venerdì 23 marzo 2012

Amori "contronatura"

Ultimamente si parla molto di coppie gay. Prima Giovanardi che dice che vedere due uomini o due donne che si baciano per strada gli fa schifo. Poi la morte di Lucio Dalla che ha sollevato il problema del fare o non fare outing. E adesso la Cassazione che ha riconosciuto i diritti delle coppie gay, finalmente, oserei aggiungere.
Tanto per cominciare io sono fermamente convinta che nella vita ognuno debba essere libero di fare quello che si sente, ovviamente nei limiti del rispetto della legge e del prossimo, quindi non credo che le discussioni sulla necessità o meno di fare outing abbiano un senso. Credo che ognuno debba poter fare ciò che si sente, senza obblighi nè in un senso nè nell'altro. Vuoi fare outing e urlare al mondo la tua omosessualità? Benissimo, dovresti essere libero di farlo senza aver paura di giudizi, ripercussioni e discriminazioni sul lavoro, in famiglia o altrove. Preferisci tenere per te ciò che fa parte della tua intimità? Niente in contrario, non credo che ci sia il bisogno di marchiare i gay con un segno distintivo in modo da riconoscerli da lontano: non sono nè malati, nè infetti, nè pericolosi. E non siamo al tempo del nazismo, in cui si marchiavano gli ebrei con la stella a sei punte.
Sono contenta del fatto che finalmente alle coppie gay vengano riconosciuti gli stessi diritti delle coppie etero. Perchè non dovrebbe essere così? Il loro amore è forse meno vero? Amano forse meno di noi eterosessuali? Soffrono di meno per il partner di quanto facciamo noi "normali"?
Purtroppo, però, l'ignoranza dilaga e i pregiudizi sono duri a morire. C'è chi dice che non è giusto che i gay si sposino o comunque abbiano una vita di coppia perchè è contronatura. E chi è che ha stabilito cosa è secondo natura e cosa non lo è? E soprattutto, ignorante che non sei altro, perchè non ti documenti prima di parlare? Non è raro in natura trovare comportamenti omosessuali. I delfini e i pinguini sono i primi due esempi che mi vengono in mente. Oltre al fatto che l'omosessualità ha un'utilità evolutiva. Perchè ogni tanto nelle cucciolate di tutti gli animali nascono dei piccoli che non sono attratti dall'altro sesso? Si sa che in natura supera la selezione chi riesce a riprodursi. E allora perchè la natura non ha eliminato, attraverso la selezione naturale, questi soggetti che non si riproducono? Perchè continuano a nascere animali omosessuali? Perchè l'animale che non è attratto dal sesso opposto non lascia il nido o la tana dei genitori per crearne una sua e può così dare una mano con le cucciolate o le nidiate successive, comportandosi come uno zio o un fratello maggiore e aiutando i genitori o i fratelli con i nuovi piccoli che vanno nutriti e accuditi.
Certo, la gente fatica ad accettare i matrimoni gay perchè ha paura che poi i gay chiedano di poter adottare dei bambini. E cosa c'è di male? Tanto per cominciare, se le coppie gay adottassero dei bambini tirandoli via dagli orfanotrofi svolgerebbero la stessa identica funzione che svolgono gli animali omosessuali in natura: non potendo avere cuccioli loro si prenderebbero carico di quelli degli altri. Tra le obiezioni più frequenti all'adozione per le coppie gay ci sono le seguenti:
- "un bambino ha bisogno di una mamma e di un papà". Stronzata. Un bambino ha bisogno di amore, rispetto ed educazione. E poi vogliamo parlare dei bambini che hanno un solo genitore perchè l'altro se n'è andato o è morto? Crescono forse peggio degli altri i figli di genitori single? L'amore di due genitori è sicuramente meglio dell'amore di uno solo, ma non sta scritto da nessuna parte che questi due genitori debbano essere di sesso opposto. L'amore è amore, non cambia a seconda del sesso.
- "poi come fanno a insegnare come nascono i bambini?" Ah, beh! Bella obiezione! Certo, perchè i gay non lo sanno come si riproduce il genere umano, vero?
- "se i gay adottano un bambino poi lo fanno diventare gay come loro". No. Su questo potete starne certi. L'orientamento sessuale è determinato da parti del cervello che si formano durante la gravidanza. Quando nasci il tuo orientamento sessuale è già quello definitivo. Il motivo per cui molti si rendono conto della loro omosessualità solo dopo anni e magari anche dopo essersi sposati con una donna e averci fatto dei figli insieme è perchè probabilmente l'educazione che hanno ricevuto ha inibito la loro attrazione per il loro stesso sesso. Però, mentre è frequente che genitori "normali" non accettino l'omosessualità del proprio figlio o della propria figlia, trovo altamente improbabile che una coppia gay cerchi di inculcare l'omosessualità in un bambino eterosessuale.
Io mi auguro che in futuro non venga più considerato strano il fatto che due persone dello stesso sesso, siano esse maschi o femmine, si amino e mettano su una famiglia piena di amore e rispetto reciproco. Probabilmente con più costanza nei sentimenti di quanta se ne trovi in molte coppie "normali" che dopo due mesi di matrimonio si separano o si prendono a coltellate.

martedì 21 febbraio 2012

La farfalla dello scandalo

"Ne parlino bene, ne parlino male, basta che ne parlino". Direi che è la frase che più si addice alla nostra cara Belen. Non sa più cosa fare per far parlare di sè. Prima il video, poi la notizia che era incinta, poi il presunto aborto spontaneo. Poi c'è stato San Remo che prima le ha permesso di mostrare le tette a causa del vestito troppo largo (perchè l'ha rubato a Ivanka approfittando della sua cervicalgia) e poi di mostrare la farfalla a causa dello spacco troppo lungo. La Canalis ha subito voluto precisare che le mutande Belen ce le aveva. Beh certo, ora che so che lei aveva le mutande cucite al vestito la mia vita ha finalmente trovato un senso! Ma cosa me ne frega se hai le mutande o no sotto quel benedetto vestito? Sei ridicola comunque. E la mia non è invidia. Anch'io ho sono alta 1.75 e ho le gambe lunghe. E comunque l'inguine ce l'abbiamo tutte uguali, sai tesoro? Solo che non tutte lo mettono in mostra.
Il Ministro Fornero si è sentita offesa come donna. Io mi permetto di dissentire. Premetto che ho la massima stima per la Fornero e che penso di valere tanto quanto la sua unghia del mignolo del piede a confronto, ma secondo me stavolta si è sbagliata. Non credo che le donne vengano maltrattate in Tv. E non credo che debba sentirsi offesa perchè una si mette nuda sul palco dell'Ariston. Tanto per cominciare Belen e la Fornero hanno in comune forse giusto il fatto che entrambe appartengono al genere femminile. Per il resto direi che sono totalmente diverse. A cominciare dal fatto che la Fornero passerà alla storia come Ministro del Governo Monti, mentre della farfalla di Belen si dimenticheranno tutti tra 1 mese. E di Belen si dimenticheranno tutti tra un paio d'anni, quando arriverà una nuova strafiga da qualche parte del globo a spodestarla dal suo posto in cima ai desideri erotici degli italiani.
Non credo che le donne vengano maltrattate in Tv. Credo che le donne vendano il loro corpo di loro spontanea volontà nel mondo dello spettacolo. Non c'è nessuno che ti punta una pistola alla testa e ti dice di metterti un vestito del genere. Sei tu che decidi, liberamente, di spogliarti il più possibile per combattere questa guerra all'ultima mutanda per rimanere a galla nel mondo dello spettacolo. Dopotutto c'è chi punta sul corpo e chi sulla mente. Nella vita si fanno delle scelte.
Ieri qualcuno a Porta a Porta ha detto che non è possibile fare una trasmissione in cui le donne puntano solo sulla loro creatività e non sul loro corpo. Purtroppo è vero. Ma è vero per una sola e triste ragione: una donna è in grado di apprezzare una trasmissione in cui il conduttore non è uno strafigo, mentre la maggior parte degli uomini ha bisogno che a condurre una trasmissione ci sia una che gli faccia tirare su l'uccello. Dobbiamo forse sentirci offese perchè ragioniamo con un organo diverso da quello con cui ragionano gli uomini? O dobbiamo forse dispiacerci perchè le donne che usano il loro corpo per arrivare da qualche parte poi vengono buttate via come delle scarpe vecchie quando non sono più perfette? L'hanno voluto loro.

giovedì 26 gennaio 2012

Il turismo dell'orrore

Hanno affollato la via di fronte alla casa dello Zio Michele, sono andati in pellegrinaggio a Cogne, hanno fatto una puntatina a Brembate per vedere i luoghi dove ha vissuto la povera Yara e ora i turisti dell'orrore non potevano esimersi dall'imbarcarsi sul primo traghetto diretto all'Isola del Giglio per vedere la Costa Concordia ribaltata.
Io non ho veramente più parole, solo insulti. Non bastavano i giornalisti che nel bel mezzo delle catastrofi andavano dai sopravvissuti con un microfono in mano a chiedere "come si sente?". Ora ci si mettono pure gli uomini qualunque, i curiosi di professione, le perfette rappresentazioni dell'italiano medio, a metà tra il vecchio di paese e il viaggiatore incallito. Una volta i curiosi si limitavano ad affollare le strade per osservare, con le mani rigorosamente dietro la schiena, i piccoli incidenti o i piccoli lavori in corso che movimentavano il paesino o la cittadina di turno. Il vecchietto caduto dalla bici, il tamponamento in un incrocio, gli operai al lavoro per riasfaltare la strada erano emozioni sufficienti per il classico provincialotto che non avendo nulla da fare si fermava ad osservare e a pontificare su cosa e come si dovesse fare. Ma ormai siamo nell'era della globalizzazione, il mondo è un unico grande Paese e l'Italia una delle tante province. Ed ecco che è nato questo turismo della catastrofe, il pellegrinaggio del noir, il tour del crimine.
Se già può essere estremamente triste, oltre che inutile, andare a vedere da fuori la casa di Sarah Scazzi e quella dello Zio Michè, intasare le strade dell'Isola del Giglio quando i soccorsi sono ancora all'opera è veramente di cattivo gusto. La cosa che mi sconvolge è la faccia tosta di queste persone. Quando le strade di Avetrana si sono riempite di persone provenienti da ogni parte del nostro Bel Paese i giornalisti sono andati a intervistarli per capire chi fossero e da dove venissero. Ovviamente erano persone che in quel momento non avevano altro da fare di più importante, ma soprattutto venivano da posti anche abbastanza lontani. Uno dalle Marche, un altro dalla Calabria. Ma ti senti normale a fare 4 o 5 ore di macchina per vedere l'esterno di una casa in cui si è compiuto un omicidio? Cosa speri, che i RIS ti chiedano di aiutarli a risolvere il caso? Vuoi controllare che il plastico di Vespa sia una riproduzione abbastanza fedele della scena del crimine?
Questa volta, però, hanno superato loro stessi. Domenica sono arrivati sull'Isola del Giglio traghetti pieni di persone che appena sbarcati sull'isola hanno subito comprato il biglietto di ritorno perchè il loro obiettivo non era una breve vacanza, no! Loro volevano solo vedere la nave ribaltata, fare qualche foto e poi tornare a casa. I giornalisti del Tg5 hanno intervistato alcuni di questi soggetti. Qualcuno ritrovando un po' di pudore ha evitato le domande allontanandosi, qualcuno si è concesso alle telecamere qualificandosi per il Nobel dell'idiozia. Vi riporto a grandi linee il dialogo tra un giornalista e un curioso mandato in onda subito dopo un servizio in cui si diceva che la nave aveva ricominciato a muoversi.
G: "Lei è un turista? Come mai è qui?"
C: "Eh si, volevamo vedere la nave.."
G: "Ma non crede che qui possiate intralciare i soccorsi, occupando la strada?" (notare che il curioso in questione era a capo di un gruppetto di 6 o 7 persone)
C: "No no! Non diamo mica fastidio.."
G: "Ma come? Ci sono i soccorritori all'opera e voi comunque occupate le strade.."
C: "Ma no, ormai quello che dovevano fare l'hanno fatto, non intralciamo" (per la cronaca, ci sono ancora 19 dispersi)
G: "E se la nave ricomincia a muoversi? Non crede che possa essere pericoloso?"
C: "Ma figuriamoci! La nave è appoggiata su una roccia, non la muove neanche il terremoto!"
Io sono rimasta basita. Ma stiamo scherzando? Sono morte 13 persone, ci sono 19 dispersi, si rischia il disastro ambientale per i detersivi e il carburante, la nave si sta muovendo e voi non avete niente di meglio da fare che affollarvi a fare foto e video? Va bene la curiosità, ma questa è totale mancanza di rispetto per la vita umana.

domenica 1 gennaio 2012

Buoni propositi

Ed eccoci qui. E' iniziato un nuovo anno. Qualcuno, seguendo la profezia dei Maya, dice che sia l'ultimo. Io no. Io non ci credo alle profezie. Sono sempre stata come San Tommaso, che non ci crede finchè non ci mette il naso. Quindi a tutte queste stronzate crederò solo quando si avvereranno. E comunque, se vogliamo essere precisi, i Maya hanno detto che finirà un'era, non che finirà il mondo. A questo voglio credere. Voglio sperare che inizi un'era migliore.
Allora, li avete fatti i buoni propositi per l'anno nuovo? Ogni anno si fanno. Elenchi di cose da dire, da fare, da migliorare che poi vengono dimenticati subito dopo essere stati scritti o pensati. Quest'anno voglio proporvene qualcuno io, anche se più che propositi sono auguri.
Vi auguro di smettere di mentire. Agli altri e soprattutto a voi stessi. Smettete di raccontarvi bugie da soli, di convincervi che la vostra vita va bene così e non si può far niente per cambiarla.
Vi auguro di inseguire i vostri sogni. Sogni realizzabili, ovviamente. Che siano trovare l'amore o fare un viaggio in un posto che volete vedere, vi auguro di riuscire a realizzarli.
Vi auguro di pensare meno alle conseguenze, almeno ogni tanto. Spesso si vive nel dubbio, pieni di "ma" e di "se". Fate qualcosa senza pensare troppo. Vi sentirete sicuramente meglio.
Vi auguro di passare più tempo con le persone che amate e che vi fanno stare bene. E vi auguro di avere il coraggio di rifiutare le compagnie sgradite. Il mondo fa già schifo di suo, almeno gli amici sceglieteveli come piacciono a voi.
Vi auguro di riuscire a mettere la passione in tutto quello che fate. Dal lavare i piatti al fare sesso. Metteteci l'anima. Vi riuscirà sicuramente tutto meglio.
Infine vi auguro di essere felici. Sempre. Vi auguro di riuscire ad affrontare le difficoltà con il sorriso sulle labbra. E vi auguro, se non l'avete già trovata, di trovare la persona che vi rende davvero felice. La persona che vi strappa un sorriso anche quando tutto fa schifo.
Buon anno a tutti.

venerdì 2 dicembre 2011

Le famiglie-modello delle pubblicità

Sono nata e cresciuta negli anni '90 e quando ero piccola se si voleva fare un esempio di famiglia ideale si citava la "Famiglia del Mulino Bianco". Erano davvero strani i componenti di quella famiglia. Tanto per cominciare vivevano in un posto dove al mattino c'era sempre il sole. Avevano tutti un sacco di tempo per fare colazione ed erano sempre tutti così sorridenti e felici. Io proprio non li capivo e non li capisco tutt'ora. Io mi alzavo alle 7, per il primo quarto d'ora non proferivo parola e per altri 30 minuti comunicavo a grugniti. Ora mi alzo alle 8 ma il seguito non cambia. Quindi mi chiedevo e mi chiedo: ma cosa cazzo hai da ridere? Ti sei svegliato per andare a scuola, mica per andare a Gardaland! E poi, fammi capire, ma perchè a casa tua c'è sempre il sole quando ti svegli? Vivi all'equatore? Oppure ti svegli a mezzogiorno? E come mai hai tutto sto tempo per fare colazione e non sei in ritardo cronico come tre quarti della popolazione mondiale? Ma la "Famiglia del Mulino Bianco" era così, incomprensibilmente felice e allegra.
Poi i tempi sono cambiati ed è arrivata la "Famiglia Nesquik". Ce l'avete presente, vero? E' quella famiglia di squilibrati che al mattino si svegliano a vicenda battendo i cucchiaini contro le scodelle della colazione e poi tutti insieme cercano di raggiungere il numero di decibel necessari a svegliare tutto il condominio. Ma io dico, ma ti sembra il modo di cominciare la giornata?? Io già se vengo svegliata da uno che suona la scodella con il cucchiaio mi alzo, vado in cucina, gli prendo il cucchiaio e glielo faccio ingoiare. Già da questa pubblicità abbiamo iniziato a capire quanto le nuove generazioni di bambini fossero rumorose e difficili da gestire.
Ma poi è arrivato lui. Il piccolo Attila. Avete capito benissimo a chi mi riferisco: allo strafottentissimo bambino della Vodafone. Il gagno in questione viene lasciato solo per un tempo al quanto limitato. I genitori non è ben chiaro dove si trovino, ma mi è parso di capire che siano solo nell'altra stanza. Ebbene, questo bambino, rimasto solo in sala inizia la Grande Devastazione. Apre il barattolo della marmellata e ci infila dentro il telecomando della tv. Prende un rotolo di carta igienica (cosa ci fa un rotolo di carta igienica in salotto??) e lo usa per mummificare tavolo e sedie. Poi prende i pastelli e disegna sul muro bianco una scena di vita famigliare facendo un brutto ritratto della sua famiglia. Finalmente i suoi genitori arrivano e lui li guarda con aria strafottente tenendo le braccia incrociate. I due osservano la devastazione. Si guardano e..lo buttano giù dalla finestra? No! Ridono. E poi una voce fuori campo dice: "Le cose più belle si fanno in 2". Mi sfugge una cosa: qual è la cosa bella che hanno fatto sti due pirla? Hanno messo al mondo un piccolo barbaro che ora sta tentando di devastargli la casa? E' questa la cosa bella che hanno compiuto? Sono queste le nuove famiglie-modello? Funzionano così le famiglie oggi? Tutto sommato preferivo i sorrisi mattutini del Mulino Bianco e i genitori degli anni '90, che se devastavi casa come minimo ti metteva agli arresti domiciliari a vita..

venerdì 25 novembre 2011

Prostitute

Nella Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne voglio parlare di una particolare categoria di donne, per la quale provo sentimenti contrastanti.
Ci sono tanti tipi di prostitute. Ci sono le poverine che vengono picchiate, minacciate e obbligate a mettersi sulla strada. Ci sono le donne che lo fanno per scelta, come mestiere. Ci sono quelle che offrono il sesso in cambio di favori e avanzamenti di carriera.
Per le donne che si prostituiscono per avere successo o per fare carriera provo solo tanta pena. Lo so, ci sono sempre state e sempre ci saranno, ma questo non le giustifica. Credo che la scarsa considerazione che alcuni uomini hanno per le donne sia anche colpa loro. Perchè devi farti sbattere sulla scrivania dal tuo capo per fare carriera nel tuo lavoro? Non sei abbastanza dotata per farcela con le tue capacità? Credi che vendere il tuo corpo per una poltrona dietro a una bella scrivania o per stare sul palco di qualche trasmissione televisiva sia il massimo a cui puoi aspirare? Perchè non lasci quel posto a chi è capace di fare il suo lavoro? Perchè per colpa tua una donna bella verrà sempre guardata come "quella che è lì perchè l'ha data via?" Perchè se il massimo della tua recitazione arriva a saper fingere un orgasmo devi avere una parte in un qualche film? Perchè devi accontentare un qualche vecchio porco pur di condurre un programma e mostrarti mezza nuda in tv? Proprio non capisco. Mi dispiace ma questo non lo tollero.
Passiamo alle prostitute-obbligate. Avete presente quelle povere ragazze dell'Est Europa che vengono portate qui con la speranza di un lavoro con cui mantenere la famiglia nel loro Paese di origine e invece vengono messe in mezzo a una strada da dei balordi che le riempiono di botte se a fine giornata non hanno guadagnato abbastanza? Ecco, per loro mi dispiace. Mi dispiace davvero tanto perchè è tipico degli uomini approfittarsi della disperazione altrui. Magari queste poverine si sarebbero accontentate di un lavoro umile ma onesto pur di guadagnare qualcosa e invece si ritrovano in mezzo a una strada, esposte al freddo e alle malattie veneree. Bisognerebbe prendere quei bastardi che le sfruttano e mettere loro in mezzo a una strada a dare via il ****! Chissà se sarebbero contenti di fare soldi in quel modo! Schifosi!
Infine ci sono le prostitute per scelta. Per loro ho solo stima. Non sto scherzando! Io non ce la farei mai! Ci vuole del coraggio comunque. Non puoi mai sapere chi ti arriva come prossimo cliente. L'unica cosa che mi sta un po' sullo stomaco è che, a parte le escort di altissimo livello, anche queste sono costrette a stare sulla strada. Tutta colpa della Legge Merlin, cioè della legge con cui sono stati chiusi tutti i casini. Non venitemi a parlare di ghettizzazione e di sfruttamento della prostituzione! Siamo oggettivi, per favore. Nei bordelli le prostitute avevano pure l'assistenza sanitaria! Ovvio, pagavano le tasse, ma dopotutto se lo fai per mestiere è giusto che paghi le tasse, no? Certamente lo Stato non può massacrare di tasse le prostitute perchè altrimenti sarebbe sfruttamento della prostituzione, ma far pagare loro le tasse in cambio di servizi quali l'assistenza sanitaria e un tetto sopra la testa non mi sembra così assurdo! E' forse meglio lasciarle lì sulla strada a prendersi le malattie? Intanto è inutile che ci giriamo intorno, quello della prostituta è il mestiere più antico del mondo e non sparirà mai, quindi tanto vale che le agevoliamo con dei servizi che migliorano la salute loro e dell'intera comunità. Si sa che l'unico modo per eliminare la prostituzione è cambiare la testa degli uomini che ne usufruiscono, ma questo non mi sembra molto semplice, soprattutto perchè i trapianti di cervello sono ancora fantascienza..

sabato 5 novembre 2011

Lavaggio del cervello

Oggi parliamo di aborto. O meglio, di lavaggi del cervello contro l'aborto. Questo non è il luogo adatto a discutere del solito quesito riguardo agli embrioni (vita o non vita?) e io non ho intenzione di fare della propaganda pro o contro aborto. Mi limiterò a esprimere il mio personalissimo punto di vista (condivisibile o meno che esso sia) e a fare un po' di sana divulgazione dell'informazione, dato che spesso certe cose vengono fatte sotto il nostro naso senza che noi ce ne accorgiamo.
Partiamo dalla mia opinione personale. Sono contraria all'aborto? No. Sono favorevole? Dipende. Innanzitutto credo che prendere una decisione in una situazione così delicata sia una cosa alquanto complicata. Tanto per cominciare, bisognerebbe trovarsi dentro alla situazione per poter dire "io farei così", piuttosto che "io credo si debba fare cosà". Sicuramente un uomo (sia esso un medico, il padre o un prete) non è in grado di capire cosa prova una donna incinta. E credo che neanche una donna che non abbia mai avuto figli lo possa sapere. La vita delle donne, si sa, è regolata dagli ormoni. Ormoni che salgono e scendono ogni mese per buona parte della nostra vita e per quanto possiamo cercare di essere obiettive e razionali, contro gli ormoni raramente ce l'abbiamo vinta. Gli ormoni ti fanno sclerare durante il ciclo e sempre gli ormoni ti fanno venire la depressione post-partum. Quindi, tanto per cominciare, non si deve mai sottovalutare il fatto che una donna incinta, soprattutto nei primi mesi, sta subendo uno sconvolgimento ormonale e questo la rende più vulnerabile.
L'embrione è vita? Ni. Ha un cuore, ha un cervello in via di sviluppo, ha un corpicino abbozzato, ma non è indipendente. Dipende totalmente dalla mamma. In ogni caso, vita o non vita, l'aborto è legale. C'è stato un referendum e così il popolo si è espresso. Fine della storia. Con questo non voglio dire che sono favorevole all'aborto in ogni caso, ma credo che ogni donna sia libera di prendere questa decisione secondo quello che le dice la sua coscienza.
Ma ora veniamo al motivo che mi ha condotto a parlare di aborto. Conoscete il Movimento per la Vita? E' un movimento di volontari che svolgono una continua crociata contro l'aborto. Queste persone sono convinte che l'aborto sia un omicidio e fanno di tutto per convincere le donne a non abortire: mettono a disposizione delle case di accoglienza per le ragazze madri, danno contributi in denaro alle donne affinchè non abortiscano, vanno a casa delle donne per convincerle a non abortire, hanno un numero verde per le mamme sul punto di abortire, eccetera. Ecco, come il Movimento per la Vita, esistono altre associazioni e centri che svolgono funzioni simili. Qual è il problema? Il problema è che la Regione Piemonte ha presentato una proposta di legge regionale per inserire all'interno dei consultori questi centri (ovviamente stanziando anche dei fondi ad hoc).
Nei primi articoli della proposta si legge che la Regione Piemonte tutela i diritti della famiglia, del feto, dell'embrione e dei figli fin dal loro concepimento. Belle parole, ma perchè la donna non è nominata? I suoi diritti chi li tutela? E pensare che la prima firmataria di questa proposta è una donna!
Ma andiamo al punto chiave della questione. Per farla breve, cosa succederebbe se questa legge venisse approvata? Succederebbe che nei consultori le donne incinte che vogliono abortire non verrebbero accolte da un Ginecologo ed eventualmente da uno Psicologo, ma verrebbero accolte da un Bioeticista, da dei volontari del Movimento per la Vita e da consulenti vari. A cosa servirebbero tutte queste figure? A inserire la donna (da sola o, al massimo, con il padre del bambino) in un percorso che, in parole povere, servirebbe a farle il lavaggio del cervello per farle cambiare idea. Ora, io credo proprio che qualunque Ginecologo in un consultorio informi la sua paziente sulle alternative all'aborto, come ad esempio l'adozione. Che bisogno c'è di far intervenire queste altre persone? E' come mettere un prete all'entrata di un sexy shop!
Quello che più mi ha lasciato senza parole di tutta la proposta è stato il punto in cui si dice chiaramente che si provvederà ad allontanare dalla donna i famigliari che la influenzino negativamente. Ma che cosa diavolo vuol dire?? Avete paura che il lavaggio del cervello non funzioni abbastanza bene se la donna è circondata dai suoi famigliari? Avete paura che una donna non sia in grado di pensare con la propria testa? Se arriva una ragazzina di 16 anni incinta e sua madre le consiglia di abortire voi fate allontanare la madre della ragazza? Ma stiamo scherzando?!