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giovedì 15 novembre 2012

L'industria del cancro


Ecco in che cosa ci si può imbattere su Facebook:
Una notizia che ha dell’incredibile: la causa principale del cancro è stata ufficialmente scoperta decenni fa (1923) da uno scienziato premio Nobel per la medicina, nel 1931. E da allora nulla è stato fatto in base a tale conseguimento, se non continuare a raccogliere in tutto il mondo soldi per la ricerca, attraverso associazioni come, ad esempio l’italiana, AIRC. Quando la causa primaria del cancro era già conosciuta. Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto dall’industria farmaceutica e alimentare.
Nel 1931, lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Noanimaltesting Nobel per la scoperta sulla causa primaria del cancro. Proprio così. Ha trovato la causa primaria del cancro e ha vinto il Premio Nobel.
Otto ha scoperto che il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico e di uno stile di vita anti-fisiologico. Perché? Poiché sia con uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e l’inattività fisica, il corpo crea un ambiente acido (nel caso di inattività, per una cattiva ossigenazione delle cellule).
L’acidosi cellulare causa l’espulsione dell’ossigeno. La mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido. Egli ha detto: “La mancanza di ossigeno e l’acidità sono due facce della stessa medaglia: Se una persona ha uno, ha anche l’altro”. Cioè, se una persona ha eccesso di acidità, quindi automaticamente avrà mancanza di ossigeno nel suo sistema. Se manca l’ossigeno, avrete acidità nel vostro corpo. Egli ha anche detto: “Le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno”. Cioè, un ambiente acido è un ambiente senza ossigeno.
Egli ha dichiarato: “Privando una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore è possibile convertirla in un cancro”. “Tutte le cellule normali hanno il bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza di esso”. (Una regola senza eccezioni). “I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini.” Nella sua opera “Il metabolismo dei tumori”, Otto ha mostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali: acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno). Ha scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno. Le cellule tumorali possono sopravvivere soltanto con glucosio e in un ambiente privo di ossigeno. Pertanto, il cancro non è altro che un meccanismo di difesa che hanno alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e privo di ossigeno.
IN SINTESI:
Le cellule sane vivono in un ambiente ossigenato e alcalino che consente il normale funzionamento. Le cellule tumorali vivono in un ambiente acido e carente di ossigeno.
IMPORTANTE:
Una volta terminato il processo digestivo, gli alimenti, a secondo della qualità di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali, forniscono e generano una condizione di acidità o alcalinità nel corpo. In altre parole … tutto dipende unicamente da ciò che si mangia. Il risultato acidificante o alcalinizzante viene misurato con una scala chiamata PH, i cui valori vanno da 0 a 14, al valore 7 corrisponde un pH neutro. È importante sapere come gli alimenti acidi e alcalini influiscono sulla salute, poiché le cellule..per funzionare correttamente dovrebbe essere di un ph leggermente alcalino (poco di sopra al 7). In una persona sana, il pH del sangue è compreso tra 7.4 e 7.45. Se il pH del sangue di una persona è inferiore 7, va in coma.
GLI ALIMENTI CHE ACIDIFICANO IL CORPO:
* Lo zucchero raffinato e tutti i suoi sottoprodotti. (È il peggiore di tutti: non ha proteine, senza grassi, senza vitamine o minerali, solo carboidrati raffinati che schiacciano il pancreas). Il suo pH è di 2,1 (molto acido)
* Carne. (Tutti i tipi)
* Prodotti di origine animale (latte e formaggio, ricotta, yogurt, ecc)
* Il sale raffinato.
* Farina raffinata e tutti i suoi derivati. (Pasta, torte, biscotti, ecc)
* Pane. (La maggior parte contengono grassi saturi, margarina, sale, zucchero e conservanti)
* Margarina.
* Caffeina. (Caffè, tè nero, cioccolato)
* Alcool.
* Tabacco. (Sigarette)
* Antibiotici e medicina in generale.
* Qualsiasi cibo cotto. (la cottura elimina l’ossigeno aumentando l’acidita’ dei cibi”)
* Tutti gli alimenti trasformati, in scatola, contenenti conservanti, coloranti, aromi, stabilizzanti, ecc.
Il sangue si ‘autoregola’ costantemente per non cadere in acidosi metabolica, garantire il buon funzionamento e ottimizzare il metabolismo cellulare. Il corpo deve ottenere delle basi minerali alimentari per neutralizzare l’acidità del sangue nel metabolismo, ma tutti gli alimenti già citati (per lo più raffinati) acidificano il sangue e ammorbano il corpo. Dobbiamo tener conto che con il moderno stile di vita, questi cibi vengono consumati almeno 3 volte al giorno, 365 giorni l’anno e tutti questi alimenti sono anti-fisiologici.
GLI ALIMENTI ALCALINIZZANTI:
* Tutte le verdure crude. (Alcune sono acide al gusto, ma all’interno del corpo avviene una reazione è alcalinizzante.”. Altre sono un po acide, tuttavia, forniscono le basi necessarie per il corretto equilibrio). Le verdure crude producono ossigeno, quelle cotte no.
* I Frutti, stessa cosa. Ad esempio, il limone ha un pH di circa 2,2, tuttavia, all’interno del corpo ha un effetto altamente alcalino. (Probabilmente il più potente di tutti - non fatevi ingannare dal sapore acidulo)
* I frutti producono abbastanza ossigeno.
* Alcuni semi, come le mandorle sono fortemente alcalini.
* I cereali integrali: l’unico cereale alcalinizzante è il miglio. Tutti gli altri sono leggermente acidi, tuttavia, siccome la dieta ideale ha bisogno di una percentuale di acidità, è bene consumarne qualcuno. Tutti i cereali devono essere consumati cotti.
*Il miele è altamente alcalinizzante.
* La clorofilla: le piante sono fortemente alcaline. (In particolare aloe vera, noto anche come aloe)
* L’acqua è importante per la produzione di ossigeno. “La disidratazione cronica è la tensione principale del corpo e la radice della maggior parte tutte le malattie degenerative.” Lo afferma il Dott. Feydoon Batmanghelidj.
* L’esercizio ossigena tutto il corpo. “Uno stile di vita sedentario usura il corpo.”
L’ideale è avere una alimentazione di circa il 60% alcalina piuttosto che acida, e, naturalmente, evitare i prodotti maggiormente acidi, come le bibite, lo zucchero raffinato e gli edulcoranti. Non abusare del sale o evitarlo il più possibile. Per coloro che sono malati, l’ideale è che l’alimentazione sia di circa 80% alcalina, eliminando tutti i prodotti più nocivi Se si ha il cancro il consiglio è quello di alcalinizzare il più possibile.”
Il Dr. George W. Crile, di Cleveland, uno dei chirurghi più rispettati al mondo, dichiara apertamente: “Tutte le morti chiamate naturali non sono altro che il punto terminale di un saturazione di acidità nel corpo.”
Come precedentemente accennato, è del tutto impossibile, per il cancro, comparire in una persona che libera il corpo dagli acidi con una dieta alcalina, che aumenta il consumo di acqua pura e che eviti i cibi che producono acido.
In generale, il cancro non si contrae e nemmeno si eredita. Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari, ambientali e lo stile di vita. Questo può produrre il cancro.
Mencken ha scritto: “La lotta della vita è contro la ritenzione di acido”. “Invecchiamento, mancanza di energia, stress, mal di testa, malattie cardiache, allergie, eczema, orticaria, asma, calcoli renali, arteriosclerosi, tra gli altri, non sono altro che l’accumulo di acidi”.
Il Dr. Theodore A. Baroody ha scritto, nel suo libro “Alcalinizzare o morire” (alcaline o Die): ” In realtà, non importa i nomi delle innumerevoli malattie, ciò che conta è che essi provengono tutti dalla stessa causa principale: molte scorie acide nel corpo”
Dr. Robert O. Young ha detto: “L’eccesso di acidificazione nell’organismo è la causa di tutte le malattie degenerative. Se succede una perturbazione dell’equilibrio e un corpo inizia a produrre e immagazzinare più acidità e rifiuti tossici di quelli che è in grado di eliminare, allora le malattie si manifestano.”
E LA CHEMIOTERAPIA?
La chemioterapia acidifica il corpo a tal punto, che ricorre alle riserve alcaline dell'organismo, per neutralizzare l’acidità, sacrificando basi minerali (calcio, magnesio e potassio) depositati nelle ossa, denti, articolazioni, unghie e capelli. Per questo motivo osserviamo tali alterazioni nelle persone che ricevono questo trattamento e, tra le altre cose, la caduta dei capelli. Per il corpo non vuol dire nulla stare senza capelli, ma un pH acido significherebbe la morte.
Niente di tutto questo è descritto o raccontato perché, per tutte le indicazioni, l’industria del cancro (leggi: industria farmaceutica) e la chemioterapia sono alcune delle attività più remunerative che esistano..Si parla di un giro multi-milionario e i proprietari di queste industrie non vogliono che questo sia pubblicato. Tutto indica che l’industria farmaceutica e l’industria alimentare sono un’unica entità e che ci sia una cospirazione in cui si aiuta l’altro al profitto. Più le persone sono malate, più sale il profitto dell’industria farmaceutica. E per avere molte persone malate serve molto cibo spazzatura, tanto quanto ne produce l’industria alimentare.
Quanti di noi hanno sentito la notizia di qualcuno che ha il cancro e qualcuno dire: “… Poteva capitare a chiunque …” No, non poteva!
“Che il cibo sia la tua medicina, la medicina sia il tuo cibo”. (Ippocrate, il padre della medicina)
Spero che siate arrivati a leggere fino a qui perchè adesso inizia il mio sproloquio. Onestamente non so chi sia che ha scritto questa specie di articolo inquietante e grottesco. Io non sono laureata e non ho vinto dei Premi Nobel, ma ho dato abbastanza esami nella Facoltà di Medicina da sapere a grandi linee come funziona il cancro. Dico a grandi linee perchè, purtroppo, molti meccanismi non sono tutt'ora chiari nemmeno a chi il cancro lo studia da decenni. Non saprò tutto, ma quello che so lo so bene e ha delle fonti certe.
Tanto per cominciare, come si può leggere semplicemente su Wikipedia, l'emerito dottor Otto Heinrich Warburg ha scoperto che le cellule tumorali hanno una maggiore attivazione della via glicolitica rispetto alle cellule normali. Cos'è la glicolisi? E' un processo biochimico che permette di ottenere energia dal glucosio (componente base degli zuccheri o, più correttamente, dei carboidrati) senza consumo di ossigeno. Questo però non significa che le cellule del cancro non abbiano bisogno di ossigeno. Ne hanno bisogno forse meno di quelle sane, ma anche per loro è indispensabile e proprio per questo producono molecole che mediano l'angiogenesi, un processo di creazione di nuovi vasi per portare l'ossigeno necessario all'accrescimento del tumore.
L'angiogenesi è talmente importante che è stata presa come bersaglio dalle terapie antitumorali. Piccolo problema: se il cancro non può far arrivare l'ossigeno con i nuovi vasi allora se lo va a prendere altrove producendo metastasi. Purtroppo questa scoperta ha fatto fare un passo indietro ai ricercatori perchè, come molti sanno, se il cancro dà metastasi è più grave e più difficile da curare.
Per quanto riguarda le cause del cancro e gli alimenti acidi o alcalini sono d'accordo fino a un certo punto. E' vero, ci sono alimenti acidificanti e alimenti alcalinizzanti, ma nè l'eccesso di acidi nè l'eccesso di alcali fanno bene.
E cos'è questa storia che si sanno le cause ma non vengono comunicate alla popolazione? Le campagne contro il fumo a che cosa servono? E le tasse che certi Paesi hanno messo sui cibi spazzatura? Qualcuno vi ha mai detto "fuma che ti fa bene"? Qualunque dietologo o nutrizionista consiglia di consumare cibi freschi, grassi vegetali, poca carne, cereali integrali, kamut e farro al posto del grano. Dov'è la segretezza in tutto ciò?
Il cancro non è ereditario? Ah no? Ci sono evidenze scientifiche che dicono tutto il contrario. Tanto per cominciare la trasformazione di una cellula da sana a tumorale è dovuta a mutazioni nel suo patrimonio genetico. Perchè una cellula acquisisce delle mutazioni? Per lo stress provocatole da varie sostanze come il fumo, l'amianto, l'alcool, gli agenti inquinanti, i residui di proteine non digerite e modificate dalla flora batterica intestinale, i raggi UV, ecc. Ci sono però persone che nascono già con qualche gene mutato perchè l'hanno ereditato dai genitori e da lì allo sviluppo del cancro il passo è breve. Un tipico esempio è il cancro alla mammella di tipo famigliare che si manifesta in donne giovani e con alle spalle una famigliarità per questo tipo di tumore (es. nonna, mamma, zia affette dallo stesso problema). Certo, poi ci sono un sacco di tumori che non sono dovuti alla genetica, ma di certo non si può escludere a priori l'ereditarietà.
Inoltre, la chemioterapia non fa cadere i capelli perchè acidifica, ma perchè le sostanze usate colpiscono le cellule in attiva replicazione. Perchè? Perchè le cellule tumorali si replicano molto più velocemente delle cellule sane e l'unico modo che abbiamo per fermarle è andare a danneggiare i meccanismi cellulari responsabili della replicazione. Questo, ovviamente, dà molti effetti collaterali perchè nel nostro corpo ci sono cellule che si moltiplicano continuamente per rinnovare determinate strutture, quali i capelli, la mucosa intestinale, il sangue. Se blocchiamo la replicazione è ovvio che tutte queste strutture ne risentiranno, ma purtroppo non abbiamo ancora la possibilità di essere sempre molto selettivi e colpire solo ed esclusivamente il cancro. Si fa quel che si può.
Infine, non mi sembra bello fare del terrorismo psicologico e inneggiare al complotto. Sicuramente le case farmaceutiche ci guadagnano qualcosa a vendere i farmaci per la chemioterapia, ma il Servizio Sanitario Nazionale di sicuro sarebbe ben felice di abbattere i costi curando tutti i malati di cancro con la bacchetta magica. Il problema è che del cancro ci si preoccupa sempre troppo tardi, cioè quando ormai il danno è fatto. Sarebbe molto più semplice se tutti aderissero ai programmi di screening e prevenzione, se tutti seguissero diete equilibrate, se nessuno fumasse o eccedesse con l'uso di alcolici. Sarebbe davvero molto bello riuscire a debellare il cancro e credo che molti medici sarebbero ben felici di rimanere disoccupati perchè non c'è più bisogno di loro.
Purtroppo è un'utopia perchè cambiare lo stile di vita delle persone è molto più difficile che combattere il cancro.

venerdì 25 novembre 2011

Prostitute

Nella Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne voglio parlare di una particolare categoria di donne, per la quale provo sentimenti contrastanti.
Ci sono tanti tipi di prostitute. Ci sono le poverine che vengono picchiate, minacciate e obbligate a mettersi sulla strada. Ci sono le donne che lo fanno per scelta, come mestiere. Ci sono quelle che offrono il sesso in cambio di favori e avanzamenti di carriera.
Per le donne che si prostituiscono per avere successo o per fare carriera provo solo tanta pena. Lo so, ci sono sempre state e sempre ci saranno, ma questo non le giustifica. Credo che la scarsa considerazione che alcuni uomini hanno per le donne sia anche colpa loro. Perchè devi farti sbattere sulla scrivania dal tuo capo per fare carriera nel tuo lavoro? Non sei abbastanza dotata per farcela con le tue capacità? Credi che vendere il tuo corpo per una poltrona dietro a una bella scrivania o per stare sul palco di qualche trasmissione televisiva sia il massimo a cui puoi aspirare? Perchè non lasci quel posto a chi è capace di fare il suo lavoro? Perchè per colpa tua una donna bella verrà sempre guardata come "quella che è lì perchè l'ha data via?" Perchè se il massimo della tua recitazione arriva a saper fingere un orgasmo devi avere una parte in un qualche film? Perchè devi accontentare un qualche vecchio porco pur di condurre un programma e mostrarti mezza nuda in tv? Proprio non capisco. Mi dispiace ma questo non lo tollero.
Passiamo alle prostitute-obbligate. Avete presente quelle povere ragazze dell'Est Europa che vengono portate qui con la speranza di un lavoro con cui mantenere la famiglia nel loro Paese di origine e invece vengono messe in mezzo a una strada da dei balordi che le riempiono di botte se a fine giornata non hanno guadagnato abbastanza? Ecco, per loro mi dispiace. Mi dispiace davvero tanto perchè è tipico degli uomini approfittarsi della disperazione altrui. Magari queste poverine si sarebbero accontentate di un lavoro umile ma onesto pur di guadagnare qualcosa e invece si ritrovano in mezzo a una strada, esposte al freddo e alle malattie veneree. Bisognerebbe prendere quei bastardi che le sfruttano e mettere loro in mezzo a una strada a dare via il ****! Chissà se sarebbero contenti di fare soldi in quel modo! Schifosi!
Infine ci sono le prostitute per scelta. Per loro ho solo stima. Non sto scherzando! Io non ce la farei mai! Ci vuole del coraggio comunque. Non puoi mai sapere chi ti arriva come prossimo cliente. L'unica cosa che mi sta un po' sullo stomaco è che, a parte le escort di altissimo livello, anche queste sono costrette a stare sulla strada. Tutta colpa della Legge Merlin, cioè della legge con cui sono stati chiusi tutti i casini. Non venitemi a parlare di ghettizzazione e di sfruttamento della prostituzione! Siamo oggettivi, per favore. Nei bordelli le prostitute avevano pure l'assistenza sanitaria! Ovvio, pagavano le tasse, ma dopotutto se lo fai per mestiere è giusto che paghi le tasse, no? Certamente lo Stato non può massacrare di tasse le prostitute perchè altrimenti sarebbe sfruttamento della prostituzione, ma far pagare loro le tasse in cambio di servizi quali l'assistenza sanitaria e un tetto sopra la testa non mi sembra così assurdo! E' forse meglio lasciarle lì sulla strada a prendersi le malattie? Intanto è inutile che ci giriamo intorno, quello della prostituta è il mestiere più antico del mondo e non sparirà mai, quindi tanto vale che le agevoliamo con dei servizi che migliorano la salute loro e dell'intera comunità. Si sa che l'unico modo per eliminare la prostituzione è cambiare la testa degli uomini che ne usufruiscono, ma questo non mi sembra molto semplice, soprattutto perchè i trapianti di cervello sono ancora fantascienza..

lunedì 11 aprile 2011

Agire o non agire

La Cassazione ha deciso. Sottoporre a un intervento chirurgico una persona considerata inoperabile è accanimento terapeutico e il medico che acconsenta ad eseguire l'intervento viola il codice deontologico ed è perseguibile. Sono d'accordo. Il problema è che la Chiesa non lo è e che i parenti del paziente inoperabile non si arrenderanno facilmente di fronte a un no.
Una volta la gente era ignorante, tanti avevano a malapena la licenza di 5a elementare e così ciò che diceva il medico era quasi inappellabile. Oggi no. Oggi la gente studia, si laurea e soprattutto usa internet. Santa Internet. Oggi chiunque può improvvisarsi medico di se stesso e autodiagnosticarsi una qualunque malattia (dall'unghia incarnita alla meningite fulminante) grazie ai superpoteri del web. Chissà perchè c'è gente che arranca per 6 anni per prendere una laurea in medicina e altri 5 per specializzarsi se tutto il sapere medico è a portata di clic!
Ed ecco perchè si creano i problemi. I pazienti sono informati (?) grazie a Santa Wikipedia su ogni male reale o presunto che li affligge e quindi il medico è solo un cretino perchè "ha detto che non ho niente, ma su internet c'è scritto che..". Tesoro? Gioia? Internet ti ha guardato? Ti ha visitato? E poi chi l'ha scritta quella cosa su internet? Quanto è attendibile come fonte? Un elenco di sintomi non corrisponde per forza alla malattia che hai trovato su Wikipedia.
E poi c'è sempre lo stronzo, la faccia di m..., che pur di guadagnare qualche centinaio di euro opererebbe chiunque. Quindi tu medico cattivo e ignorante non mi vuoi operare? Benissimo! Io vado da un altro. Un po' come quelli che per sostenere una causa persa in partenza cambiano 10 avvocati finchè non ne trovano uno che li asseconda. Ma sei normale? E tu, tu medico, tu che operi una persona solo per guadagnare, tu che togli reni funzionanti, asporti pezzi di polmoni, operi malati terminali sottoponendoli a inutili sofferenze prima e dopo l'intervento? Tu, che razza di medico sei? Avevi le dita incrociate dietro la schiena quando hai pronunciato il giuramento di Ippocrate? Non nuocere. Hai presente? Sai cosa vuol dire? Vuol dire che non tagli una persona se questo non le porta alcun miglioramento!
Il problema vero è che la gente non ha più fiducia nei medici, grazie anche a tutti i casi di malasanità vera o presunta. Così la mancanza di fiducia porta a fare causa al medico ogni volta che non ottiene il risultato desiderato. Forse bisognerebbe capire che, a parte le suddette facce di m..., i medici sono umani e non fanno miracoli, oltre al fatto che ogni tanto sbagliano. Quindi lasciamo in pace i malati terminali e aiutiamoli in altro modo, non aprendoli e tagliuzzandoli come carne da macello.

lunedì 21 febbraio 2011

Il paese dei perditempo

Tutti sanno che noi italiani siamo campioni nel perdere tempo a causa della burocrazia. Ovviamente abbiamo imparato a convivere con queste perdite di tempo e non ci arrabbiamo quasi più. Quando abbiamo bisogno di un documento, di un permesso o di qualsiasi altra cosa ci armiamo di pazienza e cerchiamo di non lasciarci prendere dal nervoso. Ma se riusciamo a pazientare per avere la residenza o per rifare la carta d'identità, cosa diciamo se a perdere del tempo è il medico che deve gestire il nostro infarto?
Normalmente, quando un poveretto ha un attacco di cuore, si chiama il 118. Sull'ambulanza il medico e l'infermiere fanno l'elettrocardiogramma, diagnosticano l'infarto e iniziano la cura, mentre l'ambulanza si dirige nel centro specializzato più vicino. Nei posti più avanzati (ad esempio la Sardegna), l'elettrocardiogramma viene addirittura inviato via radio all'ospedale che riceverà il paziente per permettere ai medici competenti di prepararsi e per evitare al malato di passare dall'accettazione del pronto soccorso.
La novità è che nella provincia di Alessandria (e non so in quali altri posti, dato che la notizia arriva dalle pagine della cronaca locale della Stampa) ora si dovrebbe procedere diversamente. Una volta che l'infartuato è arrivato sull'ambulanza e gli è stato fatto l'elettrocardiogramma per diagnosticargli l'infarto, il medico e l'infermiere devono sospendere qualsiasi trattamento per compilare una cartella di 33 pagine contenente 69 domande. Questa cartella deve poi essere inviata insieme all'elettrocardiogramma a un centro, dove un cardiologo esaminando il tutto indica all'ambulanza in che ospedale andare. I medici del 118, ovviamente, sono insorti e si rifiutano di attivare questa procedura.
Non metto in dubbio che la mente eccelsa che ha ideato questa procedura fosse armata delle migliori intenzioni e non metto in dubbio che a livello teorico questo metodo dovrebbe abbassare i costi e migliorare il servizio fornito. Il problema è che durante un infarto il tempo è prezioso. Ogni minuto che passa una piccola parte di cuore muore per l'assenza di ossigeno e il muscolo cardiaco non si rigenera. Questo significa che, mentre il medico sta compilando le 69 utilissime domande, il malcapitato potrebbe subire dei danni permanenti al cuore o addirittura lasciarci le penne. L'unica cosa che posso ancora dire è che spero che questo sistema venga migliorato il prima possibile.