venerdì 2 dicembre 2011

Le famiglie-modello delle pubblicità

Sono nata e cresciuta negli anni '90 e quando ero piccola se si voleva fare un esempio di famiglia ideale si citava la "Famiglia del Mulino Bianco". Erano davvero strani i componenti di quella famiglia. Tanto per cominciare vivevano in un posto dove al mattino c'era sempre il sole. Avevano tutti un sacco di tempo per fare colazione ed erano sempre tutti così sorridenti e felici. Io proprio non li capivo e non li capisco tutt'ora. Io mi alzavo alle 7, per il primo quarto d'ora non proferivo parola e per altri 30 minuti comunicavo a grugniti. Ora mi alzo alle 8 ma il seguito non cambia. Quindi mi chiedevo e mi chiedo: ma cosa cazzo hai da ridere? Ti sei svegliato per andare a scuola, mica per andare a Gardaland! E poi, fammi capire, ma perchè a casa tua c'è sempre il sole quando ti svegli? Vivi all'equatore? Oppure ti svegli a mezzogiorno? E come mai hai tutto sto tempo per fare colazione e non sei in ritardo cronico come tre quarti della popolazione mondiale? Ma la "Famiglia del Mulino Bianco" era così, incomprensibilmente felice e allegra.
Poi i tempi sono cambiati ed è arrivata la "Famiglia Nesquik". Ce l'avete presente, vero? E' quella famiglia di squilibrati che al mattino si svegliano a vicenda battendo i cucchiaini contro le scodelle della colazione e poi tutti insieme cercano di raggiungere il numero di decibel necessari a svegliare tutto il condominio. Ma io dico, ma ti sembra il modo di cominciare la giornata?? Io già se vengo svegliata da uno che suona la scodella con il cucchiaio mi alzo, vado in cucina, gli prendo il cucchiaio e glielo faccio ingoiare. Già da questa pubblicità abbiamo iniziato a capire quanto le nuove generazioni di bambini fossero rumorose e difficili da gestire.
Ma poi è arrivato lui. Il piccolo Attila. Avete capito benissimo a chi mi riferisco: allo strafottentissimo bambino della Vodafone. Il gagno in questione viene lasciato solo per un tempo al quanto limitato. I genitori non è ben chiaro dove si trovino, ma mi è parso di capire che siano solo nell'altra stanza. Ebbene, questo bambino, rimasto solo in sala inizia la Grande Devastazione. Apre il barattolo della marmellata e ci infila dentro il telecomando della tv. Prende un rotolo di carta igienica (cosa ci fa un rotolo di carta igienica in salotto??) e lo usa per mummificare tavolo e sedie. Poi prende i pastelli e disegna sul muro bianco una scena di vita famigliare facendo un brutto ritratto della sua famiglia. Finalmente i suoi genitori arrivano e lui li guarda con aria strafottente tenendo le braccia incrociate. I due osservano la devastazione. Si guardano e..lo buttano giù dalla finestra? No! Ridono. E poi una voce fuori campo dice: "Le cose più belle si fanno in 2". Mi sfugge una cosa: qual è la cosa bella che hanno fatto sti due pirla? Hanno messo al mondo un piccolo barbaro che ora sta tentando di devastargli la casa? E' questa la cosa bella che hanno compiuto? Sono queste le nuove famiglie-modello? Funzionano così le famiglie oggi? Tutto sommato preferivo i sorrisi mattutini del Mulino Bianco e i genitori degli anni '90, che se devastavi casa come minimo ti metteva agli arresti domiciliari a vita..

venerdì 25 novembre 2011

Prostitute

Nella Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne voglio parlare di una particolare categoria di donne, per la quale provo sentimenti contrastanti.
Ci sono tanti tipi di prostitute. Ci sono le poverine che vengono picchiate, minacciate e obbligate a mettersi sulla strada. Ci sono le donne che lo fanno per scelta, come mestiere. Ci sono quelle che offrono il sesso in cambio di favori e avanzamenti di carriera.
Per le donne che si prostituiscono per avere successo o per fare carriera provo solo tanta pena. Lo so, ci sono sempre state e sempre ci saranno, ma questo non le giustifica. Credo che la scarsa considerazione che alcuni uomini hanno per le donne sia anche colpa loro. Perchè devi farti sbattere sulla scrivania dal tuo capo per fare carriera nel tuo lavoro? Non sei abbastanza dotata per farcela con le tue capacità? Credi che vendere il tuo corpo per una poltrona dietro a una bella scrivania o per stare sul palco di qualche trasmissione televisiva sia il massimo a cui puoi aspirare? Perchè non lasci quel posto a chi è capace di fare il suo lavoro? Perchè per colpa tua una donna bella verrà sempre guardata come "quella che è lì perchè l'ha data via?" Perchè se il massimo della tua recitazione arriva a saper fingere un orgasmo devi avere una parte in un qualche film? Perchè devi accontentare un qualche vecchio porco pur di condurre un programma e mostrarti mezza nuda in tv? Proprio non capisco. Mi dispiace ma questo non lo tollero.
Passiamo alle prostitute-obbligate. Avete presente quelle povere ragazze dell'Est Europa che vengono portate qui con la speranza di un lavoro con cui mantenere la famiglia nel loro Paese di origine e invece vengono messe in mezzo a una strada da dei balordi che le riempiono di botte se a fine giornata non hanno guadagnato abbastanza? Ecco, per loro mi dispiace. Mi dispiace davvero tanto perchè è tipico degli uomini approfittarsi della disperazione altrui. Magari queste poverine si sarebbero accontentate di un lavoro umile ma onesto pur di guadagnare qualcosa e invece si ritrovano in mezzo a una strada, esposte al freddo e alle malattie veneree. Bisognerebbe prendere quei bastardi che le sfruttano e mettere loro in mezzo a una strada a dare via il ****! Chissà se sarebbero contenti di fare soldi in quel modo! Schifosi!
Infine ci sono le prostitute per scelta. Per loro ho solo stima. Non sto scherzando! Io non ce la farei mai! Ci vuole del coraggio comunque. Non puoi mai sapere chi ti arriva come prossimo cliente. L'unica cosa che mi sta un po' sullo stomaco è che, a parte le escort di altissimo livello, anche queste sono costrette a stare sulla strada. Tutta colpa della Legge Merlin, cioè della legge con cui sono stati chiusi tutti i casini. Non venitemi a parlare di ghettizzazione e di sfruttamento della prostituzione! Siamo oggettivi, per favore. Nei bordelli le prostitute avevano pure l'assistenza sanitaria! Ovvio, pagavano le tasse, ma dopotutto se lo fai per mestiere è giusto che paghi le tasse, no? Certamente lo Stato non può massacrare di tasse le prostitute perchè altrimenti sarebbe sfruttamento della prostituzione, ma far pagare loro le tasse in cambio di servizi quali l'assistenza sanitaria e un tetto sopra la testa non mi sembra così assurdo! E' forse meglio lasciarle lì sulla strada a prendersi le malattie? Intanto è inutile che ci giriamo intorno, quello della prostituta è il mestiere più antico del mondo e non sparirà mai, quindi tanto vale che le agevoliamo con dei servizi che migliorano la salute loro e dell'intera comunità. Si sa che l'unico modo per eliminare la prostituzione è cambiare la testa degli uomini che ne usufruiscono, ma questo non mi sembra molto semplice, soprattutto perchè i trapianti di cervello sono ancora fantascienza..

sabato 5 novembre 2011

Lavaggio del cervello

Oggi parliamo di aborto. O meglio, di lavaggi del cervello contro l'aborto. Questo non è il luogo adatto a discutere del solito quesito riguardo agli embrioni (vita o non vita?) e io non ho intenzione di fare della propaganda pro o contro aborto. Mi limiterò a esprimere il mio personalissimo punto di vista (condivisibile o meno che esso sia) e a fare un po' di sana divulgazione dell'informazione, dato che spesso certe cose vengono fatte sotto il nostro naso senza che noi ce ne accorgiamo.
Partiamo dalla mia opinione personale. Sono contraria all'aborto? No. Sono favorevole? Dipende. Innanzitutto credo che prendere una decisione in una situazione così delicata sia una cosa alquanto complicata. Tanto per cominciare, bisognerebbe trovarsi dentro alla situazione per poter dire "io farei così", piuttosto che "io credo si debba fare cosà". Sicuramente un uomo (sia esso un medico, il padre o un prete) non è in grado di capire cosa prova una donna incinta. E credo che neanche una donna che non abbia mai avuto figli lo possa sapere. La vita delle donne, si sa, è regolata dagli ormoni. Ormoni che salgono e scendono ogni mese per buona parte della nostra vita e per quanto possiamo cercare di essere obiettive e razionali, contro gli ormoni raramente ce l'abbiamo vinta. Gli ormoni ti fanno sclerare durante il ciclo e sempre gli ormoni ti fanno venire la depressione post-partum. Quindi, tanto per cominciare, non si deve mai sottovalutare il fatto che una donna incinta, soprattutto nei primi mesi, sta subendo uno sconvolgimento ormonale e questo la rende più vulnerabile.
L'embrione è vita? Ni. Ha un cuore, ha un cervello in via di sviluppo, ha un corpicino abbozzato, ma non è indipendente. Dipende totalmente dalla mamma. In ogni caso, vita o non vita, l'aborto è legale. C'è stato un referendum e così il popolo si è espresso. Fine della storia. Con questo non voglio dire che sono favorevole all'aborto in ogni caso, ma credo che ogni donna sia libera di prendere questa decisione secondo quello che le dice la sua coscienza.
Ma ora veniamo al motivo che mi ha condotto a parlare di aborto. Conoscete il Movimento per la Vita? E' un movimento di volontari che svolgono una continua crociata contro l'aborto. Queste persone sono convinte che l'aborto sia un omicidio e fanno di tutto per convincere le donne a non abortire: mettono a disposizione delle case di accoglienza per le ragazze madri, danno contributi in denaro alle donne affinchè non abortiscano, vanno a casa delle donne per convincerle a non abortire, hanno un numero verde per le mamme sul punto di abortire, eccetera. Ecco, come il Movimento per la Vita, esistono altre associazioni e centri che svolgono funzioni simili. Qual è il problema? Il problema è che la Regione Piemonte ha presentato una proposta di legge regionale per inserire all'interno dei consultori questi centri (ovviamente stanziando anche dei fondi ad hoc).
Nei primi articoli della proposta si legge che la Regione Piemonte tutela i diritti della famiglia, del feto, dell'embrione e dei figli fin dal loro concepimento. Belle parole, ma perchè la donna non è nominata? I suoi diritti chi li tutela? E pensare che la prima firmataria di questa proposta è una donna!
Ma andiamo al punto chiave della questione. Per farla breve, cosa succederebbe se questa legge venisse approvata? Succederebbe che nei consultori le donne incinte che vogliono abortire non verrebbero accolte da un Ginecologo ed eventualmente da uno Psicologo, ma verrebbero accolte da un Bioeticista, da dei volontari del Movimento per la Vita e da consulenti vari. A cosa servirebbero tutte queste figure? A inserire la donna (da sola o, al massimo, con il padre del bambino) in un percorso che, in parole povere, servirebbe a farle il lavaggio del cervello per farle cambiare idea. Ora, io credo proprio che qualunque Ginecologo in un consultorio informi la sua paziente sulle alternative all'aborto, come ad esempio l'adozione. Che bisogno c'è di far intervenire queste altre persone? E' come mettere un prete all'entrata di un sexy shop!
Quello che più mi ha lasciato senza parole di tutta la proposta è stato il punto in cui si dice chiaramente che si provvederà ad allontanare dalla donna i famigliari che la influenzino negativamente. Ma che cosa diavolo vuol dire?? Avete paura che il lavaggio del cervello non funzioni abbastanza bene se la donna è circondata dai suoi famigliari? Avete paura che una donna non sia in grado di pensare con la propria testa? Se arriva una ragazzina di 16 anni incinta e sua madre le consiglia di abortire voi fate allontanare la madre della ragazza? Ma stiamo scherzando?!

domenica 23 ottobre 2011

Nascere in diretta..che squallore!

L'ospedale Santo Spirito di Roma è rimasto semi-bloccato e nel disagio per un giorno e mezzo per permettere agli spettatori di Pomeriggio Cinque di assistere in diretta alla nascita del figlio di una starlette. Ma partiamo dall'inizio.
L'anno scorso al Grande Fratello ha partecipato una certa Guendalina, madre di una bambina di 6 anni. Durante il suo periodo di permanenza nella casa, il pubblico ha avuto modo di conoscere il suo ex Remo, padre della bambina. Il suddetto Remo, campione di finezza e riservatezza, ha partecipato più volte a Pomeriggio Cinque e una di queste volte lui e la sua nuova fiamma, una ex concorrente di un'altra edizione del GF, hanno annunciato al mondo di aspettare un bambino, sventolando in diretta il test di gravidanza. Urla e strepiti di Guendalina nella casa quando è venuta a sapere del lieto evento. Titoli e titoloni sui giornali di gossip. Puntate e puntate di Pomeriggio Cinque per seguire la nuova love story: ci sposiamo, non ci sposiamo più, ci siamo lasciati, siamo tornati insieme, ecc. Una versione popolare e squallida di Beautiful.
Lo squallore, però, ha raggiunto l'apice la scorsa settimana, quando Pomeriggio Cinque ha invaso l'ospedale per assistere alla nascita in diretta. I pazienti e il personale medico-sanitario sono stati nel disagio per un giorno e mezzo. E non perchè c'era il Papa ricoverato, o il Presidente della Repubblica, no! Per una "ex gieffina"!
I medici si sono lamentati (io avrei accoltellato qualcuno, ma si sa che non sono diplomatica), però chi di dovere ha detto che è stata una buona pubblicità per l'ospedale. Infatti poco dopo la trasmissione il centralino dell'ospedale è stato bombardato dalle telefonate per informarsi sui servizi offerti per le nascite. Perfetto. Adesso anche la sanità pubblica è diventato un business. Io propongo di fare delle offerte come al supermercato. Cosa ne dite del 3x2? Ad esempio, 2 ernie e un'appendicectomia nello stesso intervento? Oppure, se partorisci qui ti regaliamo una tutina e un pacco di pannolini? Parto+filmino a soli 99,99 euro? Business is business..bisogna attrezzarsi!

domenica 16 ottobre 2011

Bastardi

Ecco un'altra piccola goccia nell'oceano della bastardaggine maschile. Quando ho sentito parlare di un "video porno di Belen" ho pensato a un VERO porno, in cui lei era stata pagata per fare sesso con qualcuno. Dato che la curiosità è donna ho fatto una ricerca veloce veloce per sapere di più. Ho subito trovato un articolo che spiegava la triste storia di quel video e mi è salito il nervoso alle stelle.
Si da il caso, per chi non lo sapesse, che il video è stato girato dall'ex-fidanzato argentino di Belen quando lei era una ragazza poco più che maggiorenne e un'emerita sconosciuta. Quando Belen da sconosciuta ragazza argentina è diventata una nota showgirl italiana il bastardo non ha potuto esimersi dal vendere il video a qualcuno che lo divulgasse. E qui entra in gioco Corona che, trasformandosi in un Principe Azzurro dei giorni nostri combatte contro il drago per salvare l'onore della sua amata. Ovviamente non ha combattuto con una spada, ma a suon di quattrini cercando di comprare il video. L'avidità e la bastardaggine umana, però, non hanno limiti e il video è stato divulgato e il web è impazzito.
La povera Belen si è stuprata nella sua intimità. Come darle torto? Premetto che non provo nè stima nè ammirazione per le showgirl e lei in particolare non mi sta neanche particolarmente simpatica, ma la solidarietà femminile viene prima di tutto. Se lei avesse fatto questo video quando era già famosa, qualcuno avrebbe potuto dire "Beh, se l'è cercata.." ma non è questo il caso. Non credo sia una colpa accontentare il proprio ragazzo e consentirgli di filmare un rapporto sessuale. Io personalmente lo trovo squallido, ma i gusti sono gusti. Credo però che sia una grande ed enorme colpa divulgare un video del genere solo perchè la tua ex-ragazza è diventata famosa e tu vuoi rovinarle la vita e la reputazione. Non me la sento neanche di incolpare tutti gli uomini che sul web l'hanno visto questo maledetto video. Dopotutto sono uomini ed è ovvio che siano interessati a queste cose. L'unico che prenderei a ceffoni è quel grandissimo bastardo che l'ha divulgato perchè certe cose non dovrebbero succedere. Peccato che succedano spesso e, comunque, sempre e solo a noi donne.

giovedì 11 agosto 2011

Ma dov'è l'uomo?

Abbiamo passato il limite. Passi la nudità in tv. Passi la mercificazione della donna. Passi Belen in costume per fare pubblicità alla TIM (la tipa di adesso è più vestita per fortuna). Passino le veline e passino la vallette mezze nude in tv. Ma questo non lo posso proprio tollerare. Una donna per la pubblicità dei boxer è veramente troppo.
Giusto l'altro giorno vedo un manifesto di Intimissimi. La modella russa con i suoi occhioni da pantera cattura il mio sguardo (si sa che noi donne guardiamo sempre le altre donne). Il mio cervello formula un pensiero: "Che strane quelle culotte! Sembrano dei boxer.." Un nanosecondo di silenzio all'interno della mia testa e poi: "Oh cazzo! Sono davvero dei boxer!" Dopo la sorpresa, il disappunto.
Il mio disappunto nasce innanzitutto dalla mancanza totale della par condicio. Perchè gli uomini vedono donne più nude che vestite a ogni angolo di strada e noi donne non possiamo rifarci gli occhi con un bel maschione in mutande neanche nelle pubblicità di intimo? Sono finiti i bei tempi di Beckham in mutande? Ormai solo i cari D&G ci deliziano con i loro modelli tutto-muscoli, probabilmente perchè a loro le modelle non piacciono particolarmente.
Sfatiamo il mito. "A voi donne certe cose non interessano". Palle! I muscoli ci interessano. Il fondoschiena lo guardiamo anche noi. I bicipiti e i pettorali ci piacciono. Gli addominali sono estremamente estetici. Perchè nascondere tutto questo ben di Dio? A che pro?
Non venitemi a dire che è a fini commerciali. L'uomo-medio non va a comprarsi le mutande da solo e se ci va è perchè qualche donna ce l'ha mandato, sia essa sua madre, sua moglie o la sua amante. Solo i più estrosi si vanno a comprare le mutande colorate con i disegnini (su cui potrei scrivere un altro post), ma questi di sicuro non sono attratti da un paio di boxer grigi.
I pubblicitari hanno pensato a questa situazione. Un uomo esce di casa e vede il manifesto di Intimissimi. I suoi occhi, casualmente, cadono sulla bella Irina. I suoi neuroni si accendono: "Oh! Mi servono delle mutande! Potrei comprarle da Intimissimi!" No, mi dispiace. Non funziona così. Ecco cosa accade nella realtà. Un uomo vede il manifesto. I suoi neuroni si accendono come un albero di Natale e pensano: "Che figa!". Fine della storia.
Probabilmente i pubblicitari l'hanno fatto per far parlare la gente (come sto facendo io ora) in modo da amplificare l'effetto della pubblicità. Io, però, credo che funzionerebbe meglio in questo modo. Prendete un bel maschio muscoloso con solo i boxer addosso. Mettete il manifesto davanti a un supermercato (luogo ad altra frequentazione femminile). Le donne vedranno il manifesto e lo guarderanno: "gli occhi, le spalle, i bicipiti, i pettorali, gli addominali e..oh, i boxer! Forse a mio marito servono delle mutande..Guarda quelli come stanno bene addosso..beh, il fisico di mio marito non è proprio uguale, però sono molto sexy..sisi, adesso vado a comprarglieli, così già che ci sono guardo se sono arrivati dei completini nuovi per me.." E l'affare è fatto! Noi donne ragioniamo così.

giovedì 14 luglio 2011

Il Tg dell'ovvio

Ci risiamo. Ogni anno la stessa storia. O meglio, lo stesso servizio. "Emergenza caldo!". Ogni anno in una data che oscilla tra il 15 giugno e il 15 luglio appare lui, il servizio sull'estate e sul caldo. Sempre i soliti spezzoni con tipe che mangiano il gelato, nonne che si rinfrescano alle fontanelle e vecchietti all'ombra in qualche piazza. Ormai sono talmente tanti anni che gira quel servizio che non mi stupirei di vedere un listino prezzi dei gelati con i prezzi in lire. Ogni anno gli stessi consigli. Mangiate frutta e verdura. Bevete molto. Evitate le ore più calde, pericolose soprattutto per bambini e anziani. Sempre le stesse quattro cose. Quattro cose, per altro, che sono talmente ovvie che le sanno anche i muri ormai.
Non amo i telegiornali. Non li ho mai amati. Forse questo mio odio è dovuto al fatto che la tv accesa durante la cena implica una riduzione dei miei sproloqui giornalieri. O forse odio semplicemente le notizie e i messaggi che ci vengono propinati. Politica? Sempre le stesse facce, sempre le stesse diatribe, sempre le stesse grane. Economia? No, grazie, non fa per me. Attualità? Quasi sempre troppo incentrata sul delitto del momento (avete mai notato che appena un delitto inizia ad avere meno presa sull'opinione pubblica si trova subito il degno sostituto?).
E cosa dire dei "servizi ciclici"? Quei servizi che si ripetono ciclicamente ogni tot mesi. Esempi? Il caldo in estate. L'influenza in inverno (con il relativo mantra: state al caldo-lavatevi le mani-evitate luoghi affollati). L'epidemia mortale di turno che serve solo a far salire le vendite dei disinfettanti. I cani feroci che sbranano la gente (anche loro vanno a periodi: in una settimana 10 cani sbranano 15 persone e poi più nulla per mesi). La malasanità.
Ma c'è un ambito in cui i tg danno il meglio di loro stessi: le catastrofi. Ok, capisco che dobbiamo essere informati su quello che avviene nel mondo, però certe cose a me fanno andare di traverso la cena. Ora di cena. Televisione accesa. Il telegiornale trasmette un servizio su una catastrofe, che può essere uno tsunami, un terremoto, un alluvione, un'eruzione vulcanica o, eventualmente, una guerra. Immagini terribili di gente che soffre, ferita, moribonda. Case distrutte, paesaggi devastati. E tu sei lì, nella tua calda e accogliente casetta, seduta al tavolo della tua cucina con la tua famiglia, con davanti la tua cena e ti viene voglia di piangere per quella povera gente. Ma dopo poco alla tristezza si sostituisce il nervoso. Perchè? Perchè l'inviato di turno va a intervistare un sopravvissuto alla catastrofe che è comunque ferito e quindi in un letto d'ospedale e gli dice: "Signor X, lei ha perso la sua casa, il bestiame grazie al quale lei viveva è stato decimato, i suoi campi con il raccolto di quest'anno sono stati devastati e sua moglie e suo figlio sono gravemente feriti. Come si sente?" Ma porca *****! Ma come vuoi che si senta? Cosa dovrebbe risponderti? "Sto benissimo, l'ottimismo è il profumo della vita!"?? Oppure "Meno male che i campi sono andati, così posso finalmente coronare il mio sogno di fare il montatore dei mobili dell'Ikea! Ne avevo proprio le palle piene di fare il contadino!"?? E' ovvio che questo poveraccio, così come tutti gli altri che sono nella sua stessa situazione, sta da schifo, non ha neanche la forza di spaccarti il microfono in testa dopo una domanda così idiota!

venerdì 17 giugno 2011

Oltre alle gambe c'è di più

Ancora una volta voglio parlare delle donne. Di noi donne. Di come veniamo considerate. Di come veniamo trattate. Di come veniamo mercificate.
Io ho 21 anni. Non sono brutta, ma non sono neanche Miss Italia. Mi sono sempre ritenuta più intelligente che bella. Eppure in vita mia troppe volte sono stata considerata più per il mio aspetto fisico che per la mia personalità. Sono stata seguita per strada. Mi hanno fischiato dietro passandomi di fianco in macchina. Sono stata invitata a prendere un caffè da uno sconosciuto sul pullman. Sono stata abbordata da un poco di buono in stazione. E, ripeto, non sono la persona più bella del mondo, ci sono migliaia di ragazze come me e più belle di me a cui sicuramente è capitato lo stesso o magari anche di peggio.
L'apparenza conta, si sa. Un commesso ben vestito con un bel sorriso venderà di più di uno più trascurato. La bellezza è spesso correlata con il successo, non solo in tv. L'apparenza conta e l'abito fa il monaco. E' inutile negarlo. Ovviamente il nostro primo giudizio si basa su quello che vediamo proprio perchè è quello che abbiamo davanti fin da subito. Per conoscere una persona ci vogliono mesi o addirittura anni, per squadrarla da capo a piedi ci vogliono pochi secondi.
E' vero, anche noi donne guardiamo gli uomini e ne valutiamo l'aspetto fisico. Gli occhi ce li abbiamo anche noi. Però la cosa finisce lì. Per gli uomini no. Per gli uomini la cosa inizia proprio lì. Non per tutti, ovviamente, ma per troppi è così. Vedi una bella ragazza e cosa fai? Fischi. Oppure le dici "Ciao bella". Oppure fai un qualche apprezzamento a voce alta. Io mi chiedo: è molto difficile tenere chiusa quella dannata bocca? Comunque non è detto che la faccenda finisca lì. Magari le chiedi di conoscerla oppure la segui. Ma tu uomo, tu esponente del cosiddetto sesso forte, tu lo sai come si sente una ragazza o una donna a essere seguita? Tu hai idea di cosa succede nella testa di una ragazza che si sente in pericolo? Scatta il meccanismo di difesa. Il cervello, in automatico, inizia a valutare le possibilità. Scappare? Combattere? Chiedere aiuto? Che strada è meglio fare? Qual è la più trafficata dove più gente può aiutarmi? Seminare l'inseguitore? Fare finta di telefonare?
No, non sono paranoica. Non sono pazza. Quando ogni giorno senti parlare di donne uccise, picchiate, violentate, avere paura è la cosa più normale del mondo. Il problema è che, nonostante la continua lottà per la parità, gli uomini e le donne non saranno mai in parità. Voi avete la forza fisica, noi la forza d'animo. Però a volte la forza d'animo non basta. E di certo non basta per combattere contro un uomo.
Non voglio generalizzare. Lo so che ci sono uomini che non toccherebbero una donna nemmeno con un fiore. Ma per ognuno di loro ce ne sono 10 o forse 100 che invece delle donne se ne fregano. Per loro le donne sono dei giocattoli per sfogare i loro desideri sessuali. Degli oggetti di cui ti puoi impossessare quando e come vuoi perchè li riesci a disarmare, con la forza e con le parole. Ed è quando veniamo disarmate che allora ci serve la forza d'animo.

martedì 3 maggio 2011

Lo Sceicco del Terrore

E' morto. Una pallottola in testa durante un blitz di poco più di un quarto d'ora. Bin Laden è morto e giace sul fondo del mare. Una folla di Americani ha festeggiato davanti alla Casa Bianca e al Ground Zero. "Il mondo oggi è un posto migliore" ha detto orgoglioso e raggiante Obama. "Aumenteremo la sicurezza negli aeroporti e ovunque sventoli una bandiera a stelle e strisce" hanno detto tutti gli altri.
Anche questa volta, come tutte le volte in cui gli Americani fanno qualcosa, restano molte domande. E' davvero morto? L'hanno davvero preso? Perchè hanno buttato il cadavere in mare? Ora che Bin Laden non c'è più, il mondo è davvero più sicuro? Può la morte di un uomo ormai vecchio rendere inerte tutta Al Qaeda? Quanto si può davvero gioire per la morte di un uomo che è solo la punta dell'iceberg del terrorismo?
Se devo essere sincera, la morte di Bin Laden non mi tocca. Non credo che la sua morte possa cancellare le migliaia di vittime del terrorismo. Non credo che i suoi seguaci saranno contenti e come minimo cercheranno di farci sapere che loro ci sono ancora e sono pronti a far saltare in aria qualcosa per dimostrarlo. A che pro uccidere lo sceicco del terrore? Un omino magro e barbuto con un asciugamano in testa di cui non si sapeva più nulla? Ma all'America faceva paura Bin Laden o ciò che quell'uomo rappresentava?
"Dove fanno il deserto lo chiamano pace" diceva Tacito a proposito dei Romani con le loro mire espansonistiche e credo che questa affermazione sia tutt'ora molto attuale se riferita agli Americani.

mercoledì 13 aprile 2011

La Grande Fuga

Ve ne siete accorti? Ogni 3x2 c'è un adolescente che scappa di casa. Ma perchè? Perchè? Perchè quando io avevo 15 anni non ho mai pensato di scappare e non ci hanno pensato neanche molti miei coetanei?
Un po' di tempo fa un poverino che aveva fatto un incidente in macchina e aveva paura di aver ucciso qualcuno era scappato per i boschi senza scarpe e con solo la camicia e i jeans addosso. Ovviamente è morto. Ma io dico, ok, ti fai prendere dal panico, hai paura di aver fatto un casino, ma credi di risolvere qualcosa rischiando la tua vita per giocare a nascondino nei boschi?
E le tipe della discoteca? Non ditemi che non avete sentito questa storia perchè è esilarante. Due ragazze di 17 anni se non ricordo male (il fatto è avvenuto qualche mese fa) sono andate a ballare e sono uscite alle 3 del mattino. Ritenendo che fosse troppo tardi e avendo paura di far arrabbiare i genitori sono andate a dormire da un'amica. Sorge spontanea la domanda: ma i tuoi genitori non si preoccupano se non torni a casa a dormire senza preavviso? Comunque le due aquile il mattino seguente si sono rese conto della cazzata e cosa hanno fatto? Sono tornate a casa? No! Hanno preso il treno per Venezia (?!), ma arrivate a Bergamo si sono rese conto di non avere il biglietto e sono scese. Per andare dove? A casa di un tizio conosciuto lì (????). Poi finalmente si sono rese conto che i loro genitori erano leggermente in ansia e sono tornate a casa. Meglio tardi che mai, eh!
Ma i migliori, i the best, i non plus ultra degli adolescenti in fuga sono quelli che fuggono per amore. Ragazzini di 15 anni che perchè i loro genitori "non credono nel loro amore" fuggono. Punto primo, se i tuoi genitori non credono nel tuo amore di 15enne forse hanno i loro buoni motivi. Punto secondo, credi di andare molto lontano? Punto terzo, come diavolo ti è venuto in mente di scappare?! Secondo me la colpa è del mondo di Patty. L'avete mai visto? 15enni e 16enni tutti uguali, con le stesse acconciature finte, gli stessi gesti finti, le stesse parole vuote e le stesse facce finte. Il problema non è che gli attori hanno 20 anni e interpretano dei fintissimi teenager, ma che nel telefilm questi improbabili adolescenti si giurano amore eterno con la stessa nonchalance con cui si ordina una tazza di caffè al bar. Uno che va dall'Argentina va in Spagna e quando torna si porta insieme la ragazza conosciuta là. Ma nel mondo reale vi sembra che una ragazza di 15 anni si trasferisca (senza famiglia) oltreoceano per amore? L'altro che scappa con la sua ragazza e non torna a casa nonostante gli abbiano rubato la macchina con tutti i loro averi all'interno. Certo che poi i teenager organizzano le fughe d'amore! Con dei modelli di vita così è il minimo che possono fare.
Una volta la "fuitina" si faceva, soprattutto al Sud, per far capire ai genitori che ormai il "fattaccio" era stato compiuto e si tornava a casa dopo 2 giorni. Non si girava come dei pirla senza meta facendo preoccupare genitori e familiari per giorni e giorni. Quindi la possiamo smettere ragazzi? Se sono rose fioriranno senza bisogno di scappare.

lunedì 11 aprile 2011

Agire o non agire

La Cassazione ha deciso. Sottoporre a un intervento chirurgico una persona considerata inoperabile è accanimento terapeutico e il medico che acconsenta ad eseguire l'intervento viola il codice deontologico ed è perseguibile. Sono d'accordo. Il problema è che la Chiesa non lo è e che i parenti del paziente inoperabile non si arrenderanno facilmente di fronte a un no.
Una volta la gente era ignorante, tanti avevano a malapena la licenza di 5a elementare e così ciò che diceva il medico era quasi inappellabile. Oggi no. Oggi la gente studia, si laurea e soprattutto usa internet. Santa Internet. Oggi chiunque può improvvisarsi medico di se stesso e autodiagnosticarsi una qualunque malattia (dall'unghia incarnita alla meningite fulminante) grazie ai superpoteri del web. Chissà perchè c'è gente che arranca per 6 anni per prendere una laurea in medicina e altri 5 per specializzarsi se tutto il sapere medico è a portata di clic!
Ed ecco perchè si creano i problemi. I pazienti sono informati (?) grazie a Santa Wikipedia su ogni male reale o presunto che li affligge e quindi il medico è solo un cretino perchè "ha detto che non ho niente, ma su internet c'è scritto che..". Tesoro? Gioia? Internet ti ha guardato? Ti ha visitato? E poi chi l'ha scritta quella cosa su internet? Quanto è attendibile come fonte? Un elenco di sintomi non corrisponde per forza alla malattia che hai trovato su Wikipedia.
E poi c'è sempre lo stronzo, la faccia di m..., che pur di guadagnare qualche centinaio di euro opererebbe chiunque. Quindi tu medico cattivo e ignorante non mi vuoi operare? Benissimo! Io vado da un altro. Un po' come quelli che per sostenere una causa persa in partenza cambiano 10 avvocati finchè non ne trovano uno che li asseconda. Ma sei normale? E tu, tu medico, tu che operi una persona solo per guadagnare, tu che togli reni funzionanti, asporti pezzi di polmoni, operi malati terminali sottoponendoli a inutili sofferenze prima e dopo l'intervento? Tu, che razza di medico sei? Avevi le dita incrociate dietro la schiena quando hai pronunciato il giuramento di Ippocrate? Non nuocere. Hai presente? Sai cosa vuol dire? Vuol dire che non tagli una persona se questo non le porta alcun miglioramento!
Il problema vero è che la gente non ha più fiducia nei medici, grazie anche a tutti i casi di malasanità vera o presunta. Così la mancanza di fiducia porta a fare causa al medico ogni volta che non ottiene il risultato desiderato. Forse bisognerebbe capire che, a parte le suddette facce di m..., i medici sono umani e non fanno miracoli, oltre al fatto che ogni tanto sbagliano. Quindi lasciamo in pace i malati terminali e aiutiamoli in altro modo, non aprendoli e tagliuzzandoli come carne da macello.

domenica 20 marzo 2011

Odissea all'alba

Un nome poetico per un'operazione che con la poesia ha ben poco in comune. Quanto sono adorabili gli americani? Loro devono dare un nome a ogni loro azione. E il nome deve essere il più pittoresco possibile. Che cosa vorrà poi dire "Odissea all'alba"? L'Odissea narra del viaggio di Ulisse, non di 110 missili sparati a migliaia di chilometri. Sperando, oltretutto, che i missili abbiano fatto la strada giusta e non abbiano vagato per ore come ha fatto il buon Ulisse per la bellezza di 10 anni. E poi perchè "all'alba"? L'alba di che nazione? Con che fuso orario? All'alba di Washington o di Tripoli?
Però che teneri francesi, inglesi e americani! Hanno fatto una rimpatriata dopo la Seconda Guerra Mondiale. Tenerissimi, ma non potevate fare una cena tra amici? Va beh, ma si vedeva che i francesi avevano voglia di far andar le mani. C'era Sarko già con il ditino sopra al pulsante come i concorrenti dei quiz televisivi, pronto ad attaccare il buon Gheddafi. Eh si, il buon Gheddafi che continua a fare il galletto e non ha capito che se non la pianta è la volta buona che lo spianano riducendo la Libia a un colabrodo. A proposito di Second World War, il Ghedda ha detto "farete la fine di Hitler e di Mussolini". Ecco, bravo. Butta benzina sul fuoco. Guarda che Hillary mica scherza. Tu credi che sia cretina e incapace perchè è una donna, ma quella è una donna con le palle più grosse delle tue. Se le fai girare ancora un po' i coglioni viene direttamente lei a prenderti a borsettate nelle parti basse.
Spero solo che si riesca a mandare via quel buffone il prima possibile e con il minor numero possibile di vittime innocenti. Sarebbe davvero bello riuscire a eliminare un'altra dittatura. Da donna a donna: Hillary, fai un buon lavoro e fai vedere a quel clown e al resto del mondo che in Occidente le donne non sono solo degli oggetti da pubblicità.

lunedì 7 marzo 2011

Tra l'inutile e il superfluo

Ci pensate mai? Migliaia e migliaia di anni di storia dell'umanità passati senza tutte le gioie del mondo moderno. No, non sto pensando all'igiene, al telefono, a internet e alla tv. No. Mi riferisco alle cose inutili che oggi ci vengono offerte in continuazione. Siti di incontri, wedding planners, test di gravidanza superdettagliati, test di ovulazione, macchine per fare esercizio fisico senza fatica. Esaminiamoli uno per volta.
I siti di incontri. Cugini evoluti delle agenzie matrimoniali. Luoghi virtuali in cui tu single riempi un modulo insulso per dire se sei uomo o donna, se cerchi un uomo o una donna, cosa ti piace, cosa ti fa schifo, quanti anni hai e da dove vieni. Già a questo punto i miei neuroni iniziano a friggere. Fatemi capire. Come funziona l'appaiamento?  Con il contrappasso per somiglianza o per contrasto? Se tu ascolti heavy metal, leggi a malapena Topolino e pratichi sport estremi con chi ti accoppiano? Con un letterato che ascolta musica classica e ha come hobby il modellismo così vi completate? Oppure cercano un vostro sosia così arriverete a un punto in cui non parlerete neanche più perchè siete d'accordo su tutto? In ogni caso se riuscite a trovare la vostra anima gemella, il prossimo step obbligato è recarsi da un wedding planner.
Cosa fa il wedding planner? Organizza un matrimonio allucinante spendendo una cifra che basterebbe a sfamare l'intera Africa e poi magari ti manda pure in onda su Real Time. Ma li avete visti quei due? Enzo e Angelo? Uno più ansioso dell'altro. Dobbiamo andare di qui, dobbiamo fare di là, tu metti i palloncini, tu spargi i petali. State calmi! Miliardi di persone si sono sposati senza bisogno del vostro aiuto e probabilmente hanno avuto una vita di coppia più lunga e duratura di tutti quelli a cui organizzate voi i matrimoni. Che poi ste coppie sono proprio strane. C'è la tipa che crede ancora nelle fiabe che dice "innanzitutto vorrei un matrimonio da favola!" Ah. E poi? Altre richieste? Tipo..un cervello nuovo? Un'altra adorava le farfalle e allora le hanno fatto arrivare dall'altro capo del mondo un centinaio di farfalle, ognuna infilata in una busta, e poi ne hanno data una a ogni ospite all'uscita dalla chiesa al posto del riso. Bella dimostrazione di amore per le farfalle! Infilati tu in una busta e spedisciti a farti furba. E i due deficienti con circa 200 invitati che hanno fatto mettere le zolle di erba su tutta la navata? Ma sei normale?! Ma sposati fuori se ci tieni così tanto all'erba!
Ed eccoci alla mia parte preferita. Test di gravidanza e test di ovulazione. Il test di gravidanza mi sta bene, anche se mi sembra inutile che ti dica da quanto sei incinta perchè non so quanto possa davvero essere preciso e penso che una donna mediamente intelligente riesca a fare il conto da sola. Ma il test di ovulazione? Che tristezza! Almeno non pubblicizzarlo. Per fortuna hanno cambiato la pubblicità, perchè prima era davvero triste. C'era una tipa che diceva con le amiche "eh, noi abbiamo deciso che oggi è il giorno giusto". Complimenti. Alla faccia della riservatezza. Già costringi quel poveretto al sesso programmato, in più lo vai anche a dire in giro. Me la immagino benissimo: "Amore, guarda che domani ovulo, eh! Preparati!" E pensare che una volta di figli ne facevano molti di più e neanche sapevano che cosa fosse l'ovulazione!
Ma vogliamo parlare dei vari attrezzi per fare ginnastica senza far fatica? E' come se uno volesse far bollire l'acqua senza accendere il fornello. Come dire voglio andare al mare senza uscire di casa. Che senso ha?! Vi prego! Un minimo di fatica vogliamo farla almeno per quello? Cerchiamo di non farci prendere dalla pigrizia in ogni campo della nostra vita.

sabato 26 febbraio 2011

Complimenti per la pubblicità!

Una volta si usava fare i complimenti per la trasmissione quando si telefonava alla radio. Oggi voglio fare i complimenti ai geni che hanno partorito certe pubblicità.
La pubblicità delle torte della Cameo. Due teneri fidanzatini che preparano ognuno una torta diversa per la loro cenetta a lume di candela. E fin qui ci sta. Mi piace anche l'idea fantasiosa di lui che le chiede di sposarla scrivendolo sulla torta con lo zucchero a velo. Molto tenero e soprattutto molto dolce. Ma lei? Lei a quel punto mostra la sua torta sulla quale c'è scritto "Si!". Tesoro. Gioia. Come diavolo facevi a sapere cosa c'era scritto sulla torta del tuo boy? Hai la sfera di cristallo a posto dell'abat-jour sul comodino? Sei una sensitiva? Ok che "le donne lo sanno, c'è poco da fare" come dice Liga, ma qui stiamo esagerando.
Sempre di donne si parla (ovviamente) nella pubblicità dell'assorbente Lines è. Ci troviamo in un laboratorio che sembra un'astronave aliena con donne vestite totalmente di bianco come le inservienti della casa di riposo. Il sottofondo musicale è gentilmente offerto da una tipa che non si capisce se è balbuziente o stupida. La tipa in questione emette un unico suono ripetuto troppe volte: è. Ma è-è-è-è-è cosa? Cosa vuoi dire? Compra una consonante e cerca di formulare una parola di senso compiuto. Mentre la tipa prosegue i suoi tentativi di comunicare (che sia aliena come l'astronave?), le donne-scienziate vestite da inservienti e pettinate tutte uguali mostrano il prodigio dell'assorbente in lactiflex. Cosa vuol dire lactiflex? Lattice flessibile? Perchè, il lattice non è già abbastanza flessibile? Va beh, deve essere un materiale pregiato dato che quegli assorbenti costano il doppio degli altri. Ma ciò che mi sconvolge è il finale: "Lines è, creato dalle donne per te". Un minuto di silenzio per questa rivelazione. Voi mi state dicendo tra le righe che prima gli assorbenti li "creavano" (notare il verbo che rimanda alla Creazione divina) gli uomini? Non per essere sessista, ma se c'è una cosa che gli uomini non hanno mai troppo chiara è il funzionamento di noi donne e del nostro ciclo. Spero di aver capito male il significato nascosto di quella frase.
Eh si, meno male che c'è la pubblicità a intrattenerci perchè in certi momenti è il meglio che offre la tv..

martedì 22 febbraio 2011

Gli amici di Silvio

Avete presente quando i genitori dicono ai loro figli di evitare le cattive compagnie? Ecco, probabilmente al buon Silvio nessuno l'ha mai detto. Tralasciando le sue amicizie femminili di dubbia provenienza, vogliamo parlare dei Capi di Stato con cui ha avuto più rapporti?
Di certo non è nelle grazie della Regina d'Inghilterra che l'ha anche rimproverato durante la sua visita a Buckingham Palace perchè stava schiamazzando per chiamare "Mr Obama". E forse neanche Mr Obama (come lo chiama lui) avrà gradito la battutina sulla sua "abbronzatura". No, il Silvio ha ben altre amicizie. Lui era amico di Bush. Bush il guerrafondaio. Poi era amico di Mubarack. Mubarack lo zio di Ruby. Ma scusate, se Mubarack è egiziano e Ruby marocchina, come fanno a essere parenti?! Non dimentichiamo l'amicizia con Putin. Putin il comunista. Ma non era il Silvio quello che odiava i comunisti?! E poi, dulcis in fundo, lui è amico di Gheddafi. Gheddafi il clown. Ma l'avete visto come si concia per andare in giro?
Vi ricordate quando il buon Gheddafi è venuto in Italia? Un circo. I cavalli che spargevano letame per le strade di Roma, lui che insegnava il Corano alle ragazze, le ragazze che si convertivano. Uno show. Gheddafi Italian Show. Vi ricordo che il Rais, proprio durante la sua visita, ha dichiarato: "Da noi in Libia le donne sono più rispettate che in Occidente e negli Stati Uniti". Adesso non esageriamo. Sono io la prima ad ammettere che c'è ancora molto da fare prima che le donne vengano trattate in modo giusto in tutto il mondo, Occidente compreso, ma che i libici e i musulmani in generale abbiano così tanto rispetto della donna non mi sembra. E' rispetto mandare tua moglie coperta dalla testa ai piedi con il burqua? E' rispetto punire l'adulterio della moglie, ma consentire al marito di avere più di una donna?
In ogni caso il grande rispetto che Gheddafi prova nei confronti del genere umano lo sta dimostrando proprio in queste ore. Ognuno il rispetto lo dimostra a modo suo, no? Beh, lui lo dimostra con gli aerei che bombardano la popolazione. Uomini, donne, bambini, vecchi, giovani, per lui sono tutti uguali. Infatti chiunque può essere colpito da una bomba. Se non è parità dei diritti questa!
Ancora una volta ringraziamo il Silvio per le sue amicizie. Grazie alla sua amicizia con Gheddafi, la Libia ha potuto investire in diverse aziende italiane (tra cui Unicredit, FIAT e Eni) e così ieri la borsa italiana è andata giù. Ovviamente molto più giù di tutte le altre borse europee. Ancora una volta possiamo dire "Grazie Silvio".

lunedì 21 febbraio 2011

Il paese dei perditempo

Tutti sanno che noi italiani siamo campioni nel perdere tempo a causa della burocrazia. Ovviamente abbiamo imparato a convivere con queste perdite di tempo e non ci arrabbiamo quasi più. Quando abbiamo bisogno di un documento, di un permesso o di qualsiasi altra cosa ci armiamo di pazienza e cerchiamo di non lasciarci prendere dal nervoso. Ma se riusciamo a pazientare per avere la residenza o per rifare la carta d'identità, cosa diciamo se a perdere del tempo è il medico che deve gestire il nostro infarto?
Normalmente, quando un poveretto ha un attacco di cuore, si chiama il 118. Sull'ambulanza il medico e l'infermiere fanno l'elettrocardiogramma, diagnosticano l'infarto e iniziano la cura, mentre l'ambulanza si dirige nel centro specializzato più vicino. Nei posti più avanzati (ad esempio la Sardegna), l'elettrocardiogramma viene addirittura inviato via radio all'ospedale che riceverà il paziente per permettere ai medici competenti di prepararsi e per evitare al malato di passare dall'accettazione del pronto soccorso.
La novità è che nella provincia di Alessandria (e non so in quali altri posti, dato che la notizia arriva dalle pagine della cronaca locale della Stampa) ora si dovrebbe procedere diversamente. Una volta che l'infartuato è arrivato sull'ambulanza e gli è stato fatto l'elettrocardiogramma per diagnosticargli l'infarto, il medico e l'infermiere devono sospendere qualsiasi trattamento per compilare una cartella di 33 pagine contenente 69 domande. Questa cartella deve poi essere inviata insieme all'elettrocardiogramma a un centro, dove un cardiologo esaminando il tutto indica all'ambulanza in che ospedale andare. I medici del 118, ovviamente, sono insorti e si rifiutano di attivare questa procedura.
Non metto in dubbio che la mente eccelsa che ha ideato questa procedura fosse armata delle migliori intenzioni e non metto in dubbio che a livello teorico questo metodo dovrebbe abbassare i costi e migliorare il servizio fornito. Il problema è che durante un infarto il tempo è prezioso. Ogni minuto che passa una piccola parte di cuore muore per l'assenza di ossigeno e il muscolo cardiaco non si rigenera. Questo significa che, mentre il medico sta compilando le 69 utilissime domande, il malcapitato potrebbe subire dei danni permanenti al cuore o addirittura lasciarci le penne. L'unica cosa che posso ancora dire è che spero che questo sistema venga migliorato il prima possibile.

sabato 19 febbraio 2011

Tra gioco e realtà

Tempo di reality show. Ridiamo per non piangere. L'unico reality che ho visto qualche volta è il Grande Fratello. Non sono una fan sfegatata di questo programma, però il lunedì spesso ne guardo un pezzo aspettando la Gialappa's. Quando vedo i concorrenti del GF mi sembra sempre di vedere degli animali in gabbia. Secondo me si potrebbero fare degli studi psico-socio-antropologici su questi soggetti.
La prima cosa che mi sconvolge di questi personaggi sono le motivazioni che portano delle persone apparentemente sane di mente a chiudersi in una casa con degli sconosciuti per mesi interi. Sarò strana io, ma se mi chiudete in una casa con degli sconosciuti e mi togliete i libri, il computer, la tv e i giornali, io sclero dopo una settimana e uccido qualcuno. E invece queste persone vivono lì, ignari di cosa succede nel mondo per mesi e mesi.
Poi ci sono i genitori. Genitori fieri dei loro bambini (perchè per mamma e papà rimaniamo sempre bambini). Tua figlia gira mezza nuda in una casa piena di sconosciuti e di telecamere che le permettono di mostrare la mercanzia a tutta Italia, l'ha già data a tutti i maschi del gruppo e anche a qualche ragazza, non sa mettere due parole in fila in italiano corretto, urla come una pescivendola e ha un lessico degno di uno scaricatore di porto e tu? Tu cosa le dici? "Vieni via di lì, smettila di fare figure di merda davanti a tutta Italia e non fare la zoccola con gli sconosciuti"? Ma certo che no! Le dici "Brava tesoro! Sono fiero di te! Sei la figlia che tutti vorrebbero avere! Io e mamma ti guardiamo giorno e notte!". Ecco, forse stare giorno e notte davanti alla tv senza dormire vi ha provocato qualche problema nella percezione della realtà.
E vogliamo parlare del lessico utilizzato dai concorrenti del GF? Innanzi tutto un minuto di silenzio per tutti i modi e i tempi verbali (in primis il congiuntivo) caduti in battaglia all'interno della casa. Ma tralasciamo i verbi che, si sa, sono out al giorno d'oggi. Parliamo degli aggettivi. Sinceramente non so quanti siano tutti gli aggettivi della lingua italiana, ma direi che sono tanti. Certo, non li usiamo tutti, ma ce n'è per tutti i gusti: volgari, forbiti, con accezione positiva, con accezione negativa, comuni, inusuali. Ma i nostri compatrioti che si rinchiudono nella casa del Big Brother usano solo i seguenti: bimbo/a (che non è neanche un aggettivo), invidioso/a, cretino/a, arrogante e poi, dulcis in fundo, la coppia di aggettivi più usata in assoluto: vero e falso. Allora, cari ragazzi, di solito vero/falso è riferito alle affermazioni, ai soldi, ai materiali (ad esempio "vera pelle"), eccetera. Le persone sono sincere, bugiarde o ipocrite, non sono vere e false. L'unica "persona" a cui è stato attribuito l'aggettivo "vero" è Pinocchio, il quale voleva appunto diventare un "bambino vero". Per favore, vi supplico, imparate dei nuovi aggettivi! Ve lo regalo io un dizionario, ok?
Last but not least, vorrei spendere due parole sullo scopo del gioco. Quando andavo in oratorio mi hanno insegnato che per spiegare un gioco ai bambini la prima cosa che devi fare è dire "lo scopo del gioco è..." perchè così capiscono subito cosa devono fare. Forse ai concorrenti del GF, però, non hanno spiegato bene lo scopo del gioco. Avete mai visto le scene da tragedia greca che fanno tutti quanti quando qualcuno viene eliminato? Tutti in lacrime che abbracciano il malcapitato come se dovesse partire per l'Iraq o come se fosse stato condannato alla sedia elettrica. Allora, mettiamo in chiaro due concetti. Primo, il concorrente che esce andrà in giro per discoteche a divertirsi facendosi pagare tantissimo per stare 15 minuti scarsi nel locale. Secondo, lo scopo del gioco è rimanere nella casa fino alla fine e vincere il premio in denaro previsto. Stabilito questo, quando uno esce gli altri dovrebbero stappare lo spumante ed esultare perchè c'è un ostacolo in meno alla loro vittoria. E invece no! Piangono e lo abbracciano. Mah! E' come se i calciatori si mettessero a piangere quando la squadra avversaria perde.
Vi lascio con una perla di saggezza. Un giorno una concorrente ha dichiarato "Gli altri stanno giocando, ma io no! Questo per me non è un gioco, è la mia vita!" Gioia, mi sa che non hai capito una cosa: si chiama "reality show" perchè al suo interno non ci sono attori o cabarettisti, ma delle persone normali (che comunque recitano e si vede!), ma questo non significa che quella sia la tua vita perchè resta comunque un gioco. Un gioco stupido, ma pur sempre un gioco.

venerdì 18 febbraio 2011

Donne..du du du..

Noi donne non siamo tutte uguali. Non siamo uguali nell'aspetto e tanto meno per il carattere. Però ci sono donne che attirano l'attenzione dell'opinione pubblica e fanno pensare a certi uomini che noi donne siamo tutte così. Non siamo tutte così. Non siamo tutte disposte ad andare con un ultra-settantenne per soldi. Non siamo tutte disposte a posare nude per un calendario. Non siamo tutte belle e non siamo tutte oche.
La settimana scorsa un simpatico 70enne di Arcore è stato intervistato all'uscita dalla Messa della domenica da un'inviata di Annozero. L'inviata in questione era una giovane donna attorno ai 25 anni di bell'aspetto e ha intervistato il simpatico 70enne chiedendogli un parere sulle vicende del nostro amato Premier. Questo signore le ha risposte che si, lui lo invidia il Silvio che pur essendo un suo coetaneo può permettersi di andare a letto con delle ragazze di 20 anni. Poi ha aggiunto che se anche lui avesse tutti quei soldi pagherebbe delle giovani ragazze per portarsele a letto. L'inviata era basita e gli ha detto "Ma come?? Le sembra giusto?? Una 20enne con un uomo di più di 70 anni??". Il simpaticone le ha risposto "Certo! Perchè, lei non lo farebbe per soldi?" e quando lei gli ha detto "Assolutamente no!" lui ha ribattuto "Si, dicono tutte così, però poi..".
Ecco. Quel simpatico nonnetto deve ringraziare il fatto che questa cosa non l'ha detta a una irascibile come la sottoscritta perchè io gli avrei spaccato il microfono sulla testa. Ma come ti permetti? Dai della puttana a una donna senza neanche conoscerla solo perchè "dicono tutte così"? Ma tutte chi? Solo perchè una manciata di oche partecipa ai festini del Premier non significa che tutte le donne italiane siano così. Ci sono donne che hanno ancora un po' di dignità.
Il problema è che il mondo è ancora troppo maschilista. Le donne non sanno guidare, le donne non possono saper pilotare un aereo dato che già hanno dei problemi con una macchina, le donne non hanno la stoffa per fare certi lavori, le donne qui, le donne là. E basta! Smettiamola! Ci sono donne che sanno guidare e donne che non ne sono capaci. Ci sono donne che pilotano i caccia e donne che guidano i pullman. Ci sono donne che la danno via come niente e donne che non te la danno neanche se piangi in greco. Ci sono donne che salvano le vite umane e donne che vanno in guerra.
Invece di scendere in piazza, dovremmo provare un giorno a scioperare. Tutte, dalla prima all'ultima. Dalla casalinga alla prostituta, dal medico alla giornalista, dalla maestra alla panettiera, dalla colf alla benzinaia, dall'infermiera alla tassista. Così magari certi uomini si accorgeranno che se il mondo va avanti è anche merito nostro e che non siamo solo degli oggetti creati per sfogare i loro desideri sessuali e per attirare la loro attenzione sui cartelloni pubblicitari.

giovedì 17 febbraio 2011

Sacrifici..e che sacrifici!

Qualche giorno fa "qualcuno" ha dichiarato: "Sono un ricco signore che potrebbe dedicare la sua vita a costruire ospedali per bambini nel mondo e invece mi sacrifico per il Paese". Perfetto. Analizziamo la frase. Ricco lo è di sicuro, siamo tutti d'accordo? Benissimo. Ed è anche un signore. Ma veniamo alla seconda parte. Vorrei che qualcuno mi spiegasse due cose.
Punto A. Dato che ormai questo "qualcuno" ha una certa età di sicuro nessuno pretende che lui si metta la bandana in testa (ve lo ricordate com'era carino con la bandana?) e vada in Africa a fare il muratore per costruire ospedali. Quindi dovrebbe semplicemente firmare degli assegni e pagare qualcuno che vada a costruire materialmente questi benedetti ospedali. Cosa glielo impedisce? Se ha tempo per i festini ha tempo anche per firmare degli assegni, no?
Punto B. Esattamente chi gli ha chiesto di sacrificarsi per il Paese? Poi chissà che sacrificio! Con quello che prende di stipendio!
Io mi sento in dovere di dare un consiglio a questo "qualcuno". Perchè non ti dimetti e ti dedichi di giorno a costruire ospedali e di notte al Bunga Bunga? In fondo sappiamo che ti piace aiutare le persone in difficoltà.  Ti assicuro che nessuno ti infastidirà più per questioni di moralità e di abuso di potere, a patto che tu non vada a letto con le minorenni, perchè quello è reato per tutti, politici e non. Un'ultima cosa: i bambini (soprattutto quelli malati) non li nominare più, non mi sembra il caso.

Benvenuti!

E così ho deciso di aprire un blog. Ne avevo uno in passato, ma era diventato troppo personale e l'ho abbandonato. Quali sono gli scopi di questo piccolo angolo di web? Non voglio parlarvi dei fatti miei (se non come spunto per qualcosa di più generale), nè diventare la fonte di una qualche verità rivelata. Con questo piccolo blog voglio solo poter dire la mia, su fatti di attualità e non, nel rispetto dell'opinione altrui. Non pretendo che tutti siano d'accordo con me, ma pretendo che le persone rispettino la mia opinione come io rispetto la loro, quindi se non vi piace come e cosa scrivo chiudete la pagina e basta. Grazie.