Il genere umano non accetta la verità. Il popolo italiano ancora meno. E certi italiani non la vogliono neppure sentire. Giusto per fugare ogni dubbio, avete capito bene, anzi benissimo. Mi sto proprio riferendo a quella percentuale di italiani che odia Benigni, si indigna per le parole della Littizzetto, insulta Gramellini e vota Berlusconi.
Arriva un momento nella vita di ognuno di noi in cui si smette di essere bambini e di credere alla prima frottola che gli adulti ci propinano. A volte è un percorso interiore, altre volte c'è l'intervento dell'amichetto più sveglio, del ragazzino più grande o dell'adulto senza cuore che ti mettono davanti la realtà nuda e cruda. Babbo Natale non esiste. La Befana idem come sopra. Il Natale e l'Epifania sono solo più delle feste consumistiche. Il Principe Azzurro non esiste e tanto meno viene a salvarti dai draghi. Le principesse nel Medioevo venivano usate come merce di scambio per consolidare i regni.
Sono frasi che fanno male al bambino e alla bambina che alloggiano in ognuno di noi. Però consciamente o inconsciamente sono cose che sappiamo. Le abbiamo assimilate poco per volta e siamo cresciuti. Siamo diventati adulti. Abbiamo conquistato il diritto di votare. Abbiamo preso la patente. E abbiamo imparato a nascondere la verità a noi stessi e agli altri. Ma soprattutto abbiamo imparato a giustificare la menzogna. I bambini dicono le bugie, gli adulti sono diplomatici. Oppure fanno politica.
Poi ogni tanto arriva un adulto che apre gli occhi agli altri adulti. Prende il posto dell'amichetto sveglio e ci apre gli occhi. Però questa volta non ci dice che Babbo Natale non esiste. Ci dice che l'Italia sta andando a rotoli. Ci dice che Berlusconi ci ha raccontato un mucchio di stronzate prima e ce le sta raccontando tutt'ora. Ci dice che i politici che abbiamo votato perchè abbiamo creduto alle loro cazzate ci stanno rubando nelle tasche facendosi rimborsare la crema per il viso, i cornetti e le sigarette. Oppure arriva un adulto un po' meno diplomatico degli altri che ha il coraggio di dire pubblicamente quello che molti pensano e dicono solo sottovoce: ci siamo rotti il cazzo.
Ma la verità fa male. La prima difesa contro il dolore è il rifiuto. Poi viene la rabbia.
E così ci si indigna perchè Luciana Littizzetto ha osato dire quello che tutti pensano. Ci si indigna perchè l'ha detto sulla Rai, la Rai per cui noi paghiamo il canone. Forse mi sbaglio, ma una volta esisteva una cosa chiamata libertà di parola, probabilmente adesso non è più di moda. Ah, poi hanno anche inventato una cosa che si chiama telecomando, serve a cambiare canale se quello che c'è in TV non ti aggrada.
Ci si indigna perchè Benigni dice, ridendo e scherzando, quella che è la triste verità dell'Italia. E ci si indigna perchè prende un sacco di soldi per andare a dire stronzate sulla rete nazionale. Al momento mi sfugge quanto prendono i calciatori per tirare due calci al pallone senza avere un decimo della cultura di Benigni.
E così si finisce a votare Berlusconi perchè ci dice che toglierà l'IMU, che lo spread è un'invenzione, che possiamo mettere il nostro debito in comune con tutta l'Europa e tutta una serie di cazzate stratosferiche che però vengono percepite come soavi promesse. Vengono percepite come promesse da chi rifiuta totalmente di aprire gli occhi e vedere dove Berlusconi ci ha portato nel suo ventennio di dominio quasi incontrastato.
In fondo i politici che abbiamo sono quelli che ci meritiamo. Sono i politici che noi stessi abbiamo creato consentendo loro di intortarci con le loro bugie, con le loro promesse mai mantenute, con le loro idee malsane. E tutto questo solo perchè la verità ci ha sempre fatto troppo male. Perchè abbiamo preferito chiudere un occhio o magari tutti e due e fingere che tutto andasse bene. Abbiamo finto di non sapere che il nostro Paese stava colando a picco come il Titanic. Ci siamo crogiolati nelle promesse di tasse tolte e tasse ridotte senza pensare che quei soldi allo Stato servivano davvero. Abbiamo chiuso un occhio con tutti quelli che non ci hanno fatto lo scontrino o la fattura per avere uno sconto e non abbiamo voluto capire che se ci avessero fatto la fattura e avessero pagato le tasse anche loro, ne avremmo pagate tutti meno.
A questo punto bisogna scegliere: vogliamo continuare a credere che Babbo Natale esista o vogliamo aprire gli occhi e subire il trauma di vedere che sono mamma&papà che ci mettono i regali sotto l'albero?
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