E' morto un uomo, un uomo di quelli veri. Aveva 24 anni e si è preso due proiettili e tante sprangate per difendere la sua ragazza. Nel mezzo della notte una bestia armata di spranga e pistola ha fatto irruzione a casa della ragazza. Dopo aver buttato giù la porta a sprangate, si è diretto verso il letto pronto a uccidere l'ennesima donna indifesa. Ma per fortuna c'era lui, il nuovo ragazzo, quello buono, forse "quello giusto". Sicuramente quello che l'ha salvata. Si è lanciato contro l'aggressore e si è fatto ammazzare per difenderla. L'aggressore probabilmente è l'ennesimo ex, l'ennesimo ex accecato dalla rabbia. L'ennesimo ex lasciato perchè era violento, perchè alzava le mani.
Questa storia ha un eroe e un cattivo, ma non ha un lieto fine. Il cattivo è ancora vivo e a piede libero. L'eroe, invece, è morto. Però questa storia ci ricorda che ci sono ancora uomini buoni, ci sono ancora uomini veri. Uomini che usano la forza per le donne e non contro le donne. Uomini che combattono contro orchi e draghi moderni per le loro principesse. Uomini che difendono la loro donna fino alla morte. Purtroppo ci ricorda anche che ci sono ancora degli orchi e dei draghi in giro. Ce ne sono tanti, troppi. Ce ne fosse anche solo uno in tutto il mondo, sarebbe comunque uno di troppo.
Io sinceramente mi sono stancata. Sono stanca di sentire di donne violentate, di donne picchiate, di donne ammazzate come animali. Sono stanca di uomini che compensano la loro fragilità emotiva con la forza fisica. Sono stanca di sentire di donne che abbassano la testa e sopportano abusi e violenza compensando la debolezza fisica con la sopportazione e la pazienza.
Vorrei che quei luridi bastardi che mettono le mani addosso alle donne capissero che le donne non sono oggetti. Le donne non sono di loro proprietà. Le donne non sono giocattolini con cui fare quello che si ha voglia. Le donne sono persone e meritano rispetto. Una donna vi ha portato nella pancia per nove mesi. Una donna vi ha allattato, vi ha nutrito, vi ha accudito quando eravate piccoli e indifesi. Adesso che siete grandi e grossi, tutto quello che dovreste fare per sdebitarvi sarebbe portare rispetto a tutta la categoria. E soprattutto evitare di usare la forza contro chi non può rispondere alla violenza con la violenza.
Inoltre vorrei che tutti quanti gli uomini che non ci rispettano, anche quelli che non alzano le mani, capissero che le donne non sono tutte puttane. Le donne non amano essere importunate per strada da complimenti indesiderati. Le donne non hanno successo solo quando aprono le gambe davanti alla persona giusta.
Si, cari superuomini, anche noi donne siamo esseri pensanti. Abbiamo delle doti e delle capacità. Possiamo pilotare aerei, trapiantare cuori, impugnare mitra, dirigere aziende. Il nostro cervello non è totalmente al servizio del nostro apparato genitale perchè abbiamo abbastanza sangue per far funzionare entrambi contemporaneamente. Quando facciamo una cosa la facciamo con il cuore ma senza spegnere il cervello. Amiamo intensamente e perdoniamo continuamente. A volte siamo persino più brave di voi a fare certi lavori, anche se questo ferisce il vostro orgoglio di maschi. E questo a voi non va proprio giù, vero? Gli uomini veri queste cose le sanno e le accettano. E soprattutto ci amano e ci stimano per questo. Tutti gli altri curano il loro orgoglio ferito facendo scorrere del sangue di donna.
Questo blog contiene esclusivamente il mio punto di vista su quello che accade in Italia e nel mondo. Se non condividete le mie opinioni potete semplicemente ignorare questa pagina oppure commentare, ma se commentate siete pregati di farlo nel rispetto mio e delle mie opinioni, così come io cercherò di rispettare le vostre. Grazie e buona lettura.
giovedì 28 marzo 2013
mercoledì 27 febbraio 2013
La dittatura che verrà
Sorvolando sul mio odio per B, quello che più mi spaventa del risultato di queste elezioni è il successo di Grillo. La verità non è che ha perso la politica, la verità è che Grillo ha vinto. Si, perchè in Italia vince sempre chi grida di più. La cosa buffa è che prima avevamo dei politici che facevano i comici, ora abbiamo i comici che fanno i politici. Purtroppo non ho voglia di ridere.
Sinceramente, i grillini mi fanno paura. Datemi della catastrofista e della paranoica, ma tra Grillo e Mussolini trovo più analogie che differenze. Mi fa paura il fatto che trae forza dal malcontento popolare, come i grandi dittatori. Mi fa paura il fatto che più di una volta abbia cacciato gente dal partito perchè non eseguiva gli ordini. Mi fa paura il fatto che, se si andasse a votare tra breve, prenderebbe ancora più voti. Mi fa paura il fatto che ancora non si sia capito da che parte sta, nè a destra nè a sinistra.
Capisco che il voto a Grillo sia per molti un voto di protesta. Ma a tutto c'è un limite. Avete dato il voto a uno che va in giro dicendo (o meglio urlando) che l'AIDS non esiste. Avete dato il voto a uno che li vuole mandare tutti a casa, ma intanto adesso è diventato uno di loro. Grillo è un estremista e dagli estremisti non nasce mai nulla di buono. Ma dopotutto siamo italiani e dobbiamo sempre andare oltre le tre fette per capire che è polenta, come dimostra il voto che certi continuano a dare a B.
Non so se ve ne siete accorti, ma siamo nella merda. B ci ha messo nella merda e tutti gli altri lo hanno lasciato fare. Monti ha fatto quello che ha potuto, ma noi italiani non siamo mai troppo disponibili nei confronti di chi ci promette "lacrime e sangue". E adesso? Adesso avremmo bisogno di un governo decente, ma non possiamo averlo. Siamo terreno fertile per una dittatura. Siamo a un passo dal baratro.
Se non fossi italiana, mi siederei davanti alla tv con i pop corn ad aspettare di vedere quello che succede. Se non fossi italiana, direi che questa situazione è quello che si merita il popolo italiano. Un popolo in cui la gente si affolla sotto la finestra di Corona per ricevere le mutande che lui lancia ai suoi fans. Un popolo in cui Maradona viene accolto come un dio, un dio a cui è stata dedicata una vera e propria religione. Un popolo in cui i politici si fanno rimborsare la Nutella e i lecca-lecca. Un popolo che non è in grado di apprezzare la fortuna su cui è seduto. Se non fossi italiana, a quest'ora direi che l'Italia si merita tutto ciò.
Però sono italiana. E amo l'Italia. Amo l'Italia quanto odio gli italiani. Per questo spero di sbagliarmi e di non dover mai dire "io l'avevo detto".
Sinceramente, i grillini mi fanno paura. Datemi della catastrofista e della paranoica, ma tra Grillo e Mussolini trovo più analogie che differenze. Mi fa paura il fatto che trae forza dal malcontento popolare, come i grandi dittatori. Mi fa paura il fatto che più di una volta abbia cacciato gente dal partito perchè non eseguiva gli ordini. Mi fa paura il fatto che, se si andasse a votare tra breve, prenderebbe ancora più voti. Mi fa paura il fatto che ancora non si sia capito da che parte sta, nè a destra nè a sinistra.
Capisco che il voto a Grillo sia per molti un voto di protesta. Ma a tutto c'è un limite. Avete dato il voto a uno che va in giro dicendo (o meglio urlando) che l'AIDS non esiste. Avete dato il voto a uno che li vuole mandare tutti a casa, ma intanto adesso è diventato uno di loro. Grillo è un estremista e dagli estremisti non nasce mai nulla di buono. Ma dopotutto siamo italiani e dobbiamo sempre andare oltre le tre fette per capire che è polenta, come dimostra il voto che certi continuano a dare a B.
Non so se ve ne siete accorti, ma siamo nella merda. B ci ha messo nella merda e tutti gli altri lo hanno lasciato fare. Monti ha fatto quello che ha potuto, ma noi italiani non siamo mai troppo disponibili nei confronti di chi ci promette "lacrime e sangue". E adesso? Adesso avremmo bisogno di un governo decente, ma non possiamo averlo. Siamo terreno fertile per una dittatura. Siamo a un passo dal baratro.
Se non fossi italiana, mi siederei davanti alla tv con i pop corn ad aspettare di vedere quello che succede. Se non fossi italiana, direi che questa situazione è quello che si merita il popolo italiano. Un popolo in cui la gente si affolla sotto la finestra di Corona per ricevere le mutande che lui lancia ai suoi fans. Un popolo in cui Maradona viene accolto come un dio, un dio a cui è stata dedicata una vera e propria religione. Un popolo in cui i politici si fanno rimborsare la Nutella e i lecca-lecca. Un popolo che non è in grado di apprezzare la fortuna su cui è seduto. Se non fossi italiana, a quest'ora direi che l'Italia si merita tutto ciò.
Però sono italiana. E amo l'Italia. Amo l'Italia quanto odio gli italiani. Per questo spero di sbagliarmi e di non dover mai dire "io l'avevo detto".
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