Sorvolando sul mio odio per B, quello che più mi spaventa del risultato di queste elezioni è il successo di Grillo. La verità non è che ha perso la politica, la verità è che Grillo ha vinto. Si, perchè in Italia vince sempre chi grida di più. La cosa buffa è che prima avevamo dei politici che facevano i comici, ora abbiamo i comici che fanno i politici. Purtroppo non ho voglia di ridere.
Sinceramente, i grillini mi fanno paura. Datemi della catastrofista e della paranoica, ma tra Grillo e Mussolini trovo più analogie che differenze. Mi fa paura il fatto che trae forza dal malcontento popolare, come i grandi dittatori. Mi fa paura il fatto che più di una volta abbia cacciato gente dal partito perchè non eseguiva gli ordini. Mi fa paura il fatto che, se si andasse a votare tra breve, prenderebbe ancora più voti. Mi fa paura il fatto che ancora non si sia capito da che parte sta, nè a destra nè a sinistra.
Capisco che il voto a Grillo sia per molti un voto di protesta. Ma a tutto c'è un limite. Avete dato il voto a uno che va in giro dicendo (o meglio urlando) che l'AIDS non esiste. Avete dato il voto a uno che li vuole mandare tutti a casa, ma intanto adesso è diventato uno di loro. Grillo è un estremista e dagli estremisti non nasce mai nulla di buono. Ma dopotutto siamo italiani e dobbiamo sempre andare oltre le tre fette per capire che è polenta, come dimostra il voto che certi continuano a dare a B.
Non so se ve ne siete accorti, ma siamo nella merda. B ci ha messo nella merda e tutti gli altri lo hanno lasciato fare. Monti ha fatto quello che ha potuto, ma noi italiani non siamo mai troppo disponibili nei confronti di chi ci promette "lacrime e sangue". E adesso? Adesso avremmo bisogno di un governo decente, ma non possiamo averlo. Siamo terreno fertile per una dittatura. Siamo a un passo dal baratro.
Se non fossi italiana, mi siederei davanti alla tv con i pop corn ad aspettare di vedere quello che succede. Se non fossi italiana, direi che questa situazione è quello che si merita il popolo italiano. Un popolo in cui la gente si affolla sotto la finestra di Corona per ricevere le mutande che lui lancia ai suoi fans. Un popolo in cui Maradona viene accolto come un dio, un dio a cui è stata dedicata una vera e propria religione. Un popolo in cui i politici si fanno rimborsare la Nutella e i lecca-lecca. Un popolo che non è in grado di apprezzare la fortuna su cui è seduto. Se non fossi italiana, a quest'ora direi che l'Italia si merita tutto ciò.
Però sono italiana. E amo l'Italia. Amo l'Italia quanto odio gli italiani. Per questo spero di sbagliarmi e di non dover mai dire "io l'avevo detto".
Questo blog contiene esclusivamente il mio punto di vista su quello che accade in Italia e nel mondo. Se non condividete le mie opinioni potete semplicemente ignorare questa pagina oppure commentare, ma se commentate siete pregati di farlo nel rispetto mio e delle mie opinioni, così come io cercherò di rispettare le vostre. Grazie e buona lettura.
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mercoledì 27 febbraio 2013
mercoledì 19 dicembre 2012
La verità fa male
Il genere umano non accetta la verità. Il popolo italiano ancora meno. E certi italiani non la vogliono neppure sentire. Giusto per fugare ogni dubbio, avete capito bene, anzi benissimo. Mi sto proprio riferendo a quella percentuale di italiani che odia Benigni, si indigna per le parole della Littizzetto, insulta Gramellini e vota Berlusconi.
Arriva un momento nella vita di ognuno di noi in cui si smette di essere bambini e di credere alla prima frottola che gli adulti ci propinano. A volte è un percorso interiore, altre volte c'è l'intervento dell'amichetto più sveglio, del ragazzino più grande o dell'adulto senza cuore che ti mettono davanti la realtà nuda e cruda. Babbo Natale non esiste. La Befana idem come sopra. Il Natale e l'Epifania sono solo più delle feste consumistiche. Il Principe Azzurro non esiste e tanto meno viene a salvarti dai draghi. Le principesse nel Medioevo venivano usate come merce di scambio per consolidare i regni.
Sono frasi che fanno male al bambino e alla bambina che alloggiano in ognuno di noi. Però consciamente o inconsciamente sono cose che sappiamo. Le abbiamo assimilate poco per volta e siamo cresciuti. Siamo diventati adulti. Abbiamo conquistato il diritto di votare. Abbiamo preso la patente. E abbiamo imparato a nascondere la verità a noi stessi e agli altri. Ma soprattutto abbiamo imparato a giustificare la menzogna. I bambini dicono le bugie, gli adulti sono diplomatici. Oppure fanno politica.
Poi ogni tanto arriva un adulto che apre gli occhi agli altri adulti. Prende il posto dell'amichetto sveglio e ci apre gli occhi. Però questa volta non ci dice che Babbo Natale non esiste. Ci dice che l'Italia sta andando a rotoli. Ci dice che Berlusconi ci ha raccontato un mucchio di stronzate prima e ce le sta raccontando tutt'ora. Ci dice che i politici che abbiamo votato perchè abbiamo creduto alle loro cazzate ci stanno rubando nelle tasche facendosi rimborsare la crema per il viso, i cornetti e le sigarette. Oppure arriva un adulto un po' meno diplomatico degli altri che ha il coraggio di dire pubblicamente quello che molti pensano e dicono solo sottovoce: ci siamo rotti il cazzo.
Ma la verità fa male. La prima difesa contro il dolore è il rifiuto. Poi viene la rabbia.
E così ci si indigna perchè Luciana Littizzetto ha osato dire quello che tutti pensano. Ci si indigna perchè l'ha detto sulla Rai, la Rai per cui noi paghiamo il canone. Forse mi sbaglio, ma una volta esisteva una cosa chiamata libertà di parola, probabilmente adesso non è più di moda. Ah, poi hanno anche inventato una cosa che si chiama telecomando, serve a cambiare canale se quello che c'è in TV non ti aggrada.
Ci si indigna perchè Benigni dice, ridendo e scherzando, quella che è la triste verità dell'Italia. E ci si indigna perchè prende un sacco di soldi per andare a dire stronzate sulla rete nazionale. Al momento mi sfugge quanto prendono i calciatori per tirare due calci al pallone senza avere un decimo della cultura di Benigni.
E così si finisce a votare Berlusconi perchè ci dice che toglierà l'IMU, che lo spread è un'invenzione, che possiamo mettere il nostro debito in comune con tutta l'Europa e tutta una serie di cazzate stratosferiche che però vengono percepite come soavi promesse. Vengono percepite come promesse da chi rifiuta totalmente di aprire gli occhi e vedere dove Berlusconi ci ha portato nel suo ventennio di dominio quasi incontrastato.
In fondo i politici che abbiamo sono quelli che ci meritiamo. Sono i politici che noi stessi abbiamo creato consentendo loro di intortarci con le loro bugie, con le loro promesse mai mantenute, con le loro idee malsane. E tutto questo solo perchè la verità ci ha sempre fatto troppo male. Perchè abbiamo preferito chiudere un occhio o magari tutti e due e fingere che tutto andasse bene. Abbiamo finto di non sapere che il nostro Paese stava colando a picco come il Titanic. Ci siamo crogiolati nelle promesse di tasse tolte e tasse ridotte senza pensare che quei soldi allo Stato servivano davvero. Abbiamo chiuso un occhio con tutti quelli che non ci hanno fatto lo scontrino o la fattura per avere uno sconto e non abbiamo voluto capire che se ci avessero fatto la fattura e avessero pagato le tasse anche loro, ne avremmo pagate tutti meno.
A questo punto bisogna scegliere: vogliamo continuare a credere che Babbo Natale esista o vogliamo aprire gli occhi e subire il trauma di vedere che sono mamma&papà che ci mettono i regali sotto l'albero?
Arriva un momento nella vita di ognuno di noi in cui si smette di essere bambini e di credere alla prima frottola che gli adulti ci propinano. A volte è un percorso interiore, altre volte c'è l'intervento dell'amichetto più sveglio, del ragazzino più grande o dell'adulto senza cuore che ti mettono davanti la realtà nuda e cruda. Babbo Natale non esiste. La Befana idem come sopra. Il Natale e l'Epifania sono solo più delle feste consumistiche. Il Principe Azzurro non esiste e tanto meno viene a salvarti dai draghi. Le principesse nel Medioevo venivano usate come merce di scambio per consolidare i regni.
Sono frasi che fanno male al bambino e alla bambina che alloggiano in ognuno di noi. Però consciamente o inconsciamente sono cose che sappiamo. Le abbiamo assimilate poco per volta e siamo cresciuti. Siamo diventati adulti. Abbiamo conquistato il diritto di votare. Abbiamo preso la patente. E abbiamo imparato a nascondere la verità a noi stessi e agli altri. Ma soprattutto abbiamo imparato a giustificare la menzogna. I bambini dicono le bugie, gli adulti sono diplomatici. Oppure fanno politica.
Poi ogni tanto arriva un adulto che apre gli occhi agli altri adulti. Prende il posto dell'amichetto sveglio e ci apre gli occhi. Però questa volta non ci dice che Babbo Natale non esiste. Ci dice che l'Italia sta andando a rotoli. Ci dice che Berlusconi ci ha raccontato un mucchio di stronzate prima e ce le sta raccontando tutt'ora. Ci dice che i politici che abbiamo votato perchè abbiamo creduto alle loro cazzate ci stanno rubando nelle tasche facendosi rimborsare la crema per il viso, i cornetti e le sigarette. Oppure arriva un adulto un po' meno diplomatico degli altri che ha il coraggio di dire pubblicamente quello che molti pensano e dicono solo sottovoce: ci siamo rotti il cazzo.
Ma la verità fa male. La prima difesa contro il dolore è il rifiuto. Poi viene la rabbia.
E così ci si indigna perchè Luciana Littizzetto ha osato dire quello che tutti pensano. Ci si indigna perchè l'ha detto sulla Rai, la Rai per cui noi paghiamo il canone. Forse mi sbaglio, ma una volta esisteva una cosa chiamata libertà di parola, probabilmente adesso non è più di moda. Ah, poi hanno anche inventato una cosa che si chiama telecomando, serve a cambiare canale se quello che c'è in TV non ti aggrada.
Ci si indigna perchè Benigni dice, ridendo e scherzando, quella che è la triste verità dell'Italia. E ci si indigna perchè prende un sacco di soldi per andare a dire stronzate sulla rete nazionale. Al momento mi sfugge quanto prendono i calciatori per tirare due calci al pallone senza avere un decimo della cultura di Benigni.
E così si finisce a votare Berlusconi perchè ci dice che toglierà l'IMU, che lo spread è un'invenzione, che possiamo mettere il nostro debito in comune con tutta l'Europa e tutta una serie di cazzate stratosferiche che però vengono percepite come soavi promesse. Vengono percepite come promesse da chi rifiuta totalmente di aprire gli occhi e vedere dove Berlusconi ci ha portato nel suo ventennio di dominio quasi incontrastato.
In fondo i politici che abbiamo sono quelli che ci meritiamo. Sono i politici che noi stessi abbiamo creato consentendo loro di intortarci con le loro bugie, con le loro promesse mai mantenute, con le loro idee malsane. E tutto questo solo perchè la verità ci ha sempre fatto troppo male. Perchè abbiamo preferito chiudere un occhio o magari tutti e due e fingere che tutto andasse bene. Abbiamo finto di non sapere che il nostro Paese stava colando a picco come il Titanic. Ci siamo crogiolati nelle promesse di tasse tolte e tasse ridotte senza pensare che quei soldi allo Stato servivano davvero. Abbiamo chiuso un occhio con tutti quelli che non ci hanno fatto lo scontrino o la fattura per avere uno sconto e non abbiamo voluto capire che se ci avessero fatto la fattura e avessero pagato le tasse anche loro, ne avremmo pagate tutti meno.
A questo punto bisogna scegliere: vogliamo continuare a credere che Babbo Natale esista o vogliamo aprire gli occhi e subire il trauma di vedere che sono mamma&papà che ci mettono i regali sotto l'albero?
sabato 5 novembre 2011
Lavaggio del cervello
Oggi parliamo di aborto. O meglio, di lavaggi del cervello contro l'aborto. Questo non è il luogo adatto a discutere del solito quesito riguardo agli embrioni (vita o non vita?) e io non ho intenzione di fare della propaganda pro o contro aborto. Mi limiterò a esprimere il mio personalissimo punto di vista (condivisibile o meno che esso sia) e a fare un po' di sana divulgazione dell'informazione, dato che spesso certe cose vengono fatte sotto il nostro naso senza che noi ce ne accorgiamo.
Partiamo dalla mia opinione personale. Sono contraria all'aborto? No. Sono favorevole? Dipende. Innanzitutto credo che prendere una decisione in una situazione così delicata sia una cosa alquanto complicata. Tanto per cominciare, bisognerebbe trovarsi dentro alla situazione per poter dire "io farei così", piuttosto che "io credo si debba fare cosà". Sicuramente un uomo (sia esso un medico, il padre o un prete) non è in grado di capire cosa prova una donna incinta. E credo che neanche una donna che non abbia mai avuto figli lo possa sapere. La vita delle donne, si sa, è regolata dagli ormoni. Ormoni che salgono e scendono ogni mese per buona parte della nostra vita e per quanto possiamo cercare di essere obiettive e razionali, contro gli ormoni raramente ce l'abbiamo vinta. Gli ormoni ti fanno sclerare durante il ciclo e sempre gli ormoni ti fanno venire la depressione post-partum. Quindi, tanto per cominciare, non si deve mai sottovalutare il fatto che una donna incinta, soprattutto nei primi mesi, sta subendo uno sconvolgimento ormonale e questo la rende più vulnerabile.
L'embrione è vita? Ni. Ha un cuore, ha un cervello in via di sviluppo, ha un corpicino abbozzato, ma non è indipendente. Dipende totalmente dalla mamma. In ogni caso, vita o non vita, l'aborto è legale. C'è stato un referendum e così il popolo si è espresso. Fine della storia. Con questo non voglio dire che sono favorevole all'aborto in ogni caso, ma credo che ogni donna sia libera di prendere questa decisione secondo quello che le dice la sua coscienza.
Ma ora veniamo al motivo che mi ha condotto a parlare di aborto. Conoscete il Movimento per la Vita? E' un movimento di volontari che svolgono una continua crociata contro l'aborto. Queste persone sono convinte che l'aborto sia un omicidio e fanno di tutto per convincere le donne a non abortire: mettono a disposizione delle case di accoglienza per le ragazze madri, danno contributi in denaro alle donne affinchè non abortiscano, vanno a casa delle donne per convincerle a non abortire, hanno un numero verde per le mamme sul punto di abortire, eccetera. Ecco, come il Movimento per la Vita, esistono altre associazioni e centri che svolgono funzioni simili. Qual è il problema? Il problema è che la Regione Piemonte ha presentato una proposta di legge regionale per inserire all'interno dei consultori questi centri (ovviamente stanziando anche dei fondi ad hoc).
Nei primi articoli della proposta si legge che la Regione Piemonte tutela i diritti della famiglia, del feto, dell'embrione e dei figli fin dal loro concepimento. Belle parole, ma perchè la donna non è nominata? I suoi diritti chi li tutela? E pensare che la prima firmataria di questa proposta è una donna!
Ma andiamo al punto chiave della questione. Per farla breve, cosa succederebbe se questa legge venisse approvata? Succederebbe che nei consultori le donne incinte che vogliono abortire non verrebbero accolte da un Ginecologo ed eventualmente da uno Psicologo, ma verrebbero accolte da un Bioeticista, da dei volontari del Movimento per la Vita e da consulenti vari. A cosa servirebbero tutte queste figure? A inserire la donna (da sola o, al massimo, con il padre del bambino) in un percorso che, in parole povere, servirebbe a farle il lavaggio del cervello per farle cambiare idea. Ora, io credo proprio che qualunque Ginecologo in un consultorio informi la sua paziente sulle alternative all'aborto, come ad esempio l'adozione. Che bisogno c'è di far intervenire queste altre persone? E' come mettere un prete all'entrata di un sexy shop!
Quello che più mi ha lasciato senza parole di tutta la proposta è stato il punto in cui si dice chiaramente che si provvederà ad allontanare dalla donna i famigliari che la influenzino negativamente. Ma che cosa diavolo vuol dire?? Avete paura che il lavaggio del cervello non funzioni abbastanza bene se la donna è circondata dai suoi famigliari? Avete paura che una donna non sia in grado di pensare con la propria testa? Se arriva una ragazzina di 16 anni incinta e sua madre le consiglia di abortire voi fate allontanare la madre della ragazza? Ma stiamo scherzando?!
Partiamo dalla mia opinione personale. Sono contraria all'aborto? No. Sono favorevole? Dipende. Innanzitutto credo che prendere una decisione in una situazione così delicata sia una cosa alquanto complicata. Tanto per cominciare, bisognerebbe trovarsi dentro alla situazione per poter dire "io farei così", piuttosto che "io credo si debba fare cosà". Sicuramente un uomo (sia esso un medico, il padre o un prete) non è in grado di capire cosa prova una donna incinta. E credo che neanche una donna che non abbia mai avuto figli lo possa sapere. La vita delle donne, si sa, è regolata dagli ormoni. Ormoni che salgono e scendono ogni mese per buona parte della nostra vita e per quanto possiamo cercare di essere obiettive e razionali, contro gli ormoni raramente ce l'abbiamo vinta. Gli ormoni ti fanno sclerare durante il ciclo e sempre gli ormoni ti fanno venire la depressione post-partum. Quindi, tanto per cominciare, non si deve mai sottovalutare il fatto che una donna incinta, soprattutto nei primi mesi, sta subendo uno sconvolgimento ormonale e questo la rende più vulnerabile.
L'embrione è vita? Ni. Ha un cuore, ha un cervello in via di sviluppo, ha un corpicino abbozzato, ma non è indipendente. Dipende totalmente dalla mamma. In ogni caso, vita o non vita, l'aborto è legale. C'è stato un referendum e così il popolo si è espresso. Fine della storia. Con questo non voglio dire che sono favorevole all'aborto in ogni caso, ma credo che ogni donna sia libera di prendere questa decisione secondo quello che le dice la sua coscienza.
Ma ora veniamo al motivo che mi ha condotto a parlare di aborto. Conoscete il Movimento per la Vita? E' un movimento di volontari che svolgono una continua crociata contro l'aborto. Queste persone sono convinte che l'aborto sia un omicidio e fanno di tutto per convincere le donne a non abortire: mettono a disposizione delle case di accoglienza per le ragazze madri, danno contributi in denaro alle donne affinchè non abortiscano, vanno a casa delle donne per convincerle a non abortire, hanno un numero verde per le mamme sul punto di abortire, eccetera. Ecco, come il Movimento per la Vita, esistono altre associazioni e centri che svolgono funzioni simili. Qual è il problema? Il problema è che la Regione Piemonte ha presentato una proposta di legge regionale per inserire all'interno dei consultori questi centri (ovviamente stanziando anche dei fondi ad hoc).
Nei primi articoli della proposta si legge che la Regione Piemonte tutela i diritti della famiglia, del feto, dell'embrione e dei figli fin dal loro concepimento. Belle parole, ma perchè la donna non è nominata? I suoi diritti chi li tutela? E pensare che la prima firmataria di questa proposta è una donna!
Ma andiamo al punto chiave della questione. Per farla breve, cosa succederebbe se questa legge venisse approvata? Succederebbe che nei consultori le donne incinte che vogliono abortire non verrebbero accolte da un Ginecologo ed eventualmente da uno Psicologo, ma verrebbero accolte da un Bioeticista, da dei volontari del Movimento per la Vita e da consulenti vari. A cosa servirebbero tutte queste figure? A inserire la donna (da sola o, al massimo, con il padre del bambino) in un percorso che, in parole povere, servirebbe a farle il lavaggio del cervello per farle cambiare idea. Ora, io credo proprio che qualunque Ginecologo in un consultorio informi la sua paziente sulle alternative all'aborto, come ad esempio l'adozione. Che bisogno c'è di far intervenire queste altre persone? E' come mettere un prete all'entrata di un sexy shop!
Quello che più mi ha lasciato senza parole di tutta la proposta è stato il punto in cui si dice chiaramente che si provvederà ad allontanare dalla donna i famigliari che la influenzino negativamente. Ma che cosa diavolo vuol dire?? Avete paura che il lavaggio del cervello non funzioni abbastanza bene se la donna è circondata dai suoi famigliari? Avete paura che una donna non sia in grado di pensare con la propria testa? Se arriva una ragazzina di 16 anni incinta e sua madre le consiglia di abortire voi fate allontanare la madre della ragazza? Ma stiamo scherzando?!
martedì 22 febbraio 2011
Gli amici di Silvio
Avete presente quando i genitori dicono ai loro figli di evitare le cattive compagnie? Ecco, probabilmente al buon Silvio nessuno l'ha mai detto. Tralasciando le sue amicizie femminili di dubbia provenienza, vogliamo parlare dei Capi di Stato con cui ha avuto più rapporti?
Di certo non è nelle grazie della Regina d'Inghilterra che l'ha anche rimproverato durante la sua visita a Buckingham Palace perchè stava schiamazzando per chiamare "Mr Obama". E forse neanche Mr Obama (come lo chiama lui) avrà gradito la battutina sulla sua "abbronzatura". No, il Silvio ha ben altre amicizie. Lui era amico di Bush. Bush il guerrafondaio. Poi era amico di Mubarack. Mubarack lo zio di Ruby. Ma scusate, se Mubarack è egiziano e Ruby marocchina, come fanno a essere parenti?! Non dimentichiamo l'amicizia con Putin. Putin il comunista. Ma non era il Silvio quello che odiava i comunisti?! E poi, dulcis in fundo, lui è amico di Gheddafi. Gheddafi il clown. Ma l'avete visto come si concia per andare in giro?
Vi ricordate quando il buon Gheddafi è venuto in Italia? Un circo. I cavalli che spargevano letame per le strade di Roma, lui che insegnava il Corano alle ragazze, le ragazze che si convertivano. Uno show. Gheddafi Italian Show. Vi ricordo che il Rais, proprio durante la sua visita, ha dichiarato: "Da noi in Libia le donne sono più rispettate che in Occidente e negli Stati Uniti". Adesso non esageriamo. Sono io la prima ad ammettere che c'è ancora molto da fare prima che le donne vengano trattate in modo giusto in tutto il mondo, Occidente compreso, ma che i libici e i musulmani in generale abbiano così tanto rispetto della donna non mi sembra. E' rispetto mandare tua moglie coperta dalla testa ai piedi con il burqua? E' rispetto punire l'adulterio della moglie, ma consentire al marito di avere più di una donna?
In ogni caso il grande rispetto che Gheddafi prova nei confronti del genere umano lo sta dimostrando proprio in queste ore. Ognuno il rispetto lo dimostra a modo suo, no? Beh, lui lo dimostra con gli aerei che bombardano la popolazione. Uomini, donne, bambini, vecchi, giovani, per lui sono tutti uguali. Infatti chiunque può essere colpito da una bomba. Se non è parità dei diritti questa!
Ancora una volta ringraziamo il Silvio per le sue amicizie. Grazie alla sua amicizia con Gheddafi, la Libia ha potuto investire in diverse aziende italiane (tra cui Unicredit, FIAT e Eni) e così ieri la borsa italiana è andata giù. Ovviamente molto più giù di tutte le altre borse europee. Ancora una volta possiamo dire "Grazie Silvio".
Di certo non è nelle grazie della Regina d'Inghilterra che l'ha anche rimproverato durante la sua visita a Buckingham Palace perchè stava schiamazzando per chiamare "Mr Obama". E forse neanche Mr Obama (come lo chiama lui) avrà gradito la battutina sulla sua "abbronzatura". No, il Silvio ha ben altre amicizie. Lui era amico di Bush. Bush il guerrafondaio. Poi era amico di Mubarack. Mubarack lo zio di Ruby. Ma scusate, se Mubarack è egiziano e Ruby marocchina, come fanno a essere parenti?! Non dimentichiamo l'amicizia con Putin. Putin il comunista. Ma non era il Silvio quello che odiava i comunisti?! E poi, dulcis in fundo, lui è amico di Gheddafi. Gheddafi il clown. Ma l'avete visto come si concia per andare in giro?
Vi ricordate quando il buon Gheddafi è venuto in Italia? Un circo. I cavalli che spargevano letame per le strade di Roma, lui che insegnava il Corano alle ragazze, le ragazze che si convertivano. Uno show. Gheddafi Italian Show. Vi ricordo che il Rais, proprio durante la sua visita, ha dichiarato: "Da noi in Libia le donne sono più rispettate che in Occidente e negli Stati Uniti". Adesso non esageriamo. Sono io la prima ad ammettere che c'è ancora molto da fare prima che le donne vengano trattate in modo giusto in tutto il mondo, Occidente compreso, ma che i libici e i musulmani in generale abbiano così tanto rispetto della donna non mi sembra. E' rispetto mandare tua moglie coperta dalla testa ai piedi con il burqua? E' rispetto punire l'adulterio della moglie, ma consentire al marito di avere più di una donna?
In ogni caso il grande rispetto che Gheddafi prova nei confronti del genere umano lo sta dimostrando proprio in queste ore. Ognuno il rispetto lo dimostra a modo suo, no? Beh, lui lo dimostra con gli aerei che bombardano la popolazione. Uomini, donne, bambini, vecchi, giovani, per lui sono tutti uguali. Infatti chiunque può essere colpito da una bomba. Se non è parità dei diritti questa!
Ancora una volta ringraziamo il Silvio per le sue amicizie. Grazie alla sua amicizia con Gheddafi, la Libia ha potuto investire in diverse aziende italiane (tra cui Unicredit, FIAT e Eni) e così ieri la borsa italiana è andata giù. Ovviamente molto più giù di tutte le altre borse europee. Ancora una volta possiamo dire "Grazie Silvio".
giovedì 17 febbraio 2011
Sacrifici..e che sacrifici!
Qualche giorno fa "qualcuno" ha dichiarato: "Sono un ricco signore che potrebbe dedicare la sua vita a costruire ospedali per bambini nel mondo e invece mi sacrifico per il Paese". Perfetto. Analizziamo la frase. Ricco lo è di sicuro, siamo tutti d'accordo? Benissimo. Ed è anche un signore. Ma veniamo alla seconda parte. Vorrei che qualcuno mi spiegasse due cose.
Punto A. Dato che ormai questo "qualcuno" ha una certa età di sicuro nessuno pretende che lui si metta la bandana in testa (ve lo ricordate com'era carino con la bandana?) e vada in Africa a fare il muratore per costruire ospedali. Quindi dovrebbe semplicemente firmare degli assegni e pagare qualcuno che vada a costruire materialmente questi benedetti ospedali. Cosa glielo impedisce? Se ha tempo per i festini ha tempo anche per firmare degli assegni, no?
Punto B. Esattamente chi gli ha chiesto di sacrificarsi per il Paese? Poi chissà che sacrificio! Con quello che prende di stipendio!
Io mi sento in dovere di dare un consiglio a questo "qualcuno". Perchè non ti dimetti e ti dedichi di giorno a costruire ospedali e di notte al Bunga Bunga? In fondo sappiamo che ti piace aiutare le persone in difficoltà. Ti assicuro che nessuno ti infastidirà più per questioni di moralità e di abuso di potere, a patto che tu non vada a letto con le minorenni, perchè quello è reato per tutti, politici e non. Un'ultima cosa: i bambini (soprattutto quelli malati) non li nominare più, non mi sembra il caso.
Punto A. Dato che ormai questo "qualcuno" ha una certa età di sicuro nessuno pretende che lui si metta la bandana in testa (ve lo ricordate com'era carino con la bandana?) e vada in Africa a fare il muratore per costruire ospedali. Quindi dovrebbe semplicemente firmare degli assegni e pagare qualcuno che vada a costruire materialmente questi benedetti ospedali. Cosa glielo impedisce? Se ha tempo per i festini ha tempo anche per firmare degli assegni, no?
Punto B. Esattamente chi gli ha chiesto di sacrificarsi per il Paese? Poi chissà che sacrificio! Con quello che prende di stipendio!
Io mi sento in dovere di dare un consiglio a questo "qualcuno". Perchè non ti dimetti e ti dedichi di giorno a costruire ospedali e di notte al Bunga Bunga? In fondo sappiamo che ti piace aiutare le persone in difficoltà. Ti assicuro che nessuno ti infastidirà più per questioni di moralità e di abuso di potere, a patto che tu non vada a letto con le minorenni, perchè quello è reato per tutti, politici e non. Un'ultima cosa: i bambini (soprattutto quelli malati) non li nominare più, non mi sembra il caso.
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