Sorvolando sul mio odio per B, quello che più mi spaventa del risultato di queste elezioni è il successo di Grillo. La verità non è che ha perso la politica, la verità è che Grillo ha vinto. Si, perchè in Italia vince sempre chi grida di più. La cosa buffa è che prima avevamo dei politici che facevano i comici, ora abbiamo i comici che fanno i politici. Purtroppo non ho voglia di ridere.
Sinceramente, i grillini mi fanno paura. Datemi della catastrofista e della paranoica, ma tra Grillo e Mussolini trovo più analogie che differenze. Mi fa paura il fatto che trae forza dal malcontento popolare, come i grandi dittatori. Mi fa paura il fatto che più di una volta abbia cacciato gente dal partito perchè non eseguiva gli ordini. Mi fa paura il fatto che, se si andasse a votare tra breve, prenderebbe ancora più voti. Mi fa paura il fatto che ancora non si sia capito da che parte sta, nè a destra nè a sinistra.
Capisco che il voto a Grillo sia per molti un voto di protesta. Ma a tutto c'è un limite. Avete dato il voto a uno che va in giro dicendo (o meglio urlando) che l'AIDS non esiste. Avete dato il voto a uno che li vuole mandare tutti a casa, ma intanto adesso è diventato uno di loro. Grillo è un estremista e dagli estremisti non nasce mai nulla di buono. Ma dopotutto siamo italiani e dobbiamo sempre andare oltre le tre fette per capire che è polenta, come dimostra il voto che certi continuano a dare a B.
Non so se ve ne siete accorti, ma siamo nella merda. B ci ha messo nella merda e tutti gli altri lo hanno lasciato fare. Monti ha fatto quello che ha potuto, ma noi italiani non siamo mai troppo disponibili nei confronti di chi ci promette "lacrime e sangue". E adesso? Adesso avremmo bisogno di un governo decente, ma non possiamo averlo. Siamo terreno fertile per una dittatura. Siamo a un passo dal baratro.
Se non fossi italiana, mi siederei davanti alla tv con i pop corn ad aspettare di vedere quello che succede. Se non fossi italiana, direi che questa situazione è quello che si merita il popolo italiano. Un popolo in cui la gente si affolla sotto la finestra di Corona per ricevere le mutande che lui lancia ai suoi fans. Un popolo in cui Maradona viene accolto come un dio, un dio a cui è stata dedicata una vera e propria religione. Un popolo in cui i politici si fanno rimborsare la Nutella e i lecca-lecca. Un popolo che non è in grado di apprezzare la fortuna su cui è seduto. Se non fossi italiana, a quest'ora direi che l'Italia si merita tutto ciò.
Però sono italiana. E amo l'Italia. Amo l'Italia quanto odio gli italiani. Per questo spero di sbagliarmi e di non dover mai dire "io l'avevo detto".