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giovedì 31 maggio 2012

Non c'è mai limite al peggio

Ingenuamente pensavo che avessimo toccato il fondo con "Uomini e donne". Credevo che vedere i pretendenti e le pretendenti che si scannavano come gladiatori in un'arena per ottenere le attenzioni del belloccio e della belloccia di turno fosse già uno dei massimi esempi di degradazione umana. Invece no. È arrivata la versione over 65 dove vecchietti più adatti a una casa di riposo che a uno show televisivo si scannano peggio dei giovani (e poi sono i giovani a essere maleducati). A quel punto davvero pensavo non si potesse fare di peggio. Neanche "Velone" non arrivava a tale mostruosità. Ma ancora una volta mi sbagliavo. E così è arrivata la nuova trasmissione: "Mammoni - Chi vuole sposare mio figlio?".

Ed eccoci bombardati di pubblicità per questo programma neonato che inizierà tra circa una settimana. Ormai conosco le pubblicità a memoria. I protagonisti sono 5 ragazzi (di cui uno gay) con le loro adorate e adoranti mamme. E cosa fanno questi ragazzi? Cercano una moglie perché le madri sono stufe di averli in casa e dover fare loro da serve. Quindi in realtà cercano una nuova serva. Le pretendenti sono 8 per ciascuno (ovviamente per il ragazzo gay i pretendenti sono uomini) e vengono duramente selezionate dal ragazzo e dalla madre di turno. Alla fine sarà il mammone a decidere se lasciare il nido con la sua presunta dolce metà oppure se rimanere ancora attaccato alle gonne di mammà.

Il primo mammone è un bel fiulin laureato in scienze della comunicazione che lavora come modello. A detta di sua madre necessita di "un'anima bella, perchè non ci sta proprio con un'anima che non è trasparente" e inoltre, povero cucciolo, è sempre circondato da belle ragazze ma ha paura che lo considerino solo per il suo aspetto. Ora, non per essere cattiva, ma se tu lavori come modello non puoi lamentarti se la gente considera prima il tuo aspetto e poi eventualmente il tuo carattere. Forse se tu fossi responsabile di un ufficio di marketing, un giornalista o un fisico della NASA le persone direbbero "è anche bello oltre che intelligente e laureato". Sai com'è nella vita bisogna sapersi valorizzare. Hai scelto di valorizzare il tuo aspetto? Benissimo, non pretendere che gli altri valorizzino il tuo cervello se tu stesso l'hai messo in secondo piano.

Poi c'è il broker assicurativo. Un tizio pelato con la faccia da bamboccione. La sua mammina vorrebbe rifarsi una vita perché è giovane e probabilmente è stanca di dovergli massaggiare i piedi una sera sì e l'altra anche. A lui piace andare in discoteca e cerca sempre una ragazza solare, sincera e che sappia divertirsi. Ma bravo. Sarai anche un broker assicurativo ma non hai ancora capito che se vuoi conoscere una ragazza non è la discoteca il posto migliore? Niente di personale contro le discoteche o contro le persone che le frequentano, ma credo di non sbagliarmi se dico che non sono i posti migliori per parlare con qualcuno e capire se è l'amore della tua vita. Inoltre la mamma aggiunge che la futura sposa deve lavargli e stiratgli le camicie. Mammina, lo sai che esistono le colf? Perché non gliene assumi una e lo cacci di casa con un calcio nel deretano?

Veniamo al ragazzo gay. Lui è un ballerino professionista con la faccia un po' da pirla e dei capelli da galleria del vento. Ha avuto un momento difficile nel confessare la sua omosessualità, ma a detta della mamma non è stato un problema per i genitori. Adesso lui cerca un "amore fuori dai cliché e stimolante sotto vari aspetti". La mamma però lo zittisce e dice che l'uomo in questione deve essere onesto, serio e colto. Ma si, tutto sommato sono la coppia madre-figlio più sana di mente.

Un altro concorrente è un tizio carino con la barba nera di cui non ricordo la professione. Lui ha "qualche difettuccio" a detta della sua mammina. I difettucci consistono nel lasciare le cose in giro, nel non muovere un dito in casa e nel pretendere la "premuta d'arancia" dalla sua mamma. Cocco, la "premuta d'arancia" te la puoi anche fare da solo, sai? Ti assicuro che nessuno è mai morto usando uno spremiagrumi!

Dulcis in fundo c'è il mio preferito. Un tizio ricciolino con le movenze di un tacchino che viene trattato dalla sua adorata mamma come un principe. La mamma è una signora distinta di altri tempi che ammette che "al giorno d'oggi non ce ne sono più di donne come lei". L'importante è esserne consapevoli, signora. Ha proprio ragione, al giorno d'oggi non si usa più fare da servetta al proprio marito. Lui sa che "sarà difficile trovare una donna così, ma se ci riuscirà sarà per tutta la vita". Per Dio! È meglio ammazzare qualcuno, almeno l'ergastolo dura solo 30 anni!

Insomma, questo programma mette in mostra il classico cliché del figlio mammone con la mamma che mette becco nelle sue possibili relazioni amorose. Bello. Complimenti, davvero.

Vorrei fare un appello. Ragazze, ragazze di tutta Italia, per favore rifiutatevi. Ormai è tardi perché hanno già trovato delle aspiranti serve, ma spero che il mio appello serva per il futuro. Vi prego, rifiutatevi di diventare la seconda mamma di vostro marito. Metteteli in riga sti bamboccioni! Non siamo più nel 1800. Non buttate via tutto il lavoro delle femministe! Non riducetevi a fare da cameriera e da concubina del vostro marito-principe. Tirategli un calcio dove non batte il sole e fatelo collaborare invece di servirlo e riverirlo.

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martedì 21 febbraio 2012

La farfalla dello scandalo

"Ne parlino bene, ne parlino male, basta che ne parlino". Direi che è la frase che più si addice alla nostra cara Belen. Non sa più cosa fare per far parlare di sè. Prima il video, poi la notizia che era incinta, poi il presunto aborto spontaneo. Poi c'è stato San Remo che prima le ha permesso di mostrare le tette a causa del vestito troppo largo (perchè l'ha rubato a Ivanka approfittando della sua cervicalgia) e poi di mostrare la farfalla a causa dello spacco troppo lungo. La Canalis ha subito voluto precisare che le mutande Belen ce le aveva. Beh certo, ora che so che lei aveva le mutande cucite al vestito la mia vita ha finalmente trovato un senso! Ma cosa me ne frega se hai le mutande o no sotto quel benedetto vestito? Sei ridicola comunque. E la mia non è invidia. Anch'io ho sono alta 1.75 e ho le gambe lunghe. E comunque l'inguine ce l'abbiamo tutte uguali, sai tesoro? Solo che non tutte lo mettono in mostra.
Il Ministro Fornero si è sentita offesa come donna. Io mi permetto di dissentire. Premetto che ho la massima stima per la Fornero e che penso di valere tanto quanto la sua unghia del mignolo del piede a confronto, ma secondo me stavolta si è sbagliata. Non credo che le donne vengano maltrattate in Tv. E non credo che debba sentirsi offesa perchè una si mette nuda sul palco dell'Ariston. Tanto per cominciare Belen e la Fornero hanno in comune forse giusto il fatto che entrambe appartengono al genere femminile. Per il resto direi che sono totalmente diverse. A cominciare dal fatto che la Fornero passerà alla storia come Ministro del Governo Monti, mentre della farfalla di Belen si dimenticheranno tutti tra 1 mese. E di Belen si dimenticheranno tutti tra un paio d'anni, quando arriverà una nuova strafiga da qualche parte del globo a spodestarla dal suo posto in cima ai desideri erotici degli italiani.
Non credo che le donne vengano maltrattate in Tv. Credo che le donne vendano il loro corpo di loro spontanea volontà nel mondo dello spettacolo. Non c'è nessuno che ti punta una pistola alla testa e ti dice di metterti un vestito del genere. Sei tu che decidi, liberamente, di spogliarti il più possibile per combattere questa guerra all'ultima mutanda per rimanere a galla nel mondo dello spettacolo. Dopotutto c'è chi punta sul corpo e chi sulla mente. Nella vita si fanno delle scelte.
Ieri qualcuno a Porta a Porta ha detto che non è possibile fare una trasmissione in cui le donne puntano solo sulla loro creatività e non sul loro corpo. Purtroppo è vero. Ma è vero per una sola e triste ragione: una donna è in grado di apprezzare una trasmissione in cui il conduttore non è uno strafigo, mentre la maggior parte degli uomini ha bisogno che a condurre una trasmissione ci sia una che gli faccia tirare su l'uccello. Dobbiamo forse sentirci offese perchè ragioniamo con un organo diverso da quello con cui ragionano gli uomini? O dobbiamo forse dispiacerci perchè le donne che usano il loro corpo per arrivare da qualche parte poi vengono buttate via come delle scarpe vecchie quando non sono più perfette? L'hanno voluto loro.

venerdì 2 dicembre 2011

Le famiglie-modello delle pubblicità

Sono nata e cresciuta negli anni '90 e quando ero piccola se si voleva fare un esempio di famiglia ideale si citava la "Famiglia del Mulino Bianco". Erano davvero strani i componenti di quella famiglia. Tanto per cominciare vivevano in un posto dove al mattino c'era sempre il sole. Avevano tutti un sacco di tempo per fare colazione ed erano sempre tutti così sorridenti e felici. Io proprio non li capivo e non li capisco tutt'ora. Io mi alzavo alle 7, per il primo quarto d'ora non proferivo parola e per altri 30 minuti comunicavo a grugniti. Ora mi alzo alle 8 ma il seguito non cambia. Quindi mi chiedevo e mi chiedo: ma cosa cazzo hai da ridere? Ti sei svegliato per andare a scuola, mica per andare a Gardaland! E poi, fammi capire, ma perchè a casa tua c'è sempre il sole quando ti svegli? Vivi all'equatore? Oppure ti svegli a mezzogiorno? E come mai hai tutto sto tempo per fare colazione e non sei in ritardo cronico come tre quarti della popolazione mondiale? Ma la "Famiglia del Mulino Bianco" era così, incomprensibilmente felice e allegra.
Poi i tempi sono cambiati ed è arrivata la "Famiglia Nesquik". Ce l'avete presente, vero? E' quella famiglia di squilibrati che al mattino si svegliano a vicenda battendo i cucchiaini contro le scodelle della colazione e poi tutti insieme cercano di raggiungere il numero di decibel necessari a svegliare tutto il condominio. Ma io dico, ma ti sembra il modo di cominciare la giornata?? Io già se vengo svegliata da uno che suona la scodella con il cucchiaio mi alzo, vado in cucina, gli prendo il cucchiaio e glielo faccio ingoiare. Già da questa pubblicità abbiamo iniziato a capire quanto le nuove generazioni di bambini fossero rumorose e difficili da gestire.
Ma poi è arrivato lui. Il piccolo Attila. Avete capito benissimo a chi mi riferisco: allo strafottentissimo bambino della Vodafone. Il gagno in questione viene lasciato solo per un tempo al quanto limitato. I genitori non è ben chiaro dove si trovino, ma mi è parso di capire che siano solo nell'altra stanza. Ebbene, questo bambino, rimasto solo in sala inizia la Grande Devastazione. Apre il barattolo della marmellata e ci infila dentro il telecomando della tv. Prende un rotolo di carta igienica (cosa ci fa un rotolo di carta igienica in salotto??) e lo usa per mummificare tavolo e sedie. Poi prende i pastelli e disegna sul muro bianco una scena di vita famigliare facendo un brutto ritratto della sua famiglia. Finalmente i suoi genitori arrivano e lui li guarda con aria strafottente tenendo le braccia incrociate. I due osservano la devastazione. Si guardano e..lo buttano giù dalla finestra? No! Ridono. E poi una voce fuori campo dice: "Le cose più belle si fanno in 2". Mi sfugge una cosa: qual è la cosa bella che hanno fatto sti due pirla? Hanno messo al mondo un piccolo barbaro che ora sta tentando di devastargli la casa? E' questa la cosa bella che hanno compiuto? Sono queste le nuove famiglie-modello? Funzionano così le famiglie oggi? Tutto sommato preferivo i sorrisi mattutini del Mulino Bianco e i genitori degli anni '90, che se devastavi casa come minimo ti metteva agli arresti domiciliari a vita..

domenica 23 ottobre 2011

Nascere in diretta..che squallore!

L'ospedale Santo Spirito di Roma è rimasto semi-bloccato e nel disagio per un giorno e mezzo per permettere agli spettatori di Pomeriggio Cinque di assistere in diretta alla nascita del figlio di una starlette. Ma partiamo dall'inizio.
L'anno scorso al Grande Fratello ha partecipato una certa Guendalina, madre di una bambina di 6 anni. Durante il suo periodo di permanenza nella casa, il pubblico ha avuto modo di conoscere il suo ex Remo, padre della bambina. Il suddetto Remo, campione di finezza e riservatezza, ha partecipato più volte a Pomeriggio Cinque e una di queste volte lui e la sua nuova fiamma, una ex concorrente di un'altra edizione del GF, hanno annunciato al mondo di aspettare un bambino, sventolando in diretta il test di gravidanza. Urla e strepiti di Guendalina nella casa quando è venuta a sapere del lieto evento. Titoli e titoloni sui giornali di gossip. Puntate e puntate di Pomeriggio Cinque per seguire la nuova love story: ci sposiamo, non ci sposiamo più, ci siamo lasciati, siamo tornati insieme, ecc. Una versione popolare e squallida di Beautiful.
Lo squallore, però, ha raggiunto l'apice la scorsa settimana, quando Pomeriggio Cinque ha invaso l'ospedale per assistere alla nascita in diretta. I pazienti e il personale medico-sanitario sono stati nel disagio per un giorno e mezzo. E non perchè c'era il Papa ricoverato, o il Presidente della Repubblica, no! Per una "ex gieffina"!
I medici si sono lamentati (io avrei accoltellato qualcuno, ma si sa che non sono diplomatica), però chi di dovere ha detto che è stata una buona pubblicità per l'ospedale. Infatti poco dopo la trasmissione il centralino dell'ospedale è stato bombardato dalle telefonate per informarsi sui servizi offerti per le nascite. Perfetto. Adesso anche la sanità pubblica è diventato un business. Io propongo di fare delle offerte come al supermercato. Cosa ne dite del 3x2? Ad esempio, 2 ernie e un'appendicectomia nello stesso intervento? Oppure, se partorisci qui ti regaliamo una tutina e un pacco di pannolini? Parto+filmino a soli 99,99 euro? Business is business..bisogna attrezzarsi!

domenica 16 ottobre 2011

Bastardi

Ecco un'altra piccola goccia nell'oceano della bastardaggine maschile. Quando ho sentito parlare di un "video porno di Belen" ho pensato a un VERO porno, in cui lei era stata pagata per fare sesso con qualcuno. Dato che la curiosità è donna ho fatto una ricerca veloce veloce per sapere di più. Ho subito trovato un articolo che spiegava la triste storia di quel video e mi è salito il nervoso alle stelle.
Si da il caso, per chi non lo sapesse, che il video è stato girato dall'ex-fidanzato argentino di Belen quando lei era una ragazza poco più che maggiorenne e un'emerita sconosciuta. Quando Belen da sconosciuta ragazza argentina è diventata una nota showgirl italiana il bastardo non ha potuto esimersi dal vendere il video a qualcuno che lo divulgasse. E qui entra in gioco Corona che, trasformandosi in un Principe Azzurro dei giorni nostri combatte contro il drago per salvare l'onore della sua amata. Ovviamente non ha combattuto con una spada, ma a suon di quattrini cercando di comprare il video. L'avidità e la bastardaggine umana, però, non hanno limiti e il video è stato divulgato e il web è impazzito.
La povera Belen si è stuprata nella sua intimità. Come darle torto? Premetto che non provo nè stima nè ammirazione per le showgirl e lei in particolare non mi sta neanche particolarmente simpatica, ma la solidarietà femminile viene prima di tutto. Se lei avesse fatto questo video quando era già famosa, qualcuno avrebbe potuto dire "Beh, se l'è cercata.." ma non è questo il caso. Non credo sia una colpa accontentare il proprio ragazzo e consentirgli di filmare un rapporto sessuale. Io personalmente lo trovo squallido, ma i gusti sono gusti. Credo però che sia una grande ed enorme colpa divulgare un video del genere solo perchè la tua ex-ragazza è diventata famosa e tu vuoi rovinarle la vita e la reputazione. Non me la sento neanche di incolpare tutti gli uomini che sul web l'hanno visto questo maledetto video. Dopotutto sono uomini ed è ovvio che siano interessati a queste cose. L'unico che prenderei a ceffoni è quel grandissimo bastardo che l'ha divulgato perchè certe cose non dovrebbero succedere. Peccato che succedano spesso e, comunque, sempre e solo a noi donne.

giovedì 14 luglio 2011

Il Tg dell'ovvio

Ci risiamo. Ogni anno la stessa storia. O meglio, lo stesso servizio. "Emergenza caldo!". Ogni anno in una data che oscilla tra il 15 giugno e il 15 luglio appare lui, il servizio sull'estate e sul caldo. Sempre i soliti spezzoni con tipe che mangiano il gelato, nonne che si rinfrescano alle fontanelle e vecchietti all'ombra in qualche piazza. Ormai sono talmente tanti anni che gira quel servizio che non mi stupirei di vedere un listino prezzi dei gelati con i prezzi in lire. Ogni anno gli stessi consigli. Mangiate frutta e verdura. Bevete molto. Evitate le ore più calde, pericolose soprattutto per bambini e anziani. Sempre le stesse quattro cose. Quattro cose, per altro, che sono talmente ovvie che le sanno anche i muri ormai.
Non amo i telegiornali. Non li ho mai amati. Forse questo mio odio è dovuto al fatto che la tv accesa durante la cena implica una riduzione dei miei sproloqui giornalieri. O forse odio semplicemente le notizie e i messaggi che ci vengono propinati. Politica? Sempre le stesse facce, sempre le stesse diatribe, sempre le stesse grane. Economia? No, grazie, non fa per me. Attualità? Quasi sempre troppo incentrata sul delitto del momento (avete mai notato che appena un delitto inizia ad avere meno presa sull'opinione pubblica si trova subito il degno sostituto?).
E cosa dire dei "servizi ciclici"? Quei servizi che si ripetono ciclicamente ogni tot mesi. Esempi? Il caldo in estate. L'influenza in inverno (con il relativo mantra: state al caldo-lavatevi le mani-evitate luoghi affollati). L'epidemia mortale di turno che serve solo a far salire le vendite dei disinfettanti. I cani feroci che sbranano la gente (anche loro vanno a periodi: in una settimana 10 cani sbranano 15 persone e poi più nulla per mesi). La malasanità.
Ma c'è un ambito in cui i tg danno il meglio di loro stessi: le catastrofi. Ok, capisco che dobbiamo essere informati su quello che avviene nel mondo, però certe cose a me fanno andare di traverso la cena. Ora di cena. Televisione accesa. Il telegiornale trasmette un servizio su una catastrofe, che può essere uno tsunami, un terremoto, un alluvione, un'eruzione vulcanica o, eventualmente, una guerra. Immagini terribili di gente che soffre, ferita, moribonda. Case distrutte, paesaggi devastati. E tu sei lì, nella tua calda e accogliente casetta, seduta al tavolo della tua cucina con la tua famiglia, con davanti la tua cena e ti viene voglia di piangere per quella povera gente. Ma dopo poco alla tristezza si sostituisce il nervoso. Perchè? Perchè l'inviato di turno va a intervistare un sopravvissuto alla catastrofe che è comunque ferito e quindi in un letto d'ospedale e gli dice: "Signor X, lei ha perso la sua casa, il bestiame grazie al quale lei viveva è stato decimato, i suoi campi con il raccolto di quest'anno sono stati devastati e sua moglie e suo figlio sono gravemente feriti. Come si sente?" Ma porca *****! Ma come vuoi che si senta? Cosa dovrebbe risponderti? "Sto benissimo, l'ottimismo è il profumo della vita!"?? Oppure "Meno male che i campi sono andati, così posso finalmente coronare il mio sogno di fare il montatore dei mobili dell'Ikea! Ne avevo proprio le palle piene di fare il contadino!"?? E' ovvio che questo poveraccio, così come tutti gli altri che sono nella sua stessa situazione, sta da schifo, non ha neanche la forza di spaccarti il microfono in testa dopo una domanda così idiota!

lunedì 7 marzo 2011

Tra l'inutile e il superfluo

Ci pensate mai? Migliaia e migliaia di anni di storia dell'umanità passati senza tutte le gioie del mondo moderno. No, non sto pensando all'igiene, al telefono, a internet e alla tv. No. Mi riferisco alle cose inutili che oggi ci vengono offerte in continuazione. Siti di incontri, wedding planners, test di gravidanza superdettagliati, test di ovulazione, macchine per fare esercizio fisico senza fatica. Esaminiamoli uno per volta.
I siti di incontri. Cugini evoluti delle agenzie matrimoniali. Luoghi virtuali in cui tu single riempi un modulo insulso per dire se sei uomo o donna, se cerchi un uomo o una donna, cosa ti piace, cosa ti fa schifo, quanti anni hai e da dove vieni. Già a questo punto i miei neuroni iniziano a friggere. Fatemi capire. Come funziona l'appaiamento?  Con il contrappasso per somiglianza o per contrasto? Se tu ascolti heavy metal, leggi a malapena Topolino e pratichi sport estremi con chi ti accoppiano? Con un letterato che ascolta musica classica e ha come hobby il modellismo così vi completate? Oppure cercano un vostro sosia così arriverete a un punto in cui non parlerete neanche più perchè siete d'accordo su tutto? In ogni caso se riuscite a trovare la vostra anima gemella, il prossimo step obbligato è recarsi da un wedding planner.
Cosa fa il wedding planner? Organizza un matrimonio allucinante spendendo una cifra che basterebbe a sfamare l'intera Africa e poi magari ti manda pure in onda su Real Time. Ma li avete visti quei due? Enzo e Angelo? Uno più ansioso dell'altro. Dobbiamo andare di qui, dobbiamo fare di là, tu metti i palloncini, tu spargi i petali. State calmi! Miliardi di persone si sono sposati senza bisogno del vostro aiuto e probabilmente hanno avuto una vita di coppia più lunga e duratura di tutti quelli a cui organizzate voi i matrimoni. Che poi ste coppie sono proprio strane. C'è la tipa che crede ancora nelle fiabe che dice "innanzitutto vorrei un matrimonio da favola!" Ah. E poi? Altre richieste? Tipo..un cervello nuovo? Un'altra adorava le farfalle e allora le hanno fatto arrivare dall'altro capo del mondo un centinaio di farfalle, ognuna infilata in una busta, e poi ne hanno data una a ogni ospite all'uscita dalla chiesa al posto del riso. Bella dimostrazione di amore per le farfalle! Infilati tu in una busta e spedisciti a farti furba. E i due deficienti con circa 200 invitati che hanno fatto mettere le zolle di erba su tutta la navata? Ma sei normale?! Ma sposati fuori se ci tieni così tanto all'erba!
Ed eccoci alla mia parte preferita. Test di gravidanza e test di ovulazione. Il test di gravidanza mi sta bene, anche se mi sembra inutile che ti dica da quanto sei incinta perchè non so quanto possa davvero essere preciso e penso che una donna mediamente intelligente riesca a fare il conto da sola. Ma il test di ovulazione? Che tristezza! Almeno non pubblicizzarlo. Per fortuna hanno cambiato la pubblicità, perchè prima era davvero triste. C'era una tipa che diceva con le amiche "eh, noi abbiamo deciso che oggi è il giorno giusto". Complimenti. Alla faccia della riservatezza. Già costringi quel poveretto al sesso programmato, in più lo vai anche a dire in giro. Me la immagino benissimo: "Amore, guarda che domani ovulo, eh! Preparati!" E pensare che una volta di figli ne facevano molti di più e neanche sapevano che cosa fosse l'ovulazione!
Ma vogliamo parlare dei vari attrezzi per fare ginnastica senza far fatica? E' come se uno volesse far bollire l'acqua senza accendere il fornello. Come dire voglio andare al mare senza uscire di casa. Che senso ha?! Vi prego! Un minimo di fatica vogliamo farla almeno per quello? Cerchiamo di non farci prendere dalla pigrizia in ogni campo della nostra vita.

sabato 26 febbraio 2011

Complimenti per la pubblicità!

Una volta si usava fare i complimenti per la trasmissione quando si telefonava alla radio. Oggi voglio fare i complimenti ai geni che hanno partorito certe pubblicità.
La pubblicità delle torte della Cameo. Due teneri fidanzatini che preparano ognuno una torta diversa per la loro cenetta a lume di candela. E fin qui ci sta. Mi piace anche l'idea fantasiosa di lui che le chiede di sposarla scrivendolo sulla torta con lo zucchero a velo. Molto tenero e soprattutto molto dolce. Ma lei? Lei a quel punto mostra la sua torta sulla quale c'è scritto "Si!". Tesoro. Gioia. Come diavolo facevi a sapere cosa c'era scritto sulla torta del tuo boy? Hai la sfera di cristallo a posto dell'abat-jour sul comodino? Sei una sensitiva? Ok che "le donne lo sanno, c'è poco da fare" come dice Liga, ma qui stiamo esagerando.
Sempre di donne si parla (ovviamente) nella pubblicità dell'assorbente Lines è. Ci troviamo in un laboratorio che sembra un'astronave aliena con donne vestite totalmente di bianco come le inservienti della casa di riposo. Il sottofondo musicale è gentilmente offerto da una tipa che non si capisce se è balbuziente o stupida. La tipa in questione emette un unico suono ripetuto troppe volte: è. Ma è-è-è-è-è cosa? Cosa vuoi dire? Compra una consonante e cerca di formulare una parola di senso compiuto. Mentre la tipa prosegue i suoi tentativi di comunicare (che sia aliena come l'astronave?), le donne-scienziate vestite da inservienti e pettinate tutte uguali mostrano il prodigio dell'assorbente in lactiflex. Cosa vuol dire lactiflex? Lattice flessibile? Perchè, il lattice non è già abbastanza flessibile? Va beh, deve essere un materiale pregiato dato che quegli assorbenti costano il doppio degli altri. Ma ciò che mi sconvolge è il finale: "Lines è, creato dalle donne per te". Un minuto di silenzio per questa rivelazione. Voi mi state dicendo tra le righe che prima gli assorbenti li "creavano" (notare il verbo che rimanda alla Creazione divina) gli uomini? Non per essere sessista, ma se c'è una cosa che gli uomini non hanno mai troppo chiara è il funzionamento di noi donne e del nostro ciclo. Spero di aver capito male il significato nascosto di quella frase.
Eh si, meno male che c'è la pubblicità a intrattenerci perchè in certi momenti è il meglio che offre la tv..

sabato 19 febbraio 2011

Tra gioco e realtà

Tempo di reality show. Ridiamo per non piangere. L'unico reality che ho visto qualche volta è il Grande Fratello. Non sono una fan sfegatata di questo programma, però il lunedì spesso ne guardo un pezzo aspettando la Gialappa's. Quando vedo i concorrenti del GF mi sembra sempre di vedere degli animali in gabbia. Secondo me si potrebbero fare degli studi psico-socio-antropologici su questi soggetti.
La prima cosa che mi sconvolge di questi personaggi sono le motivazioni che portano delle persone apparentemente sane di mente a chiudersi in una casa con degli sconosciuti per mesi interi. Sarò strana io, ma se mi chiudete in una casa con degli sconosciuti e mi togliete i libri, il computer, la tv e i giornali, io sclero dopo una settimana e uccido qualcuno. E invece queste persone vivono lì, ignari di cosa succede nel mondo per mesi e mesi.
Poi ci sono i genitori. Genitori fieri dei loro bambini (perchè per mamma e papà rimaniamo sempre bambini). Tua figlia gira mezza nuda in una casa piena di sconosciuti e di telecamere che le permettono di mostrare la mercanzia a tutta Italia, l'ha già data a tutti i maschi del gruppo e anche a qualche ragazza, non sa mettere due parole in fila in italiano corretto, urla come una pescivendola e ha un lessico degno di uno scaricatore di porto e tu? Tu cosa le dici? "Vieni via di lì, smettila di fare figure di merda davanti a tutta Italia e non fare la zoccola con gli sconosciuti"? Ma certo che no! Le dici "Brava tesoro! Sono fiero di te! Sei la figlia che tutti vorrebbero avere! Io e mamma ti guardiamo giorno e notte!". Ecco, forse stare giorno e notte davanti alla tv senza dormire vi ha provocato qualche problema nella percezione della realtà.
E vogliamo parlare del lessico utilizzato dai concorrenti del GF? Innanzi tutto un minuto di silenzio per tutti i modi e i tempi verbali (in primis il congiuntivo) caduti in battaglia all'interno della casa. Ma tralasciamo i verbi che, si sa, sono out al giorno d'oggi. Parliamo degli aggettivi. Sinceramente non so quanti siano tutti gli aggettivi della lingua italiana, ma direi che sono tanti. Certo, non li usiamo tutti, ma ce n'è per tutti i gusti: volgari, forbiti, con accezione positiva, con accezione negativa, comuni, inusuali. Ma i nostri compatrioti che si rinchiudono nella casa del Big Brother usano solo i seguenti: bimbo/a (che non è neanche un aggettivo), invidioso/a, cretino/a, arrogante e poi, dulcis in fundo, la coppia di aggettivi più usata in assoluto: vero e falso. Allora, cari ragazzi, di solito vero/falso è riferito alle affermazioni, ai soldi, ai materiali (ad esempio "vera pelle"), eccetera. Le persone sono sincere, bugiarde o ipocrite, non sono vere e false. L'unica "persona" a cui è stato attribuito l'aggettivo "vero" è Pinocchio, il quale voleva appunto diventare un "bambino vero". Per favore, vi supplico, imparate dei nuovi aggettivi! Ve lo regalo io un dizionario, ok?
Last but not least, vorrei spendere due parole sullo scopo del gioco. Quando andavo in oratorio mi hanno insegnato che per spiegare un gioco ai bambini la prima cosa che devi fare è dire "lo scopo del gioco è..." perchè così capiscono subito cosa devono fare. Forse ai concorrenti del GF, però, non hanno spiegato bene lo scopo del gioco. Avete mai visto le scene da tragedia greca che fanno tutti quanti quando qualcuno viene eliminato? Tutti in lacrime che abbracciano il malcapitato come se dovesse partire per l'Iraq o come se fosse stato condannato alla sedia elettrica. Allora, mettiamo in chiaro due concetti. Primo, il concorrente che esce andrà in giro per discoteche a divertirsi facendosi pagare tantissimo per stare 15 minuti scarsi nel locale. Secondo, lo scopo del gioco è rimanere nella casa fino alla fine e vincere il premio in denaro previsto. Stabilito questo, quando uno esce gli altri dovrebbero stappare lo spumante ed esultare perchè c'è un ostacolo in meno alla loro vittoria. E invece no! Piangono e lo abbracciano. Mah! E' come se i calciatori si mettessero a piangere quando la squadra avversaria perde.
Vi lascio con una perla di saggezza. Un giorno una concorrente ha dichiarato "Gli altri stanno giocando, ma io no! Questo per me non è un gioco, è la mia vita!" Gioia, mi sa che non hai capito una cosa: si chiama "reality show" perchè al suo interno non ci sono attori o cabarettisti, ma delle persone normali (che comunque recitano e si vede!), ma questo non significa che quella sia la tua vita perchè resta comunque un gioco. Un gioco stupido, ma pur sempre un gioco.