venerdì 2 dicembre 2011

Le famiglie-modello delle pubblicità

Sono nata e cresciuta negli anni '90 e quando ero piccola se si voleva fare un esempio di famiglia ideale si citava la "Famiglia del Mulino Bianco". Erano davvero strani i componenti di quella famiglia. Tanto per cominciare vivevano in un posto dove al mattino c'era sempre il sole. Avevano tutti un sacco di tempo per fare colazione ed erano sempre tutti così sorridenti e felici. Io proprio non li capivo e non li capisco tutt'ora. Io mi alzavo alle 7, per il primo quarto d'ora non proferivo parola e per altri 30 minuti comunicavo a grugniti. Ora mi alzo alle 8 ma il seguito non cambia. Quindi mi chiedevo e mi chiedo: ma cosa cazzo hai da ridere? Ti sei svegliato per andare a scuola, mica per andare a Gardaland! E poi, fammi capire, ma perchè a casa tua c'è sempre il sole quando ti svegli? Vivi all'equatore? Oppure ti svegli a mezzogiorno? E come mai hai tutto sto tempo per fare colazione e non sei in ritardo cronico come tre quarti della popolazione mondiale? Ma la "Famiglia del Mulino Bianco" era così, incomprensibilmente felice e allegra.
Poi i tempi sono cambiati ed è arrivata la "Famiglia Nesquik". Ce l'avete presente, vero? E' quella famiglia di squilibrati che al mattino si svegliano a vicenda battendo i cucchiaini contro le scodelle della colazione e poi tutti insieme cercano di raggiungere il numero di decibel necessari a svegliare tutto il condominio. Ma io dico, ma ti sembra il modo di cominciare la giornata?? Io già se vengo svegliata da uno che suona la scodella con il cucchiaio mi alzo, vado in cucina, gli prendo il cucchiaio e glielo faccio ingoiare. Già da questa pubblicità abbiamo iniziato a capire quanto le nuove generazioni di bambini fossero rumorose e difficili da gestire.
Ma poi è arrivato lui. Il piccolo Attila. Avete capito benissimo a chi mi riferisco: allo strafottentissimo bambino della Vodafone. Il gagno in questione viene lasciato solo per un tempo al quanto limitato. I genitori non è ben chiaro dove si trovino, ma mi è parso di capire che siano solo nell'altra stanza. Ebbene, questo bambino, rimasto solo in sala inizia la Grande Devastazione. Apre il barattolo della marmellata e ci infila dentro il telecomando della tv. Prende un rotolo di carta igienica (cosa ci fa un rotolo di carta igienica in salotto??) e lo usa per mummificare tavolo e sedie. Poi prende i pastelli e disegna sul muro bianco una scena di vita famigliare facendo un brutto ritratto della sua famiglia. Finalmente i suoi genitori arrivano e lui li guarda con aria strafottente tenendo le braccia incrociate. I due osservano la devastazione. Si guardano e..lo buttano giù dalla finestra? No! Ridono. E poi una voce fuori campo dice: "Le cose più belle si fanno in 2". Mi sfugge una cosa: qual è la cosa bella che hanno fatto sti due pirla? Hanno messo al mondo un piccolo barbaro che ora sta tentando di devastargli la casa? E' questa la cosa bella che hanno compiuto? Sono queste le nuove famiglie-modello? Funzionano così le famiglie oggi? Tutto sommato preferivo i sorrisi mattutini del Mulino Bianco e i genitori degli anni '90, che se devastavi casa come minimo ti metteva agli arresti domiciliari a vita..