Ancora una volta voglio parlare delle donne. Di noi donne. Di come veniamo considerate. Di come veniamo trattate. Di come veniamo mercificate.
Io ho 21 anni. Non sono brutta, ma non sono neanche Miss Italia. Mi sono sempre ritenuta più intelligente che bella. Eppure in vita mia troppe volte sono stata considerata più per il mio aspetto fisico che per la mia personalità. Sono stata seguita per strada. Mi hanno fischiato dietro passandomi di fianco in macchina. Sono stata invitata a prendere un caffè da uno sconosciuto sul pullman. Sono stata abbordata da un poco di buono in stazione. E, ripeto, non sono la persona più bella del mondo, ci sono migliaia di ragazze come me e più belle di me a cui sicuramente è capitato lo stesso o magari anche di peggio.
L'apparenza conta, si sa. Un commesso ben vestito con un bel sorriso venderà di più di uno più trascurato. La bellezza è spesso correlata con il successo, non solo in tv. L'apparenza conta e l'abito fa il monaco. E' inutile negarlo. Ovviamente il nostro primo giudizio si basa su quello che vediamo proprio perchè è quello che abbiamo davanti fin da subito. Per conoscere una persona ci vogliono mesi o addirittura anni, per squadrarla da capo a piedi ci vogliono pochi secondi.
E' vero, anche noi donne guardiamo gli uomini e ne valutiamo l'aspetto fisico. Gli occhi ce li abbiamo anche noi. Però la cosa finisce lì. Per gli uomini no. Per gli uomini la cosa inizia proprio lì. Non per tutti, ovviamente, ma per troppi è così. Vedi una bella ragazza e cosa fai? Fischi. Oppure le dici "Ciao bella". Oppure fai un qualche apprezzamento a voce alta. Io mi chiedo: è molto difficile tenere chiusa quella dannata bocca? Comunque non è detto che la faccenda finisca lì. Magari le chiedi di conoscerla oppure la segui. Ma tu uomo, tu esponente del cosiddetto sesso forte, tu lo sai come si sente una ragazza o una donna a essere seguita? Tu hai idea di cosa succede nella testa di una ragazza che si sente in pericolo? Scatta il meccanismo di difesa. Il cervello, in automatico, inizia a valutare le possibilità. Scappare? Combattere? Chiedere aiuto? Che strada è meglio fare? Qual è la più trafficata dove più gente può aiutarmi? Seminare l'inseguitore? Fare finta di telefonare?
No, non sono paranoica. Non sono pazza. Quando ogni giorno senti parlare di donne uccise, picchiate, violentate, avere paura è la cosa più normale del mondo. Il problema è che, nonostante la continua lottà per la parità, gli uomini e le donne non saranno mai in parità. Voi avete la forza fisica, noi la forza d'animo. Però a volte la forza d'animo non basta. E di certo non basta per combattere contro un uomo.
Non voglio generalizzare. Lo so che ci sono uomini che non toccherebbero una donna nemmeno con un fiore. Ma per ognuno di loro ce ne sono 10 o forse 100 che invece delle donne se ne fregano. Per loro le donne sono dei giocattoli per sfogare i loro desideri sessuali. Degli oggetti di cui ti puoi impossessare quando e come vuoi perchè li riesci a disarmare, con la forza e con le parole. Ed è quando veniamo disarmate che allora ci serve la forza d'animo.