosa e invece si ritrovano in mezzo a una strada, esposte al freddo e alle malattie veneree. Bisognerebbe prendere quei bastardi che le sfruttano e mettere loro in mezzo a una strada a dare via il ****! Chissà se sarebbero contenti di fare soldi in quel modo! Schifosi!
Infine ci sono le prostitute per scelta. Per loro ho solo stima. Non sto scherzando! Io non ce la farei mai! Ci vuole del coraggio comunque. Non puoi mai sapere chi ti arriva come prossimo cliente. L'unica cosa che mi sta un po' sullo stomaco è che, a parte le escort di altissimo livello, anche queste sono costrette a stare sulla strada. Tutta colpa della Legge Merlin, cioè della legge con cui sono stati chiusi tutti i casini. Non venitemi a parlare di ghettizzazione e di sfruttamento della prostituzione! Siamo oggettivi, per favore. Nei bordelli le prostitute avevano pure l'assistenza sanitaria! Ovvio, pagavano le tasse, ma dopotutto se lo fai per mestiere è giusto che paghi le tasse, no? Certamente lo Stato non può massacrare di tasse le prostitute perchè altrimenti sarebbe sfruttamento della prostituzione, ma far pagare loro le tasse in cambio di servizi quali l'assistenza sanitaria e un tetto sopra la testa non mi sembra così assurdo! E' forse meglio lasciarle lì sulla strada a prendersi le malattie? Intanto è inutile che ci giriamo intorno, quello della prostituta è il mestiere più antico del mondo e non sparirà mai, quindi tanto vale che le agevoliamo con dei servizi che migliorano la salute loro e dell'intera comunità. Si sa che l'unico modo per eliminare la prostituzione è cambiare la testa degli uomini che ne usufruiscono, ma questo non mi sembra molto semplice, soprattutto perchè i trapianti di cervello sono ancora fantascienza..
sabato 5 novembre 2011
Lavaggio del cervello
Oggi parliamo di aborto. O meglio, di lavaggi del cervello contro l'aborto. Questo non è il luogo adatto a discutere del solito quesito riguardo agli embrioni (vita o non vita?) e io non ho intenzione di fare della propaganda pro o contro aborto. Mi limiterò a esprimere il mio personalissimo punto di vista (condivisibile o meno che esso sia) e a fare un po' di sana divulgazione dell'informazione, dato che spesso certe cose vengono fatte sotto il nostro naso senza che noi ce ne accorgiamo.
Partiamo dalla mia opinione personale. Sono contraria all'aborto? No. Sono favorevole? Dipende. Innanzitutto credo che prendere una decisione in una situazione così delicata sia una cosa alquanto complicata. Tanto per cominciare, bisognerebbe trovarsi dentro alla situazione per poter dire "io farei così", piuttosto che "io credo si debba fare cosà". Sicuramente un uomo (sia esso un medico, il padre o un prete) non è in grado di capire cosa prova una donna incinta. E credo che neanche una donna che non abbia mai avuto figli lo possa sapere. La vita delle donne, si sa, è regolata dagli ormoni. Ormoni che salgono e scendono ogni mese per buona parte della nostra vita e per quanto possiamo cercare di essere obiettive e razionali, contro gli ormoni raramente ce l'abbiamo vinta. Gli ormoni ti fanno sclerare durante il ciclo e sempre gli ormoni ti fanno venire la depressione post-partum. Quindi, tanto per cominciare, non si deve mai sottovalutare il fatto che una donna incinta, soprattutto nei primi mesi, sta subendo uno sconvolgimento ormonale e questo la rende più vulnerabile.
L'embrione è vita? Ni. Ha un cuore, ha un cervello in via di sviluppo, ha un corpicino abbozzato, ma non è indipendente. Dipende totalmente dalla mamma. In ogni caso, vita o non vita, l'aborto è legale. C'è stato un referendum e così il popolo si è espresso. Fine della storia. Con questo non voglio dire che sono favorevole all'aborto in ogni caso, ma credo che ogni donna sia libera di prendere questa decisione secondo quello che le dice la sua coscienza.
Ma ora veniamo al motivo che mi ha condotto a parlare di aborto. Conoscete il Movimento per la Vita? E' un movimento di volontari che svolgono una continua crociata contro l'aborto. Queste persone sono convinte che l'aborto sia un omicidio e fanno di tutto per convincere le donne a non abortire: mettono a disposizione delle case di accoglienza per le ragazze madri, danno contributi in denaro alle donne affinchè non abortiscano, vanno a casa delle donne per convincerle a non abortire, hanno un numero verde per le mamme sul punto di abortire, eccetera. Ecco, come il Movimento per la Vita, esistono altre associazioni e centri che svolgono funzioni simili. Qual è il problema? Il problema è che la Regione Piemonte ha presentato una proposta di legge regionale per inserire all'interno dei consultori questi centri (ovviamente stanziando anche dei fondi ad hoc).
Nei primi articoli della proposta si legge che la Regione Piemonte tutela i diritti della famiglia, del feto, dell'embrione e dei figli fin dal loro concepimento. Belle parole, ma perchè la donna non è nominata? I suoi diritti chi li tutela? E pensare che la prima firmataria di questa proposta è una donna!
Ma andiamo al punto chiave della questione. Per farla breve, cosa succederebbe se questa legge venisse approvata? Succederebbe che nei consultori le donne incinte che vogliono abortire non verrebbero accolte da un Ginecologo ed eventualmente da uno Psicologo, ma verrebbero accolte da un Bioeticista, da dei volontari del Movimento per la Vita e da consulenti vari. A cosa servirebbero tutte queste figure? A inserire la donna (da sola o, al massimo, con il padre del bambino) in un percorso che, in parole povere, servirebbe a farle il lavaggio del cervello per farle cambiare idea. Ora, io credo proprio che qualunque Ginecologo in un consultorio informi la sua paziente sulle alternative all'aborto, come ad esempio l'adozione. Che bisogno c'è di far intervenire queste altre persone? E' come mettere un prete all'entrata di un sexy shop!
Quello che più mi ha lasciato senza parole di tutta la proposta è stato il punto in cui si dice chiaramente che si provvederà ad allontanare dalla donna i famigliari che la influenzino negativamente. Ma che cosa diavolo vuol dire?? Avete paura che il lavaggio del cervello non funzioni abbastanza bene se la donna è circondata dai suoi famigliari? Avete paura che una donna non sia in grado di pensare con la propria testa? Se arriva una ragazzina di 16 anni incinta e sua madre le consiglia di abortire voi fate allontanare la madre della ragazza? Ma stiamo scherzando?!
Partiamo dalla mia opinione personale. Sono contraria all'aborto? No. Sono favorevole? Dipende. Innanzitutto credo che prendere una decisione in una situazione così delicata sia una cosa alquanto complicata. Tanto per cominciare, bisognerebbe trovarsi dentro alla situazione per poter dire "io farei così", piuttosto che "io credo si debba fare cosà". Sicuramente un uomo (sia esso un medico, il padre o un prete) non è in grado di capire cosa prova una donna incinta. E credo che neanche una donna che non abbia mai avuto figli lo possa sapere. La vita delle donne, si sa, è regolata dagli ormoni. Ormoni che salgono e scendono ogni mese per buona parte della nostra vita e per quanto possiamo cercare di essere obiettive e razionali, contro gli ormoni raramente ce l'abbiamo vinta. Gli ormoni ti fanno sclerare durante il ciclo e sempre gli ormoni ti fanno venire la depressione post-partum. Quindi, tanto per cominciare, non si deve mai sottovalutare il fatto che una donna incinta, soprattutto nei primi mesi, sta subendo uno sconvolgimento ormonale e questo la rende più vulnerabile.
L'embrione è vita? Ni. Ha un cuore, ha un cervello in via di sviluppo, ha un corpicino abbozzato, ma non è indipendente. Dipende totalmente dalla mamma. In ogni caso, vita o non vita, l'aborto è legale. C'è stato un referendum e così il popolo si è espresso. Fine della storia. Con questo non voglio dire che sono favorevole all'aborto in ogni caso, ma credo che ogni donna sia libera di prendere questa decisione secondo quello che le dice la sua coscienza.
Ma ora veniamo al motivo che mi ha condotto a parlare di aborto. Conoscete il Movimento per la Vita? E' un movimento di volontari che svolgono una continua crociata contro l'aborto. Queste persone sono convinte che l'aborto sia un omicidio e fanno di tutto per convincere le donne a non abortire: mettono a disposizione delle case di accoglienza per le ragazze madri, danno contributi in denaro alle donne affinchè non abortiscano, vanno a casa delle donne per convincerle a non abortire, hanno un numero verde per le mamme sul punto di abortire, eccetera. Ecco, come il Movimento per la Vita, esistono altre associazioni e centri che svolgono funzioni simili. Qual è il problema? Il problema è che la Regione Piemonte ha presentato una proposta di legge regionale per inserire all'interno dei consultori questi centri (ovviamente stanziando anche dei fondi ad hoc).
Nei primi articoli della proposta si legge che la Regione Piemonte tutela i diritti della famiglia, del feto, dell'embrione e dei figli fin dal loro concepimento. Belle parole, ma perchè la donna non è nominata? I suoi diritti chi li tutela? E pensare che la prima firmataria di questa proposta è una donna!
Ma andiamo al punto chiave della questione. Per farla breve, cosa succederebbe se questa legge venisse approvata? Succederebbe che nei consultori le donne incinte che vogliono abortire non verrebbero accolte da un Ginecologo ed eventualmente da uno Psicologo, ma verrebbero accolte da un Bioeticista, da dei volontari del Movimento per la Vita e da consulenti vari. A cosa servirebbero tutte queste figure? A inserire la donna (da sola o, al massimo, con il padre del bambino) in un percorso che, in parole povere, servirebbe a farle il lavaggio del cervello per farle cambiare idea. Ora, io credo proprio che qualunque Ginecologo in un consultorio informi la sua paziente sulle alternative all'aborto, come ad esempio l'adozione. Che bisogno c'è di far intervenire queste altre persone? E' come mettere un prete all'entrata di un sexy shop!
Quello che più mi ha lasciato senza parole di tutta la proposta è stato il punto in cui si dice chiaramente che si provvederà ad allontanare dalla donna i famigliari che la influenzino negativamente. Ma che cosa diavolo vuol dire?? Avete paura che il lavaggio del cervello non funzioni abbastanza bene se la donna è circondata dai suoi famigliari? Avete paura che una donna non sia in grado di pensare con la propria testa? Se arriva una ragazzina di 16 anni incinta e sua madre le consiglia di abortire voi fate allontanare la madre della ragazza? Ma stiamo scherzando?!
domenica 16 ottobre 2011
Bastardi
Ecco un'altra piccola goccia nell'oceano della bastardaggine maschile. Quando ho sentito parlare di un "video porno di Belen" ho pensato a un VERO porno, in cui lei era stata pagata per fare sesso con qualcuno. Dato che la curiosità è donna ho fatto una ricerca veloce veloce per sapere di più. Ho subito trovato un articolo che spiegava la triste storia di quel video e mi è salito il nervoso alle stelle.
Si da il caso, per chi non lo sapesse, che il video è stato girato dall'ex-fidanzato argentino di Belen quando lei era una ragazza poco più che maggiorenne e un'emerita sconosciuta. Quando Belen da sconosciuta ragazza argentina è diventata una nota showgirl italiana il bastardo non ha potuto esimersi dal vendere il video a qualcuno che lo divulgasse. E qui entra in gioco Corona che, trasformandosi in un Principe Azzurro dei giorni nostri combatte contro il drago per salvare l'onore della sua amata. Ovviamente non ha combattuto con una spada, ma a suon di quattrini cercando di comprare il video. L'avidità e la bastardaggine umana, però, non hanno limiti e il video è stato divulgato e il web è impazzito.
Si da il caso, per chi non lo sapesse, che il video è stato girato dall'ex-fidanzato argentino di Belen quando lei era una ragazza poco più che maggiorenne e un'emerita sconosciuta. Quando Belen da sconosciuta ragazza argentina è diventata una nota showgirl italiana il bastardo non ha potuto esimersi dal vendere il video a qualcuno che lo divulgasse. E qui entra in gioco Corona che, trasformandosi in un Principe Azzurro dei giorni nostri combatte contro il drago per salvare l'onore della sua amata. Ovviamente non ha combattuto con una spada, ma a suon di quattrini cercando di comprare il video. L'avidità e la bastardaggine umana, però, non hanno limiti e il video è stato divulgato e il web è impazzito.
La povera Belen si è stuprata nella sua intimità. Come darle torto? Premetto che non provo nè stima nè ammirazione per le showgirl e lei in particolare non mi sta neanche particolarmente simpatica, ma la solidarietà femminile viene prima di tutto. Se lei avesse fatto questo video quando era già famosa, qualcuno avrebbe potuto dire "Beh, se l'è cercata.." ma non è questo il caso. Non credo sia una colpa accontentare il proprio ragazzo e consentirgli di filmare un rapporto sessuale. Io personalmente lo trovo squallido, ma i gusti sono gusti. Credo però che sia una grande ed enorme colpa divulgare un video del genere solo perchè la tua ex-ragazza è diventata famosa e tu vuoi rovinarle la vita e la reputazione. Non me la sento neanche di incolpare tutti gli uomini che sul web l'hanno visto questo maledetto video. Dopotutto sono uomini ed è ovvio che siano interessati a queste cose. L'unico che prenderei a ceffoni è quel grandissimo bastardo che l'ha divulgato perchè certe cose non dovrebbero succedere. Peccato che succedano spesso e, comunque, sempre e solo a noi donne.
giovedì 11 agosto 2011
Ma dov'è l'uomo?
Abbiamo passato il limite. Passi la nudità in tv. Passi la mercificazione della donna. Passi Belen in costume per fare pubblicità alla TIM (la tipa di adesso è più vestita per fortuna). Passino le veline e passino la vallette mezze nude in tv. Ma questo non lo posso proprio tollerare. Una donna per la pubblicità dei boxer è veramente troppo.
Giusto l'altro giorno vedo un manifesto di Intimissimi. La modella russa con i suoi occhioni da pantera cattura il mio sguardo (si sa che noi donne guardiamo sempre le altre donne). Il mio cervello formula un pensiero: "Che strane quelle culotte! Sembrano dei boxer.." Un nanosecondo di silenzio all'interno della mia testa e poi: "Oh cazzo! Sono davvero dei boxer!" Dopo la sorpresa, il disappunto.
Il mio disappunto nasce innanzitutto dalla mancanza totale della par condicio. Perchè gli uomini vedono donne più nude che vestite a ogni angolo di strada e noi donne non possiamo rifarci gli occhi con un bel maschione in mutande neanche nelle pubblicità di intimo? Sono finiti i bei tempi di Beckham in mutande? Ormai solo i cari D&G ci deliziano con i loro modelli tutto-muscoli, probabilmente perchè a loro le modelle non piacciono particolarmente.
Sfatiamo il mito. "A voi donne certe cose non interessano". Palle! I muscoli ci interessano. Il fondoschiena lo guardiamo anche noi. I bicipiti e i pettorali ci piacciono. Gli addominali sono estremamente estetici. Perchè nascondere tutto questo ben di Dio? A che pro?
Non venitemi a dire che è a fini commerciali. L'uomo-medio non va a comprarsi le mutande da solo e se ci va è perchè qualche donna ce l'ha mandato, sia essa sua madre, sua moglie o la sua amante. Solo i più estrosi si vanno a comprare le mutande colorate con i disegnini (su cui potrei scrivere un altro post), ma questi di sicuro non sono attratti da un paio di boxer grigi.
I pubblicitari hanno pensato a questa situazione. Un uomo esce di casa e vede il manifesto di Intimissimi. I suoi occhi, casualmente, cadono sulla bella Irina. I suoi neuroni si accendono: "Oh! Mi servono delle mutande! Potrei comprarle da Intimissimi!" No, mi dispiace. Non funziona così. Ecco cosa accade nella realtà. Un uomo vede il manifesto. I suoi neuroni si accendono come un albero di Natale e pensano: "Che figa!". Fine della storia.
Probabilmente i pubblicitari l'hanno fatto per far parlare la gente (come sto facendo io ora) in modo da amplificare l'effetto della pubblicità. Io, però, credo che funzionerebbe meglio in questo modo. Prendete un bel maschio muscoloso con solo i boxer addosso. Mettete il manifesto davanti a un supermercato (luogo ad altra frequentazione femminile). Le donne vedranno il manifesto e lo guarderanno: "gli occhi, le spalle, i bicipiti, i pettorali, gli addominali e..oh, i boxer! Forse a mio marito servono delle mutande..Guarda quelli come stanno bene addosso..beh, il fisico di mio marito non è proprio uguale, però sono molto sexy..sisi, adesso vado a comprarglieli, così già che ci sono guardo se sono arrivati dei completini nuovi per me.." E l'affare è fatto! Noi donne ragioniamo così.
Giusto l'altro giorno vedo un manifesto di Intimissimi. La modella russa con i suoi occhioni da pantera cattura il mio sguardo (si sa che noi donne guardiamo sempre le altre donne). Il mio cervello formula un pensiero: "Che strane quelle culotte! Sembrano dei boxer.." Un nanosecondo di silenzio all'interno della mia testa e poi: "Oh cazzo! Sono davvero dei boxer!" Dopo la sorpresa, il disappunto.
Il mio disappunto nasce innanzitutto dalla mancanza totale della par condicio. Perchè gli uomini vedono donne più nude che vestite a ogni angolo di strada e noi donne non possiamo rifarci gli occhi con un bel maschione in mutande neanche nelle pubblicità di intimo? Sono finiti i bei tempi di Beckham in mutande? Ormai solo i cari D&G ci deliziano con i loro modelli tutto-muscoli, probabilmente perchè a loro le modelle non piacciono particolarmente.
Sfatiamo il mito. "A voi donne certe cose non interessano". Palle! I muscoli ci interessano. Il fondoschiena lo guardiamo anche noi. I bicipiti e i pettorali ci piacciono. Gli addominali sono estremamente estetici. Perchè nascondere tutto questo ben di Dio? A che pro?
Non venitemi a dire che è a fini commerciali. L'uomo-medio non va a comprarsi le mutande da solo e se ci va è perchè qualche donna ce l'ha mandato, sia essa sua madre, sua moglie o la sua amante. Solo i più estrosi si vanno a comprare le mutande colorate con i disegnini (su cui potrei scrivere un altro post), ma questi di sicuro non sono attratti da un paio di boxer grigi.
I pubblicitari hanno pensato a questa situazione. Un uomo esce di casa e vede il manifesto di Intimissimi. I suoi occhi, casualmente, cadono sulla bella Irina. I suoi neuroni si accendono: "Oh! Mi servono delle mutande! Potrei comprarle da Intimissimi!" No, mi dispiace. Non funziona così. Ecco cosa accade nella realtà. Un uomo vede il manifesto. I suoi neuroni si accendono come un albero di Natale e pensano: "Che figa!". Fine della storia.
Probabilmente i pubblicitari l'hanno fatto per far parlare la gente (come sto facendo io ora) in modo da amplificare l'effetto della pubblicità. Io, però, credo che funzionerebbe meglio in questo modo. Prendete un bel maschio muscoloso con solo i boxer addosso. Mettete il manifesto davanti a un supermercato (luogo ad altra frequentazione femminile). Le donne vedranno il manifesto e lo guarderanno: "gli occhi, le spalle, i bicipiti, i pettorali, gli addominali e..oh, i boxer! Forse a mio marito servono delle mutande..Guarda quelli come stanno bene addosso..beh, il fisico di mio marito non è proprio uguale, però sono molto sexy..sisi, adesso vado a comprarglieli, così già che ci sono guardo se sono arrivati dei completini nuovi per me.." E l'affare è fatto! Noi donne ragioniamo così.
venerdì 17 giugno 2011
Oltre alle gambe c'è di più
Ancora una volta voglio parlare delle donne. Di noi donne. Di come veniamo considerate. Di come veniamo trattate. Di come veniamo mercificate.
Io ho 21 anni. Non sono brutta, ma non sono neanche Miss Italia. Mi sono sempre ritenuta più intelligente che bella. Eppure in vita mia troppe volte sono stata considerata più per il mio aspetto fisico che per la mia personalità. Sono stata seguita per strada. Mi hanno fischiato dietro passandomi di fianco in macchina. Sono stata invitata a prendere un caffè da uno sconosciuto sul pullman. Sono stata abbordata da un poco di buono in stazione. E, ripeto, non sono la persona più bella del mondo, ci sono migliaia di ragazze come me e più belle di me a cui sicuramente è capitato lo stesso o magari anche di peggio.
L'apparenza conta, si sa. Un commesso ben vestito con un bel sorriso venderà di più di uno più trascurato. La bellezza è spesso correlata con il successo, non solo in tv. L'apparenza conta e l'abito fa il monaco. E' inutile negarlo. Ovviamente il nostro primo giudizio si basa su quello che vediamo proprio perchè è quello che abbiamo davanti fin da subito. Per conoscere una persona ci vogliono mesi o addirittura anni, per squadrarla da capo a piedi ci vogliono pochi secondi.
E' vero, anche noi donne guardiamo gli uomini e ne valutiamo l'aspetto fisico. Gli occhi ce li abbiamo anche noi. Però la cosa finisce lì. Per gli uomini no. Per gli uomini la cosa inizia proprio lì. Non per tutti, ovviamente, ma per troppi è così. Vedi una bella ragazza e cosa fai? Fischi. Oppure le dici "Ciao bella". Oppure fai un qualche apprezzamento a voce alta. Io mi chiedo: è molto difficile tenere chiusa quella dannata bocca? Comunque non è detto che la faccenda finisca lì. Magari le chiedi di conoscerla oppure la segui. Ma tu uomo, tu esponente del cosiddetto sesso forte, tu lo sai come si sente una ragazza o una donna a essere seguita? Tu hai idea di cosa succede nella testa di una ragazza che si sente in pericolo? Scatta il meccanismo di difesa. Il cervello, in automatico, inizia a valutare le possibilità. Scappare? Combattere? Chiedere aiuto? Che strada è meglio fare? Qual è la più trafficata dove più gente può aiutarmi? Seminare l'inseguitore? Fare finta di telefonare?
No, non sono paranoica. Non sono pazza. Quando ogni giorno senti parlare di donne uccise, picchiate, violentate, avere paura è la cosa più normale del mondo. Il problema è che, nonostante la continua lottà per la parità, gli uomini e le donne non saranno mai in parità. Voi avete la forza fisica, noi la forza d'animo. Però a volte la forza d'animo non basta. E di certo non basta per combattere contro un uomo.
Non voglio generalizzare. Lo so che ci sono uomini che non toccherebbero una donna nemmeno con un fiore. Ma per ognuno di loro ce ne sono 10 o forse 100 che invece delle donne se ne fregano. Per loro le donne sono dei giocattoli per sfogare i loro desideri sessuali. Degli oggetti di cui ti puoi impossessare quando e come vuoi perchè li riesci a disarmare, con la forza e con le parole. Ed è quando veniamo disarmate che allora ci serve la forza d'animo.
Io ho 21 anni. Non sono brutta, ma non sono neanche Miss Italia. Mi sono sempre ritenuta più intelligente che bella. Eppure in vita mia troppe volte sono stata considerata più per il mio aspetto fisico che per la mia personalità. Sono stata seguita per strada. Mi hanno fischiato dietro passandomi di fianco in macchina. Sono stata invitata a prendere un caffè da uno sconosciuto sul pullman. Sono stata abbordata da un poco di buono in stazione. E, ripeto, non sono la persona più bella del mondo, ci sono migliaia di ragazze come me e più belle di me a cui sicuramente è capitato lo stesso o magari anche di peggio.
L'apparenza conta, si sa. Un commesso ben vestito con un bel sorriso venderà di più di uno più trascurato. La bellezza è spesso correlata con il successo, non solo in tv. L'apparenza conta e l'abito fa il monaco. E' inutile negarlo. Ovviamente il nostro primo giudizio si basa su quello che vediamo proprio perchè è quello che abbiamo davanti fin da subito. Per conoscere una persona ci vogliono mesi o addirittura anni, per squadrarla da capo a piedi ci vogliono pochi secondi.
E' vero, anche noi donne guardiamo gli uomini e ne valutiamo l'aspetto fisico. Gli occhi ce li abbiamo anche noi. Però la cosa finisce lì. Per gli uomini no. Per gli uomini la cosa inizia proprio lì. Non per tutti, ovviamente, ma per troppi è così. Vedi una bella ragazza e cosa fai? Fischi. Oppure le dici "Ciao bella". Oppure fai un qualche apprezzamento a voce alta. Io mi chiedo: è molto difficile tenere chiusa quella dannata bocca? Comunque non è detto che la faccenda finisca lì. Magari le chiedi di conoscerla oppure la segui. Ma tu uomo, tu esponente del cosiddetto sesso forte, tu lo sai come si sente una ragazza o una donna a essere seguita? Tu hai idea di cosa succede nella testa di una ragazza che si sente in pericolo? Scatta il meccanismo di difesa. Il cervello, in automatico, inizia a valutare le possibilità. Scappare? Combattere? Chiedere aiuto? Che strada è meglio fare? Qual è la più trafficata dove più gente può aiutarmi? Seminare l'inseguitore? Fare finta di telefonare?
No, non sono paranoica. Non sono pazza. Quando ogni giorno senti parlare di donne uccise, picchiate, violentate, avere paura è la cosa più normale del mondo. Il problema è che, nonostante la continua lottà per la parità, gli uomini e le donne non saranno mai in parità. Voi avete la forza fisica, noi la forza d'animo. Però a volte la forza d'animo non basta. E di certo non basta per combattere contro un uomo.
Non voglio generalizzare. Lo so che ci sono uomini che non toccherebbero una donna nemmeno con un fiore. Ma per ognuno di loro ce ne sono 10 o forse 100 che invece delle donne se ne fregano. Per loro le donne sono dei giocattoli per sfogare i loro desideri sessuali. Degli oggetti di cui ti puoi impossessare quando e come vuoi perchè li riesci a disarmare, con la forza e con le parole. Ed è quando veniamo disarmate che allora ci serve la forza d'animo.
venerdì 18 febbraio 2011
Donne..du du du..
Noi donne non siamo tutte uguali. Non siamo uguali nell'aspetto e tanto meno per il carattere. Però ci sono donne che attirano l'attenzione dell'opinione pubblica e fanno pensare a certi uomini che noi donne siamo tutte così. Non siamo tutte così. Non siamo tutte disposte ad andare con un ultra-settantenne per soldi. Non siamo tutte disposte a posare nude per un calendario. Non siamo tutte belle e non siamo tutte oche.
La settimana scorsa un simpatico 70enne di Arcore è stato intervistato all'uscita dalla Messa della domenica da un'inviata di Annozero. L'inviata in questione era una giovane donna attorno ai 25 anni di bell'aspetto e ha intervistato il simpatico 70enne chiedendogli un parere sulle vicende del nostro amato Premier. Questo signore le ha risposte che si, lui lo invidia il Silvio che pur essendo un suo coetaneo può permettersi di andare a letto con delle ragazze di 20 anni. Poi ha aggiunto che se anche lui avesse tutti quei soldi pagherebbe delle giovani ragazze per portarsele a letto. L'inviata era basita e gli ha detto "Ma come?? Le sembra giusto?? Una 20enne con un uomo di più di 70 anni??". Il simpaticone le ha risposto "Certo! Perchè, lei non lo farebbe per soldi?" e quando lei gli ha detto "Assolutamente no!" lui ha ribattuto "Si, dicono tutte così, però poi..".
Ecco. Quel simpatico nonnetto deve ringraziare il fatto che questa cosa non l'ha detta a una irascibile come la sottoscritta perchè io gli avrei spaccato il microfono sulla testa. Ma come ti permetti? Dai della puttana a una donna senza neanche conoscerla solo perchè "dicono tutte così"? Ma tutte chi? Solo perchè una manciata di oche partecipa ai festini del Premier non significa che tutte le donne italiane siano così. Ci sono donne che hanno ancora un po' di dignità.
Il problema è che il mondo è ancora troppo maschilista. Le donne non sanno guidare, le donne non possono saper pilotare un aereo dato che già hanno dei problemi con una macchina, le donne non hanno la stoffa per fare certi lavori, le donne qui, le donne là. E basta! Smettiamola! Ci sono donne che sanno guidare e donne che non ne sono capaci. Ci sono donne che pilotano i caccia e donne che guidano i pullman. Ci sono donne che la danno via come niente e donne che non te la danno neanche se piangi in greco. Ci sono donne che salvano le vite umane e donne che vanno in guerra.
Invece di scendere in piazza, dovremmo provare un giorno a scioperare. Tutte, dalla prima all'ultima. Dalla casalinga alla prostituta, dal medico alla giornalista, dalla maestra alla panettiera, dalla colf alla benzinaia, dall'infermiera alla tassista. Così magari certi uomini si accorgeranno che se il mondo va avanti è anche merito nostro e che non siamo solo degli oggetti creati per sfogare i loro desideri sessuali e per attirare la loro attenzione sui cartelloni pubblicitari.
La settimana scorsa un simpatico 70enne di Arcore è stato intervistato all'uscita dalla Messa della domenica da un'inviata di Annozero. L'inviata in questione era una giovane donna attorno ai 25 anni di bell'aspetto e ha intervistato il simpatico 70enne chiedendogli un parere sulle vicende del nostro amato Premier. Questo signore le ha risposte che si, lui lo invidia il Silvio che pur essendo un suo coetaneo può permettersi di andare a letto con delle ragazze di 20 anni. Poi ha aggiunto che se anche lui avesse tutti quei soldi pagherebbe delle giovani ragazze per portarsele a letto. L'inviata era basita e gli ha detto "Ma come?? Le sembra giusto?? Una 20enne con un uomo di più di 70 anni??". Il simpaticone le ha risposto "Certo! Perchè, lei non lo farebbe per soldi?" e quando lei gli ha detto "Assolutamente no!" lui ha ribattuto "Si, dicono tutte così, però poi..".
Ecco. Quel simpatico nonnetto deve ringraziare il fatto che questa cosa non l'ha detta a una irascibile come la sottoscritta perchè io gli avrei spaccato il microfono sulla testa. Ma come ti permetti? Dai della puttana a una donna senza neanche conoscerla solo perchè "dicono tutte così"? Ma tutte chi? Solo perchè una manciata di oche partecipa ai festini del Premier non significa che tutte le donne italiane siano così. Ci sono donne che hanno ancora un po' di dignità.
Il problema è che il mondo è ancora troppo maschilista. Le donne non sanno guidare, le donne non possono saper pilotare un aereo dato che già hanno dei problemi con una macchina, le donne non hanno la stoffa per fare certi lavori, le donne qui, le donne là. E basta! Smettiamola! Ci sono donne che sanno guidare e donne che non ne sono capaci. Ci sono donne che pilotano i caccia e donne che guidano i pullman. Ci sono donne che la danno via come niente e donne che non te la danno neanche se piangi in greco. Ci sono donne che salvano le vite umane e donne che vanno in guerra.
Invece di scendere in piazza, dovremmo provare un giorno a scioperare. Tutte, dalla prima all'ultima. Dalla casalinga alla prostituta, dal medico alla giornalista, dalla maestra alla panettiera, dalla colf alla benzinaia, dall'infermiera alla tassista. Così magari certi uomini si accorgeranno che se il mondo va avanti è anche merito nostro e che non siamo solo degli oggetti creati per sfogare i loro desideri sessuali e per attirare la loro attenzione sui cartelloni pubblicitari.
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