Sono nata e cresciuta negli anni '90 e quando ero piccola se si voleva fare un esempio di famiglia ideale si citava la "Famiglia del Mulino Bianco". Erano davvero strani i componenti di quella famiglia. Tanto per cominciare vivevano in un posto dove al mattino c'era sempre il sole. Avevano tutti un sacco di tempo per fare colazione ed erano sempre tutti così sorridenti e felici. Io proprio non li capivo e non li capisco tutt'ora. Io mi alzavo alle 7, per il primo quarto d'ora non proferivo parola e per altri 30 minuti comunicavo a grugniti. Ora mi alzo alle 8 ma il seguito non cambia. Quindi mi chiedevo e mi chiedo: ma cosa cazzo hai da ridere? Ti sei svegliato per andare a scuola, mica per andare a Gardaland! E poi, fammi capire, ma perchè a casa tua c'è sempre il sole quando ti svegli? Vivi all'equatore? Oppure ti svegli a mezzogiorno? E come mai hai tutto sto tempo per fare colazione e non sei in ritardo cronico come tre quarti della popolazione mondiale? Ma la "Famiglia del Mulino Bianco" era così, incomprensibilmente felice e allegra.
Poi i tempi sono cambiati ed è arrivata la "Famiglia Nesquik". Ce l'avete presente, vero? E' quella famiglia di squilibrati che al mattino si svegliano a vicenda battendo i cucchiaini contro le scodelle della colazione e poi tutti insieme cercano di raggiungere il numero di decibel necessari a svegliare tutto il condominio. Ma io dico, ma ti sembra il modo di cominciare la giornata?? Io già se vengo svegliata da uno che suona la scodella con il cucchiaio mi alzo, vado in cucina, gli prendo il cucchiaio e glielo faccio ingoiare. Già da questa pubblicità abbiamo iniziato a capire quanto le nuove generazioni di bambini fossero rumorose e difficili da gestire.
Ma poi è arrivato lui. Il piccolo Attila. Avete capito benissimo a chi mi riferisco: allo strafottentissimo bambino della Vodafone. Il gagno in questione viene lasciato solo per un tempo al quanto limitato. I genitori non è ben chiaro dove si trovino, ma mi è parso di capire che siano solo nell'altra stanza. Ebbene, questo bambino, rimasto solo in sala inizia la Grande Devastazione. Apre il barattolo della marmellata e ci infila dentro il telecomando della tv. Prende un rotolo di carta igienica (cosa ci fa un rotolo di carta igienica in salotto??) e lo usa per mummificare tavolo e sedie. Poi prende i pastelli e disegna sul muro bianco una scena di vita famigliare facendo un brutto ritratto della sua famiglia. Finalmente i suoi genitori arrivano e lui li guarda con aria strafottente tenendo le braccia incrociate. I due osservano la devastazione. Si guardano e..lo buttano giù dalla finestra? No! Ridono. E poi una voce fuori campo dice: "Le cose più belle si fanno in 2". Mi sfugge una cosa: qual è la cosa bella che hanno fatto sti due pirla? Hanno messo al mondo un piccolo barbaro che ora sta tentando di devastargli la casa? E' questa la cosa bella che hanno compiuto? Sono queste le nuove famiglie-modello? Funzionano così le famiglie oggi? Tutto sommato preferivo i sorrisi mattutini del Mulino Bianco e i genitori degli anni '90, che se devastavi casa come minimo ti metteva agli arresti domiciliari a vita..
Questo blog contiene esclusivamente il mio punto di vista su quello che accade in Italia e nel mondo. Se non condividete le mie opinioni potete semplicemente ignorare questa pagina oppure commentare, ma se commentate siete pregati di farlo nel rispetto mio e delle mie opinioni, così come io cercherò di rispettare le vostre. Grazie e buona lettura.
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venerdì 2 dicembre 2011
giovedì 11 agosto 2011
Ma dov'è l'uomo?
Abbiamo passato il limite. Passi la nudità in tv. Passi la mercificazione della donna. Passi Belen in costume per fare pubblicità alla TIM (la tipa di adesso è più vestita per fortuna). Passino le veline e passino la vallette mezze nude in tv. Ma questo non lo posso proprio tollerare. Una donna per la pubblicità dei boxer è veramente troppo.
Giusto l'altro giorno vedo un manifesto di Intimissimi. La modella russa con i suoi occhioni da pantera cattura il mio sguardo (si sa che noi donne guardiamo sempre le altre donne). Il mio cervello formula un pensiero: "Che strane quelle culotte! Sembrano dei boxer.." Un nanosecondo di silenzio all'interno della mia testa e poi: "Oh cazzo! Sono davvero dei boxer!" Dopo la sorpresa, il disappunto.
Il mio disappunto nasce innanzitutto dalla mancanza totale della par condicio. Perchè gli uomini vedono donne più nude che vestite a ogni angolo di strada e noi donne non possiamo rifarci gli occhi con un bel maschione in mutande neanche nelle pubblicità di intimo? Sono finiti i bei tempi di Beckham in mutande? Ormai solo i cari D&G ci deliziano con i loro modelli tutto-muscoli, probabilmente perchè a loro le modelle non piacciono particolarmente.
Sfatiamo il mito. "A voi donne certe cose non interessano". Palle! I muscoli ci interessano. Il fondoschiena lo guardiamo anche noi. I bicipiti e i pettorali ci piacciono. Gli addominali sono estremamente estetici. Perchè nascondere tutto questo ben di Dio? A che pro?
Non venitemi a dire che è a fini commerciali. L'uomo-medio non va a comprarsi le mutande da solo e se ci va è perchè qualche donna ce l'ha mandato, sia essa sua madre, sua moglie o la sua amante. Solo i più estrosi si vanno a comprare le mutande colorate con i disegnini (su cui potrei scrivere un altro post), ma questi di sicuro non sono attratti da un paio di boxer grigi.
I pubblicitari hanno pensato a questa situazione. Un uomo esce di casa e vede il manifesto di Intimissimi. I suoi occhi, casualmente, cadono sulla bella Irina. I suoi neuroni si accendono: "Oh! Mi servono delle mutande! Potrei comprarle da Intimissimi!" No, mi dispiace. Non funziona così. Ecco cosa accade nella realtà. Un uomo vede il manifesto. I suoi neuroni si accendono come un albero di Natale e pensano: "Che figa!". Fine della storia.
Probabilmente i pubblicitari l'hanno fatto per far parlare la gente (come sto facendo io ora) in modo da amplificare l'effetto della pubblicità. Io, però, credo che funzionerebbe meglio in questo modo. Prendete un bel maschio muscoloso con solo i boxer addosso. Mettete il manifesto davanti a un supermercato (luogo ad altra frequentazione femminile). Le donne vedranno il manifesto e lo guarderanno: "gli occhi, le spalle, i bicipiti, i pettorali, gli addominali e..oh, i boxer! Forse a mio marito servono delle mutande..Guarda quelli come stanno bene addosso..beh, il fisico di mio marito non è proprio uguale, però sono molto sexy..sisi, adesso vado a comprarglieli, così già che ci sono guardo se sono arrivati dei completini nuovi per me.." E l'affare è fatto! Noi donne ragioniamo così.
Giusto l'altro giorno vedo un manifesto di Intimissimi. La modella russa con i suoi occhioni da pantera cattura il mio sguardo (si sa che noi donne guardiamo sempre le altre donne). Il mio cervello formula un pensiero: "Che strane quelle culotte! Sembrano dei boxer.." Un nanosecondo di silenzio all'interno della mia testa e poi: "Oh cazzo! Sono davvero dei boxer!" Dopo la sorpresa, il disappunto.
Il mio disappunto nasce innanzitutto dalla mancanza totale della par condicio. Perchè gli uomini vedono donne più nude che vestite a ogni angolo di strada e noi donne non possiamo rifarci gli occhi con un bel maschione in mutande neanche nelle pubblicità di intimo? Sono finiti i bei tempi di Beckham in mutande? Ormai solo i cari D&G ci deliziano con i loro modelli tutto-muscoli, probabilmente perchè a loro le modelle non piacciono particolarmente.
Sfatiamo il mito. "A voi donne certe cose non interessano". Palle! I muscoli ci interessano. Il fondoschiena lo guardiamo anche noi. I bicipiti e i pettorali ci piacciono. Gli addominali sono estremamente estetici. Perchè nascondere tutto questo ben di Dio? A che pro?
Non venitemi a dire che è a fini commerciali. L'uomo-medio non va a comprarsi le mutande da solo e se ci va è perchè qualche donna ce l'ha mandato, sia essa sua madre, sua moglie o la sua amante. Solo i più estrosi si vanno a comprare le mutande colorate con i disegnini (su cui potrei scrivere un altro post), ma questi di sicuro non sono attratti da un paio di boxer grigi.
I pubblicitari hanno pensato a questa situazione. Un uomo esce di casa e vede il manifesto di Intimissimi. I suoi occhi, casualmente, cadono sulla bella Irina. I suoi neuroni si accendono: "Oh! Mi servono delle mutande! Potrei comprarle da Intimissimi!" No, mi dispiace. Non funziona così. Ecco cosa accade nella realtà. Un uomo vede il manifesto. I suoi neuroni si accendono come un albero di Natale e pensano: "Che figa!". Fine della storia.
Probabilmente i pubblicitari l'hanno fatto per far parlare la gente (come sto facendo io ora) in modo da amplificare l'effetto della pubblicità. Io, però, credo che funzionerebbe meglio in questo modo. Prendete un bel maschio muscoloso con solo i boxer addosso. Mettete il manifesto davanti a un supermercato (luogo ad altra frequentazione femminile). Le donne vedranno il manifesto e lo guarderanno: "gli occhi, le spalle, i bicipiti, i pettorali, gli addominali e..oh, i boxer! Forse a mio marito servono delle mutande..Guarda quelli come stanno bene addosso..beh, il fisico di mio marito non è proprio uguale, però sono molto sexy..sisi, adesso vado a comprarglieli, così già che ci sono guardo se sono arrivati dei completini nuovi per me.." E l'affare è fatto! Noi donne ragioniamo così.
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